{"id":25218,"date":"2017-02-21T10:00:54","date_gmt":"2017-02-21T10:00:54","guid":{"rendered":"http:\/\/leitmovie.it\/?p=25218"},"modified":"2017-02-21T10:01:29","modified_gmt":"2017-02-21T10:01:29","slug":"mommy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/mommy","title":{"rendered":"Mommy"},"content":{"rendered":"<p>[:it]<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alessandro Guatti su Mommy di Xavier Dolan, espressione di una messa in scena sempre pi\u00f9 consapevole, giocata qui soprattutto sul sonoro<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<h5 style=\"text-align: justify;\">In onda marted\u00ec 21 su RSI LA 1, ore 22.40<\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\"><div class=\"author-post-rating\"><span class=\"author-post-rating-label\">Voto al film:<\/span> <span class=\"author-post-rating-stars\" title=\"5 out of 5 stars\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><\/span>\n<\/div><!-- .author-post-rating --><\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><strong>Energia incontenibile in stile pop<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-25219\" src=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/mommy-1a-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/mommy-1a-300x300.jpg 300w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/mommy-1a-150x150.jpg 150w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/mommy-1a-1022x1024.jpg 1022w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/mommy-1a-60x60.jpg 60w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/mommy-1a-43x43.jpg 43w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/mommy-1a-106x106.jpg 106w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/mommy-1a-1260x1262.jpg 1260w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/mommy-1a-615x616.jpg 615w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/mommy-1a-400x401.jpg 400w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/mommy-1a-292x292.jpg 292w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/mommy-1a.jpg 1298w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>La potenza espressiva di Xavier Dolan \u00e8 ormai indiscussa. Film dopo film, il regista canadese attua una ricerca formale sempre pi\u00f9 interessante che si manifesta con un sapiente uso di ogni elemento cinematografico: dalla fotografia al montaggio, dai formati dell\u2019immagine alla colonna sonora.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In <em>Mommy<\/em> (vincitore del Premio della giuria al festival di Cannes 2014, ex-\u00e6quo con <em>Adieu au langage<\/em> di Jean-Luc Godard) l\u2019importanza del sonoro emerge in modo assai marcato. L\u2019attenzione riservata all\u2019aspetto acustico permette una descrizione aggiuntiva di situazioni, temi e personaggi, che sono cos\u00ec definiti non soltanto attraverso una fotografia mirabile ma anche tramite il contesto sonoro e rumoristico. \u00c8 significativo che la storia inizi con uno schianto, un incidente che comporta un forzato cambio di rotta (letterale e metaforico), sottolineato anche dal punto di vista sonoro. Altri segnali di questo tipo si possono rilevare lungo tutto il film: il rumore che produce il mazzo di chiavi di Die, che sbattono ripetutamente sul tavolo quando firma le dimissioni del figlio Steve dal centro di correzione, o il continuo picchiettare della penna che la donna tiene in mano mentre cerca di ottenere al telefono un lavoro come traduttrice; tutti segni della confusione esistenziale in cui la madre di Steve sta vivendo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pur presentando brani composti <em>ad hoc<\/em> da Eduardo Noya e pezzi strumentali come <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=zJTFOMXCZeQ&amp;index=5&amp;list=PLXnHWWdpL-Y7GNZZ3IHfSN-q7IXzCz1aP\" target=\"_blank\">Childhood<\/a> di Craig Armstrong o il concerto di Vivaldi op. 8 n. 2 L\u2019estate, la colonna sonora di Mommy \u00e8 costituita prevalentemente da musica pop degli anni Novanta. Attraverso questi brani, molto noti specialmente a un pubblico che ha vissuto l\u2019adolescenza in quegli anni, Dolan riesce a creare un\u2019empatia con il protagonista, perch\u00e9 riconduce quasi sempre tale musica a una fonte sonora diegetica che riproduce la <em>compilation<\/em> che il padre di Steve aveva creato per il loro viaggio in California, poco prima di morire. Le canzoni che sentiamo \u2013 da <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=hx8wzpA7Dpg&amp;index=4&amp;list=PLXnHWWdpL-Y7GNZZ3IHfSN-q7IXzCz1aP\" target=\"_blank\">White Flag<\/a> di Dido a <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=RapyAEC-YTs&amp;list=PLXnHWWdpL-Y7GNZZ3IHfSN-q7IXzCz1aP&amp;index=3\" target=\"_blank\">Blue (Da Ba Dee)<\/a> degli Eiffel 65, passando per <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=Umo0uWbR-xI&amp;index=2&amp;list=PLXnHWWdpL-Y7GNZZ3IHfSN-q7IXzCz1aP\" target=\"_blank\">On ne change pas<\/a> di Celine Dion \u2013 costituiscono dunque la colonna sonora della vita interiore di Steve, spesso facendosi portavoce dei suoi stati d\u2019animo. E questa empatia viene formalizzata in modo straordinario da Dolan anche a livello visivo, attraverso un\u2019innovativa ricerca sui formati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quasi tutto il film \u00e8 girato con un rapporto interno all\u2019inquadratura di 1:1. L\u2019immagine \u00e8 un quadrato all\u2019interno del quale i personaggi stanno stretti, sono prevalentemente inquadrati da soli (in particolare Die e Kyla) e rendono talvolta persino difficile all\u2019operatore seguirli e mantenerli in campo. Questo \u00e8 vero soprattutto per quanto riguarda Steve, la cui energia non riesce ad essere contenuta n\u00e9 da istituti di correzione o camicie di forza all\u2019interno della storia, n\u00e9, appunto, dal discorso filmico stesso. Vi sono tuttavia due momenti in cui l\u2019immagine si allarga fino a raggiungere un formato di 1,85:1, a simboleggiare la (ricerca di) libert\u00e0 dei personaggi. Il primo \u00e8 la corsa in <em>longboard<\/em> in cui Steve, sulle note di <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=PoFM4pWCAg0&amp;list=PLXnHWWdpL-Y46jGJrLtWfWWlaQXBzeV_M&amp;index=2\" target=\"_blank\">Wonderwall<\/a> degli Oasis, allarga le braccia con gesto liberatorio spingendo i bordi dell\u2019inquadratura verso il nuovo formato. Il secondo \u00e8 una rappresentazione del sogno di Die in cui vediamo il futuro irrealizzabile di Steve, sequenza per la quale la musica ha avuto un ruolo primario anche nel processo creativo: \u00e8 stato infatti l\u2019ascolto di <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=EWxbjAwCp2U&amp;index=1&amp;list=PLXnHWWdpL-Y7GNZZ3IHfSN-q7IXzCz1aP\" target=\"_blank\">Experience<\/a> di Ludovico Einaudi a ispirare al regista la scrittura di una sequenza che avrebbe riguardato \u201cuna donna e la vita che non avrebbe mai avuto\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bisogna per\u00f2 sottolineare che nonostante questa empatia tra noi e i personaggi, Dolan inserisce una sorta di frattura tra lo spettatore e il mondo narrato nel film: alcuni filtri, come il cambio di formato dell\u2019immagine, che sospingono i personaggi verso di noi per poi rimandarli lontano. Anche la musica agisce in questo senso. Se consideriamo sequenze come quella in cui Steve corre con la <em>longboard<\/em> e con il carrello del supermerc<img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-25221 alignright\" src=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/mommy-3-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/mommy-3-300x169.jpg 300w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/mommy-3-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/mommy-3-1260x709.jpg 1260w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/mommy-3-615x346.jpg 615w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/mommy-3-400x225.jpg 400w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/mommy-3-292x164.jpg 292w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/mommy-3.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>ato, possiamo notare come la canzone dei Counting Crows <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=8A2IjvJWST4&amp;list=PLXnHWWdpL-Y46jGJrLtWfWWlaQXBzeV_M&amp;index=1\" target=\"_blank\">Colorblind<\/a> sembri ad un primo sguardo provenire dal suo lettore attraverso le cuffie che indossa, ma notando il labiale e i movimenti di danza del ragazzo appare evidente come la musica che lui sta ascoltando non sia la stessa che sentiamo noi. Soprattutto, la musica \u00e8 antifrastica rispetto alla situazione visivamente descritta, perch\u00e9 mentre Steve corre, urla, dimena il carrello del supermercato, la canzone \u00e8 molto malinconica. Vi \u00e8 dunque uno sfasamento tra diegetico ed extra-diegetico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto questo rende Dolan un regista radicalmente \u201cpop\u201d, perch\u00e9 si fa portatore di contenuti profondi rielaborati con criteri estetici che hanno come interlocutore soprattutto un pubblico giovane.<\/p>\n<h5 style=\"text-align: justify;\">\n<strong>SCHEDA TECNICA<\/strong><br \/>\n<strong>Mommy (Id., Francia-Canada, 2014) \u2013 REGIA: Xavier Dolan. SCENEGGIATURA: Xavier Dolan. FOTOGRAFIA: Andr\u00e9 Turpin. MONTAGGIO: Xavier Dolan. MUSICHE: Eduardo Noya. CAST: Anne Dorval, Antoine Olivier Pilon, Suzanne Cl\u00e9ment. GENERE: Drammatico. DURATA: 134\u2019<\/strong><\/h5>\n<p><iframe title=\"Mommy Trailer Ufficiale Italiano (2014) - Anne Dorval, Antoine-Olivier Pilon Movie HD\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/K-rC2n0QuiY?start=57&#038;feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[:it] Alessandro Guatti su Mommy di Xavier Dolan, espressione di una messa in scena sempre pi\u00f9 consapevole, giocata qui soprattutto sul sonoro<\/p>","protected":false},"author":10,"featured_media":25220,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[97],"tags":[378,213,377],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25218"}],"collection":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25218"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25218\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/media\/25220"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25218"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25218"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25218"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}