Zanka Contact, il musicarello marocchino

Ci immaginiamo lo spettatore ideale di Zanka Contact come un personaggio alla Jack Black, magari il Jables di Tenacious D and the Pick of Destiny – qualcuno talmente malato di chitarre distorte e cotonati anni ’80 da poter invocare Ronnie James Dio rivolgendosi all’icona terrena di un poster da cameretta. Per “capire” questo strampalato musicarello marocchino bisogna non solo amare il rock, ma aver introiettato certe sue pose, il folklore dell’On The Road e di un’eterna post-adolescenza. Solo così il suo romanticismo da fumetto (come la comicità di Spinal Tap o dello stesso Pick of Destiny) raggiungerà il bersaglio.

Larsen Snake era grande, una volta. C’è una sua hit che ancora si ricordano tutti, Full Contact Love, di quando aveva diciott’anni ma cantava già come un maestro. Di lui però non si ricordano più: è caduto nell’eroina, gli Snakeskin sono andati avanti con un’altra voce, ora a Larsen restano solo la dipendenza e il pacchetto completo del suo armamentario in pelle di serpente: una Gibson, una giacca, un paio di stivali texani. Sarà l’incontro con Raja (Khansa Batma) “puttana dal cuore d’oro” e pazzesca voce soul in erba, a riportare a 11 l’ampli della sua vita.

Abbasso il tradizionalismo e il fondamentalismo, viva l’amore libero, no ai soprusi di ogni tipo e soprattutto “una puttana è meglio di uno sbirro”: questo in soldoni il contenuto politico di Zanka Contact, pretesto buono per imbastire una favola pirotecnica sulla coppia ribelle che aggiunge un’altra tessera al già fitto mosaico dei Bonny e Clyde a tempo di musica: Syd e Nancy ovviamente, ma con un cocktail di pulp e telenovela che non può non ricordare la trilogia del Mariachi di Rodriguez, mentre il gusto nonsense e la giacca di crotalo alla Brando puntano verso Cuore selvaggio di Lynch, a cui Alberto Barbera lo aveva paragonato in presentazione inducendo i cinefili ad aspettarsi ben altre ambizioni stilistiche da questo piccolo film. Il Cuore però è al posto giusto: noi rockettari prendiamo.

SCHEDA TECNICA
Zanka Contact (Marocco, 2020) – REGIA: Ismael el Iraki. FOTOGRAFIA: Benjamin Rufi. MONTAGGIO: Camille Mouton. MUSICHE: Alexandre Tartière, Neyl Nejjay. CAST: Fatima Attif, Khansa Batma, Said Bey. GENERE: Musicale. DURATA: 120’

About

Nato a Bologna nel 1997, divoratore di cinema e musica da sempre, ha conseguito la laurea triennale in Filosofia con una tesi sulla fantascienza di Jack Arnold e attualmente frequenta il Dams (sezione Cinema, televisione e produzione multimediale). Da alcuni anni collabora in veste di critico con siti specializzati come Cinefilia Ritrovata, il blog della Cineteca di Bologna. Ogni tanto scrive una canzone.

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