About Elvira Del Guercio

Classe 1998. Fresca di maturità classica, intraprende il corso di Lettere Moderne presso l'Università di Bologna. Assidua frequentatrice di cinema e festival vari, collabora con Cinefilia Ritrovata e sogna di concludere il suo percorso triennale con una tesi sul corpo/pulsione/potere nel cinema o sull'incomunicabilità tra Antonioni, Jean-Paul Sartre e Godard.

Solitudine è beatitudine: Greenaway/Nyman/Mertens In una condizione dove ascesi mistica e graduale discesa tra le maglie di un meraviglioso infernale divengono un tutt’uno, a metà tra la visionarietà di Hieronymus Bosch e lo sfarzo del linguaggio manierista si insinua il cinema di Peter Greenaway.

Memoria è(e) vita Che cosa sarebbe l’uomo senza memoria? Diverrebbe un nulla, scontrandosi con la sua stessa condizione d’esistenza, ed ecco perché i replicanti di Philip K. Dick non possono esserne mancanti.

La fagocitazione dell’Io Sebbene dica di non bere alcol, sebbene appaia come la più limpida e incorruttibile creatura che abbia mai messo piede in quella casa, lei, ispiratrice e co-generatrice di un processo creativo – quello del protagonista, il “poeta”, interpretato da un Javier Bardem completamente allucinato – dagli esiti alquanto frangibili, la madre sembra…

Eloquente e sospeso primo atto Spesso si tende a confondere la leggerezza con la vaghezza e l’abbandono, alle volte anche con la noncuranza; alcune delle più grandi opere letterarie, ad esempio, Giacomo Leopardi col suo Zibaldone di pensieri o Lucrezio narrando la genesi dei corpuscoli invisibili della materia mostrano l’esatto contrario. Leggerezza è sinonimo di…

  L’io e il molteplice infinito “L’Uomo è condannato a essere libero: condannato perché non si è creato da se stesso, e pur tuttavia libero, perché, una volta gettato nel mondo, è responsabile di tutto ciò che fa”.

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