About Martina Biscarini

Martina Biscarini è traduttrice, saggista e videomaker. Nata a Empoli nel 1985, si laurea nel 2009 in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo con una tesi sull'autobiografia di Harpo Marx che in seguito verrà ampliata e tradotta integralmente. Tutto ciò confluirà nel volume, edito nel 2017 da Erga editore (Genova) "Harpo Speaks". Nel 2012 consegue il Master Degree in videomaking all'università di Kingston-upon-Thames (Surrey) specializzandosi in sceneggiatura. Nel 2016 consegue la Laurea in Lingue e Letterature Moderne e Classiche con una tesi sui temi dell'utopia e della distopia rapportati al videogioco. Collabora con la rivista "Tysm" ed è autrice del libro "Mannarino, Cercare i colori" (Arcana Editore) che uscirà nel marzo 2018.

Martina Biscarini su La vita nascosta di Terence Malick

Martina Biscarini su La mia banda suona il pop di Fausto Brizzi tra trash e pop

Martina Biscarini sul biopic di Rupert Goold dedicato a Judy Garland

Fascino senza tempo Parlare di Via col vento dopo ottantun’anni di successo sembra quasi un dire delle ovvietà. L’importante di questo film, del resto, non sono le nostalgie del passato sudista e schiavista della trama, rievocate agli albori della Seconda Guerra Mondiale – che Leslie Howard (Ashley) definiva “a terrible lot of nonsense” (ma accettò…

Martina Biscarini su Yesterday di Danny Boyle, commedia dell’assurdo ispirata alle canzoni dei Beatles

Martina Biscarini su Tutto il mio folle amore, ultimo film di Gabriele Salvatores

L’instancabile Quincy Ogni periodo storico crea dei meravigliosi sopravvissuti. Olivia de Havilland, Gino Paoli e Gianfranco Reverberi, Harpo Marx, Franca Valeri… tutta gente che ha vissuto attraverso epoche, attraverso ondate creative. Tutta gente che queste ondate le ha cavalcate. Ecco, Quincy Jones, classe 1933, è un meraviglioso sopravvissuto che pure oggi, alla veneranda età di…

Siete ancora in tempo per vedere in sala Rocketman di Dexter Fletcher e per leggere la recensione della nostra Martina Biscarini

Martina Biscarini su Dumbo, ultima fatica di Tim Burton

Perché “Jules et Jim” è un capolavoro Spesso si danno molte cose per scontate, si affibbiano epiteti senza valutare il peso delle parole. “Capolavoro” è una parola che va guadagnata e Jules et Jim, un film da godere sul grande schermo sul quale è ritornato dopo il restauro, se la merita tutta.

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