{"id":22809,"date":"2016-10-22T05:38:20","date_gmt":"2016-10-22T05:38:20","guid":{"rendered":"http:\/\/leitmovie.it\/?p=22809"},"modified":"2018-01-02T10:12:09","modified_gmt":"2018-01-02T10:12:09","slug":"appena-apro-gli-occhi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/appena-apro-gli-occhi","title":{"rendered":"[:it]Appena apro gli occhi &#8211; Canto per la libert\u00e0[:]"},"content":{"rendered":"<p>[:it]<\/p>\n<hr \/>\n<p><em>Appena apro gli occhi &#8211; Canto per la libert\u00e0 <\/em>della regista tunisina Leyla Bouzid dopo la presentazione a Venezia 72 e un rapido passaggio in sala approda al <a href=\"http:\/\/www.centrostudidonati.org\/info\/cinemafrica.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Cinemafrica 2016<\/a>. Ecco la recensione di Lapo Gresleri<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><div class=\"author-post-rating\"><span class=\"author-post-rating-label\">Voto al film:<\/span> <span class=\"author-post-rating-stars\" title=\"3 out of 5 stars\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-inactive.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-inactive.png\" \/><\/span>\n<\/div><!-- .author-post-rating --><\/p>\n<h4><b>La musica ribelle<\/b><\/h4>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>Appena apro gli occhi &#8211; Canto per la libert\u00e0 <\/em>segna il passaggio al lungometraggio di Leyla Bouzid, giovane regista nordafricana che con il suo lavoro offre ha presentato a Venezia 72 una sentita e coraggiosa riflessione sull&#8217;essere donna nella Tunisia a ridosso della primavera araba.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Farah \u00e8 una diciottenne vocalist di un gruppo rock le cui canzoni, cariche di espliciti messaggi politici, sono veri e propri inni per la sua generazione. Il suo desiderio di proseguire la carriera musicale cozza con la volont\u00e0 dei genitori che la vorrebbero studentessa di medicina, preoccupati che le idee manifestate in musica dalla figlia possano provocarle problemi con le autorit\u00e0, espressione di un governo repressivo e conservatore. <a href=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Farah-\u00e0-peine-jouvre-les-yeux.jpg\"><span style=\"color: #000080;\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Farah-\u00e0-peine-jouvre-les-yeux-300x162.jpg\" alt=\"Farah - appena apro gli occhi\" width=\"300\" height=\"162\" name=\"immagini1\" align=\"BOTTOM\" border=\"1\" \/><\/span><\/a>Ma la testardaggine della giovane emancipata ed ambiziosa e l&#8217;amore per il liutista e arrangiatore del complesso, la portano a seguire la propria strada incurante dei rischi in una societ\u00e0 chiusa e retrograda che fatica a comprendere e accettare il cambiamento in atto di cui Farah \u00e8 espressione.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">A distanza di pochi anni dalla rivoluzione internazionale che ha ribaltato il sistema politico nel Nord Africa e nell&#8217;attuale situazione nazionale dove la scossa rinnovatrice non ha saputo affermare un nuovo ordine civile, il film di Bouzid si carica di particolari valenze, facendosi denuncia di una condizione sospesa e irrisolta. Il ritratto femminile offerto dalla regista \u00e8 allora quello di una generazione \u2013 e di una terra \u2013 ancora impossibilitata a esprimersi appieno, pur non arresasi allo stallo civile a cui ora \u00e8 costretta: sono i brani di Farah a fungere da monito verso una popolo che deve \u201caprire gli occhi\u201d, guardare al presente con la consapevolezza del proprio passato quanto di un futuro ormai alle porte che non pu\u00f2 n\u00e9 deve essere ignorato.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/573857.jpg-r_640_600-b_1_D6D6D6-f_jpg-q_x-xxyxx.jpg\"><span style=\"color: #000080;\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/573857.jpg-r_640_600-b_1_D6D6D6-f_jpg-q_x-xxyxx-300x162.jpg\" alt=\"appena apro gli occhi - il gruppo al completo\" width=\"300\" height=\"162\" name=\"immagini2\" align=\"BOTTOM\" border=\"1\" \/><\/span><\/a>In questo senso risultano esemplificative le sonorit\u00e0 della band che, affiancando strumenti tradizionali come il liuto ad altri moderni e di matrice occidentale come sintetizzatori, basso e batteria, fondono melodie arabeggianti con un rock energico e massiccio, segno di una contaminazione culturale da cui \u00e8 necessario partire per un aggiornamento comunitario stabile e duraturo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Nel finale, quando la ragazza dopo l&#8217;arresto e le violenze subite in carcere viene teneramente consolata dalla madre che l&#8217;invita a continuare a mezzavoce la canzone da lei intonata, la regista esplica il suo messaggio, un invito a non arrendersi e alzare, dopo la sconfitta, la testa e la voce in un corale canto di libert\u00e0.<\/p>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><strong>SCHEDA TECNICA<\/strong><br \/>\n<strong>Appena apro gli occhi &#8211; Canto per la libert\u00e0 (\u00c0 peine j&#8217;ouvre les yeux, Francia-Tunisia-Belgio 2015) \u2013 REGIA: Leyla Bouzid. SCENEGGIATURA: Leyla Bouzid, <span class=\"itemprop\">Marie-Sophie Chambon<\/span>. FOTOGRAFIA: S\u00e9bastien Goepfert. MONTAGGIO: <span class=\"field-content\">Lilian Corbeille<\/span>. MUSICA: Khyam Allami. CAST: <span class=\"itemprop\">Baya Medhaffer<\/span>, <span class=\"itemprop\">Ghalia Benali, Montassar Ayari, Aymen Omrani<\/span>. GENERE: Drammatico. DURATA: 102\u2032<\/strong><\/h5>\n<p><iframe title=\"APPENA APRO GLI OCCHI TRAILER ITALIANO\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/BThInkmIX9Y?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[\/column][:]<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[:it] Appena apro gli occhi &#8211; Canto per la libert\u00e0 della regista tunisina Leyla Bouzid dopo la presentazione a Venezia 72 e un rapido passaggio in sala approda al Cinemafrica [&hellip;]<\/p>","protected":false},"author":6,"featured_media":23001,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[139,96],"tags":[340,141,140,146],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22809"}],"collection":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22809"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22809\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/media\/23001"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22809"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22809"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22809"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}