{"id":23178,"date":"2015-12-27T09:57:53","date_gmt":"2015-12-27T09:57:53","guid":{"rendered":"http:\/\/leitmovie.it\/?p=23178"},"modified":"2016-08-10T09:24:28","modified_gmt":"2016-08-10T09:24:28","slug":"cera-volta-america","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/cera-volta-america","title":{"rendered":"[:it]C&#8217;era una volta in America[:]"},"content":{"rendered":"<p>[:it]<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la sezione &#8220;Film History&#8221;, questa settimana Marianna Curia propone la colta lettura del sonoro in una celebre sequenza di <em>C&#8217;era una volta in America<\/em> di Sergio Leone<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<h4><strong>C&#8217;era una volta il sonoro<\/strong><\/h4>\n<p align=\"JUSTIFY\">La sequenza iniziale di <i>C\u2019era una volta in America<\/i> \u00e8 riconducibile, sonoramente, al prologo di <i><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=D_tt83itYA8&amp;index=1&amp;list=PLXnHWWdpL-Y46jGJrLtWfWWlaQXBzeV_M\">C\u2019era una volta il West<\/a> <\/i>(1968). Dopo il buio silenzioso dei titoli introduttivi, la simmetria del rapporto si rintraccia non tanto nel valore delle funzioni (che nel primo film sono differenziate: spaziale, ritmica, connotativa, allegorica, ironica), ma in uno stile di economia sonora che si caratterizza fortemente per la sua <a href=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/La-scena-dapertura.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-23181\" src=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/La-scena-dapertura-300x170.jpg\" alt=\"La scena d'apertura\" width=\"300\" height=\"170\" srcset=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/La-scena-dapertura-300x170.jpg 300w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/La-scena-dapertura-600x339.jpg 600w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/La-scena-dapertura-615x348.jpg 615w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/La-scena-dapertura-400x226.jpg 400w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/La-scena-dapertura-292x165.jpg 292w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/La-scena-dapertura.jpg 1003w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>essenzialit\u00e0: Leone fa in modo che mai pi\u00f9 di un suono \u201cprimario\u201d \u2013 segnale o figura \u2013 si contenda simultaneamente la ribalta. Questo stesso stile di poiesi acustica marca sincronicamente <i>C\u2019era una volta in America<\/i> con una impronta talmente riconoscibile da diventare \u2013 diacronicamente \u2013 lo stile di una scrittura che tiene insieme le opere di Leone fin dai film western, luoghi privilegiati di <i>top\u00f2i<\/i> sonori tipici del genere, \u00e8 vero, ma pur sempre soggetti ad una riarticolazione semantica costante sia per l\u2019attenzione alla collocazione dei suoni nello spazio diegetico che alla loro qualit\u00e0 timbrica, o al tempo di emissione: insomma, <i>C\u2019era una volta in America<\/i> diventa un\u2019opera ponte tra il cinema classico e moderno (anche) per l\u2019attenzione estetica e drammaturgica alla dimensione sonora (suoni, rumori, silenzi).<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Questa modernit\u00e0 si esplicita nell\u2019uso della soggettiva libera indiretta sonora. La trasposizione teorica di una figura della retorica narrativa (che Pier Paolo Pasolini eredita a sua volta dalla letteratura) usata generalmente al cinema nella sua dimensione visiva, viene qui riconcepita in quella acustica negli stessi termini: lo squillo di telefono che Noodles sente quando \u00e8 in preda all\u2019oppio nel teatro cinese, \u00e8 nelle orecchie dello spettatore-ascoltatore ma contemporaneamente nella mente del protagonista. Non esiste un telefono nello spazio diegetico rappresentato; dunque il suono appartiene alla dimensione soggettiva <a href=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Noodle-nella-fumeria.png\"><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-23182 alignleft\" src=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Noodle-nella-fumeria-300x166.png\" alt=\"Noodle nella fumeria\" width=\"300\" height=\"166\" srcset=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Noodle-nella-fumeria-300x166.png 300w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Noodle-nella-fumeria-400x222.png 400w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Noodle-nella-fumeria-292x162.png 292w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Noodle-nella-fumeria.png 550w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>del protagonista che \u00e8 condivisa con quella percettiva dello spettatore grazie alla possibilit\u00e0 poietica del cinema di dissociare il suono dalla sua fonte. La violenza acustica \u00e8 proporzionale al gesto di Noodles che si mette le mani alle orecchie; ma \u00e8 chiaro, che il suono \u00e8 insopportabile non per la potenza dei decibel quanto piuttosto per il suo luogo di espansione \u2013 le pareti del cervello. Insomma, i ricordi fanno rumore. Esattamente ventidue, alla distanza metronomica di nove secondi l\u2019uno dall\u2019altro, in un ritmo implacabile ed energicamente sostenuto da una timbrica che non cede nell\u2019intensit\u00e0 a qualsiasi principio di variazione; inoltre, lo squillo del telefono \u00e8 qui un raccordo sonoro ad un montaggio di analessi e prolessi narrative che se da una parte segnano fortemente la marca dell\u2019enunciazione, dall\u2019altra costringono lo spettatore alla ricostruzione della fabula cinematografica. Alla fine, il rumore del ricordo si trasformar\u00e0 in un ostinato elettronico da sintetizzatore; ed \u00e8 cos\u00ec che la modernit\u00e0 del suono cinematografico \u00e8 gi\u00e0 diventata tecnologica, oltre che estetica e narratologica.<\/p>\n<h5 align=\"JUSTIFY\"><strong>SCHEDA TECNICA<\/strong><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><strong>C&#8217;era una volta in America (Once Upon A Time in America, Italia-USA, 1984) \u2013 REGIA: Sergio Leone. SCENEGGIATURA: Sergio Leone, Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Enrico Medioli, Franco Arcalli, Franco Ferrini [dal romanzo \u201cMano Armata\u201d (1952) di Herry Gray]. FOTOGRAFIA: Tonino Delli Colli. MONTAGGIO: Nino Baragli. MUSICA: Ennio Morricone. CAST: Robert De Niro, James Woods e Elizabeth McGovern. GENERE: Gangster. DURATA: 245\u2032<\/strong><\/h5>\n<p>https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=LcpCRyNo8T8[:]<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[:it] Per la sezione &#8220;Film History&#8221;, questa settimana Marianna Curia propone la colta lettura del sonoro in una celebre sequenza di C&#8217;era una volta in America di Sergio Leone<\/p>","protected":false},"author":9,"featured_media":23179,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[97],"tags":[169,213,217],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23178"}],"collection":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23178"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23178\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/media\/23179"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23178"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23178"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23178"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}