Riabilitare Amy Perché vedere il documentario di una star morta? Se le attese spettatoriali devono ritenersi soddisfatte dal gossip rivelato da un biopic – che riporta aspetti inediti della vita artistica e psicologica del personaggio che racconta – l’analisi formale del critico cinematografico deve osservarne la struttura cercando di prendere le distanze dalla logica emotiva…

Martina Biscarini su Mia Martini – Io sono Mia, ritratto melodrammatico della grande cantante italiana firmato da Riccardo Donna

In onda il 15 gennaio su Rai Movie, ore 16:00 “Non sai mai cosa credere” Con Accordi e disaccordi – titolo italiano di Sweet and Lowdown – Woody Allen torna a cimentarsi nel mockumentary diversi anni dopo Prendi i soldi e scappa (1969) e Zelig (1983), in cui aveva costruito due false inchieste ricche di…

Le molte facce di Bob Dylan Quello di Todd Haynes è un cinema che ama decostruire generi preesistenti ormai consolidati nelle loro strutture canoniche, ricostruendoli in forme nuove e personali pur se rispettose della tradizione.

Great party, isn’t it? Il tempo e la follia umana si annullano in quella che, a distanza di quasi quarant’anni, è ancora una delle messe in scena più potenti di tutto il cinema post-moderno. The Shining torna al cinema, per travolgere ancora le platee con l’ormai famosa ”onda di terrore”. Dicitura che campeggiava sui manifesti…

Affetti elettronici Quelle di suono, rumore, effetto e silenzio non sono categorie precostituite, ma unità semiologiche da contestualizzare, tanto che, a livello teorico, l’ansia definitoria degli studi di settore viene costantemente inibita dall’ibridazione di tali unità e dalle soluzioni artistico-formali dei singoli autori.

Vincenzo Palermo su Suspiria di Luca Guadagnino e l’uso delle musiche di Thom Yorke

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