O

Sorry, this entry is only available in Italian. For the sake of viewer convenience, the content is shown below in the alternative language. You may click the link to switch the active language.


Voto al film:

In onda sabato 7 aprile su Rai 5, ore 23.20

Senza arte né parte

Il limite maggiore di Michel Petrucciani – Body & Soul, unico documentario dedicato al noto jazzista di origine francese scomparso il 6 gennaio 1999, è la totale mancanza di coraggio nell’affrontare un personaggio tanto istrionico, l’assenza di sbilanciamenti che avrebbe reso l’opera di Michael Redford forse imperfetta, ma più viva e dunque vicina allo spirito del suo soggetto.

Ricco di testimonianze raccontate da Petrucciani in prima persona e dai suoi più stretti conoscenti e collaboratori, il film è un poco coinvolgente ritratto della persona più che del musicista, molto calcato sulla personalità vitale e creativa che contrasta con un corpo sofferente e malato. È chiaro dunque che il sottotitolo italiano diventi programmatico intento della pellicola raggiunto nell’alquanto retorico e buonista inno alla vita che è l’immagine dell’artista offerta. Il Petrucciani di Redford è poco più di un freak, un fenomeno da baraccone, superbo pianista affetto da osteogenesi imperfetta forte però di un carattere tanto positivo da consentirgli di superare il proprio handicap, vivendo una vita felice e dedita alle sue passioni: la musica e le donne. L’insistenza sulla menomazione e la serena convivenza con essa si fa ridondante base di un gioco ricattatorio con lo spettatore che, mosso da un atteggiamento di inevitabile compassione, non riesce ad allontanarsi dall’immagine edulcorata del pianista, finendo per accettarne i comportamenti più smodati come fossero stravaganze perdonabili dato il personaggio.

Senza qui voler giudicare l’uomo, si vuole invece evidenziare l’eccessiva forzatura del film a volerlo santificare a tutti i costi, venendo però a tradire il vero spirito di Petrucciani, la sua percezione della diversità come eccezione non stranezza, che si manifesta nella sua musica e nella sua tecnica, inimitabile perché elaborata su una struttura fisica non convenzionale, più leggera e dunque fino a venti volte più veloce del normale.

La prudenza di Redford nel trattare il suo soggetto in nome del “politicamente corretto” finisce così per svilirlo, snaturandolo dell’indiscutibile grandezza che trapela dalle parole del pianista e dalle riprese effettuate durante alcuni concerti, unici momenti di sincera esibizione di una natura che non può essere espressa se non personalmente.

SCHEDA TECNICA
Michel Petrucciani – Body & Soul (Michel Petrucciani, Francia-Germania-Italia, 2011) – REGIA: Michael Redford. SCENEGGIATURA: Michael Redford. FOTOGRAFIA: Sophie Maintigneux. MONTAGGIO: Yves Deschamps. MUSICHE: Michel Petrucciani. CAST: Michel Petrucciani, Aldo Romano, Vanessa Guide, Roger Willemsen. GENERE: Documentario. DURATA: 102′

About Lapo Gresleri

Critico e storico cinematografico iscritto al Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI). Nato a Bologna nel 1985, si laurea nel 2008 in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo con una Tesi in Caratteri del Cinema Nordamericano sul noir classico. Nel 2010 consegue la Laurea Specialistica in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale con una Tesi in Cinema e Studi Culturali sull’opera di Spike Lee. Collaboratore esterno presso la Cineteca di Bologna dal 2009, è autore di saggi, articoli e recensioni a carattere cinematografico pubblicati su volumi e riviste tra cui Inchiesta, Archphoto 2.0, Cinergie, Mediacritica, Parole Rubate, Fermenti, Studi Pasoliniani, Cineforum Web, Cinefilia Ritrovata e Le Magazine Littéraire.

© 2016 Leitmovie - Associazione culturale | CF:91379950370 | info@leitmovie.it | Cookie Policy
Top

Web design a cura di Beltenis.it