About Federica Marcucci

E' nata ad Assisi nel 1990. Si laurea nel 2013 in Lettere Moderne presso l'Università degli studi di Perugia con una tesi sull'enigmatico romanzo "Parigi" di Lorenzo Viani. Nel 2016 consegue la laurea specialistica in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale con una tesi in Cinema e Studi Culturali sul rapporto tra Woody Allen e la musica. Attualmente è redattrice di cinema per GingerGeneration.it e collabora con Spotzer in veste di copywriter freelance.

Nostalgia del metallo È difficile comprendere le reali intenzioni di We Are Twisted Fucking Sister!, documentario firmato da Andrew Horn (The Nomi Song) e dedicato all’omonima band statunitense che, tra gli anni ’70 e gli anni ’80, si fece conoscere sulla scena hair metal; sviluppandosi attraverso un montaggio decisamente canonico, che alterna interviste ai membri…

Catarsi e arcobaleni Conversazione con Ruggero Fornari e Emilio Seri Ruggero Fornari è chitarrista jazz e compositore. Dopo aver iniziato a suonare la chitarra a 12 anni, mosso da una grande passione per Jimi Hendrix, intraprende un percorso volto ad approfondire lo studio della chitarra jazz, per poi maturare in seguito un profondo interesse per…

Il suono dell’assenza Colorato, visivamente affascinate e ancor oggi capace di catturare l’occhio – e il cuore – dello spettatore, Les Parapluies de Cherbourg è una commistione perfetta tra realismo e cinematiche illusioni che prendono corpo davanti alla macchina da presa di Jacques Demy, “cantore dei destini incrociati, degli amori perduti, del caso che condiziona…

Affascinanti misteri intrinseci “Come hanno potuto fare un film da un romanzo di Pynchon?”. Citando la celebre tagline di Lolita, questa sembrava essere – almeno in parte, la questione appena quattro anni fa, quando l’adattamento di Vizio di forma firmato da Paul Thomas Anderson esordiva nei cinema. Oggi, a pochi mesi di distanza dall’uscita de…

In onda mercoledì 21 marzo su Cine Sony, ore 12.00 Somewhere over the rainbow… “Segui la strada di mattoncini dorati!”, e di certo non occorre essere cinefili per cogliere un invito come questo. La yellow brick road de Il mago di Oz, adattamento cinematografico di uno dei romanzi della fortunata serie firmata da L. Frank…

Daydream, why do you haunt me so? “Reynolds ha realizzato i miei sogni. E io gli ho dato in cambio ciò che desidera di più.” “Che cosa?” “Ogni singola parte di me.” Dopo una personalissima incursione nell’universo pynchoniano con Vizio di forma (2014), la macchina da presa di Paul Thomas Anderson si addentra nel mondo…

So Long Marianne The Party è un kammerspiel in cui viene messa in scena la disintegrazione delle dinamiche sociali borghesi con una massiccia dose di humor inglese.

Amore, ossia dolce sinfonia del tormento Identificazione. Perdita. Dolore. Chiamami col tuo nome è il racconto senza tempo di infinite estati lontane, in cui il primo amore è un sensuale brivido lungo la schiena, un desiderio viscerale tanto immenso da non trovare spazio fuori da letti di ferro e sentieri persi nel verde; una dimensione…

Remember me, though I have to say goodbye “Nessuno è separato da nessuno. Nessuno lotta per se stesso. Tutto è uno. L’angoscia e il dolore, il piacere e la morte non sono nient’altro che un processo per esistere.” (Frida Kahlo)

  I Fall In Love Too Easily “Evado sempre nel regno della fantasia, io, poiché ebbi un’infanzia infelice. Vengo da una famiglia poverissima. Mio padre lavorava a Coney Island, la spiaggia popolare di New York. Aveva in concessione un baracchino, tipo tre-palle-un-soldo, dove uno doveva buttar giù le bottiglie di latte, vuote, con palle da…

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