{"id":22964,"date":"2019-01-19T05:37:08","date_gmt":"2019-01-19T05:37:08","guid":{"rendered":"http:\/\/leitmovie.it\/?p=22964"},"modified":"2019-01-19T08:35:09","modified_gmt":"2019-01-19T08:35:09","slug":"amy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/amy","title":{"rendered":"Amy &#8211; The Girl Behind the Name"},"content":{"rendered":"<p>[:it]<\/p>\n<hr \/>\n<h4><strong>Riabilitare Amy<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 vedere il documentario di una star morta? Se le attese spettatoriali devono ritenersi soddisfatte dal gossip rivelato da un biopic \u2013 che riporta aspetti inediti della vita artistica e psicologica del personaggio che racconta \u2013 l\u2019analisi formale del critico cinematografico deve osservarne la struttura cercando di prendere le distanze dalla logica emotiva del fan.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Amy<\/em> di Asif Kapadia raccoglie e monta insieme video inediti e <a href=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/insieme-a-tony-bennett.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-22967\" src=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/insieme-a-tony-bennett-300x200.jpg\" alt=\"insieme-a-tony-bennett\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/insieme-a-tony-bennett-300x200.jpg 300w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/insieme-a-tony-bennett-600x399.jpg 600w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/insieme-a-tony-bennett-615x410.jpg 615w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/insieme-a-tony-bennett-400x266.jpg 400w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/insieme-a-tony-bennett-292x195.jpg 292w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/insieme-a-tony-bennett.jpg 625w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>amatoriali che riguardano la vita privata e pubblica\u00a0 della superstar della musica jazz Amy Winehouse: cos\u00ec, mentre alcuni aspetti del cinema di finzione sono evidenti grazie ad alcune trovate che conducono lo spettatore quasi inevitabilmente alla partecipazione emotiva (\u00e8 l\u2019effetto karaoke dei testi delle canzoni scritti su grande schermo con traduzione a fronte), l\u2019impianto documentaristico \u00e8 accentuato da alcune scelte di regia (si pensi alle scene dei concerti \u201cdal vivo\u201d invece che a immagini di videoclip o televisive, o a quelle in sala di registrazione come nel duo con Tony Bennet), oltre che la selezione di video girati all\u2019interno della casa di una Amy bulimica fin da quando comincia a scrivere e a cantare i primi pezzi, e le interviste di amici, parenti e produttori che raccontano le preoccupazioni di una morte annunciata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il racconto delle vicende legate all\u2019uso di droghe e di alcool poggia su una struttura formale bipartita, in maniera del tutto speculare \u2013 si potrebbe dire \u2013 alla produzione dei soli suoi due album, <em>Frank<\/em> e <em>Back to Black<\/em>. Cos\u00ec, si scopre che Black \u00e8 anche un uomo che la abbandona (il disco e il successo nascono quindi a partire da vicende del tutto autobiografiche), e che la spinta all\u2019autolesionismo (si pensi ad Amy e Bl<a href=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/la-voce-di-amy1.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-22968 alignleft\" src=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/la-voce-di-amy1.jpg\" alt=\"la voce di amy\" width=\"242\" height=\"208\" \/><\/a>ack che si producono volontariamente ferite sulle braccia con un coltello) trova la sua causa pi\u00f9 profonda nella presenza di un padre-manager al centro di problematiche freudiane mai risolte (come non notare la scritta \u201cdaddy\u201d tatuata sul corpo di lei). Amy far\u00e0 la fine di altri cantanti morti a ventisette anni (l\u2019immagine dell\u2019autoambulanza \u00e8 televisiva o amatoriale?) entrando a pieno titolo nella mitologia del pop.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Paradossalmente, il filone del biopic musicale che mette a tema la vita dissoluta di una star sembra non volere (o non potere) sminuire il personaggio con informazioni su comportamenti dissoluti, ma anzi rafforzare l\u2019aura mitica dell\u2019artista geniale e maledetto quasi come uno specifico del genere. Insomma, ci\u00f2 che non ha fatto Amy in vita lo fa lo spettatore all\u2019uscita dal cinema: la rievocazione del mito attraverso i discorsi sul film, non \u00e8 probabilmente anch\u2019essa una forma di riabilitazione?<\/p>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><strong>SCHEDA TECNICA<\/strong><br \/>\n<strong>Amy &#8211; The Girl Behind the Name (Id., Inghilterra, 2015) &#8211; REGIA: Asif Kapadia. FOTOGRAFIA: Matt Curtis. MONTAGGIO: Chris King. MUSICA: Amy Winehouse, Antonio Pinto. CAST: Amy Winehouse, Blake Wood, Yasiin Bay, Tony Bennett. GENERE: Documentario. DURATA: 128\u2032<\/strong><\/h5>\n<p><iframe title=\"Amy Official Trailer (2015) - Amy Winehouse Documentary HD\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/RvmFr_OCLgU?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[:it] Riabilitare Amy Perch\u00e9 vedere il documentario di una star morta? 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