{"id":26648,"date":"2017-11-16T07:14:42","date_gmt":"2017-11-16T07:14:42","guid":{"rendered":"http:\/\/leitmovie.it\/?p=26648"},"modified":"2017-11-15T07:46:00","modified_gmt":"2017-11-15T07:46:00","slug":"la-musica-nel-cinema-peter-greenaway","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/la-musica-nel-cinema-peter-greenaway","title":{"rendered":"La musica nel cinema di Peter Greenaway"},"content":{"rendered":"<p>[:it]<\/p>\n<hr \/>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><strong>Solitudine \u00e8 beatitudine: Greenaway\/Nyman\/Mertens<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">In una condizione dove ascesi mistica e graduale discesa tra le maglie di un meraviglioso infernale divengono un tutt&#8217;uno, a met\u00e0 tra la visionariet\u00e0 di Hieronymus Bosch e lo sfarzo del linguaggio manierista si insinua il cinema di Peter Greenaway.<!--more-->Invasato ispettore della forma e del suo rapporto con la realt\u00e0, dietro l&#8217;artificiosit\u00e0 e l&#8217;inesauribile esercizio di stile che distinguono la sua opera c&#8217;\u00e8 l&#8217;uomo: quell&#8217;uomo svuotato del suo essere quotidiano, depredato di tutti i tab\u00f9 e rispetti immotivati di una societ\u00e0 cui si allude sempre e solo simbolicamente. Ridotta a una preistoria sensoriale di<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-26649\" src=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/greenaway-1-300x196.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"196\" srcset=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/greenaway-1-300x196.jpg 300w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/greenaway-1-615x403.jpg 615w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/greenaway-1-400x262.jpg 400w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/greenaway-1-292x191.jpg 292w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/greenaway-1.jpg 655w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/> <em>eros<\/em> e <em>thanatos<\/em>, l&#8217;umanit\u00e0 che Greenaway rappresenta \u00e8 tutta corporea, colta in un atavico stato di tensione esistenziale e sessuale, stati d&#8217;animo intimamente connessi che costituiscono il binomio su cui la sua opera si dispiega, previo il tema della morte, in modo particolare in <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/playlist?list=PLYUt6cibxPT3npyjY4T7GFMd6v4tuGWqf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Lo zoo di Venere<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con inquadrature fisse e un&#8217;assenza di movimento inserita all&#8217;interno di una perfezione formale a tratti claustrofobica, il film \u00e8 una specie di dramma esistenziale dagli esiti grotteschi sull&#8217;ossessione di due gemelli siamesi (notare l&#8217;onnipresenza del tema dell&#8217;ambivalenza e della compiutezza simmetrica anche in questo espediente) per la decomposizione animale. Lungo tutto l&#8217;arco narrativo, a coadiuvarne l&#8217;effetto orrorifico \u2013 tranne per certe sequenze in cui a dominare \u00e8 il silenzio domestico di certe raggelanti conversazioni \u2013 \u00e8 la preponderanza di un sonoro cui il cineasta britannico non potr\u00e0 mai sottrarsi e quel Michael Nyman che diverr\u00e0 poi suo storico collaboratore. Nel caso di <em>Lo zoo di Venere<\/em>, come nella maggior parte delle opere musicate da Nyman o Wim Mertens, il sonoro accompagna i personaggi nel progressivo disvelamento di s\u00e9, delle proprie perversioni o timori, riuscendo a nobilitare l&#8217;aura di un quadro di per s\u00e9 innaturale e assurdo, non di meno durante le scene di decomposizione animale. Ecco subentrare il tema corporeo all&#8217;interno della logica ossessiva e mortifera che vivifica, paradossalmente, l&#8217;operato dei due giovani gemelli siamesi e della donna-cavia, interpretata da Andr\u00e9a Ferreol, quest&#8217;ultima in perfetta simbiosi con ci\u00f2 che sia Greenaway che Marco Ferreri dodici anni prima vogliono veicolare attraverso il suo corpo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-26654 alignright\" src=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/greenaway-3-300x160.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"160\" srcset=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/greenaway-3-300x160.jpg 300w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/greenaway-3-615x329.jpg 615w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/greenaway-3-400x214.jpg 400w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/greenaway-3-292x156.jpg 292w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/greenaway-3.jpg 726w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>E si potrebbe dire che <em>La grande abbuffata<\/em> condivida con Greenaway un&#8217;ulteriore metafora: il cibo, in <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/playlist?list=PLPANPVrVxoCeFeXY4_AxaVLCQSiiG5uxQ\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Il cuoco, il ladro, sua moglie e l&#8217;amante<\/a> visto come allegoria di un&#8217;involuzione verso ogni forma di eccesso. Nella sontuosit\u00e0 scenica di un contesto non dissimile a quello teatrale, Nyman sa come porre la consueta staticit\u00e0 e lentezza nella successione spazio-temporale, unita alla studiata ambiguit\u00e0 di certi ambienti, al servizio del sonoro: d&#8217;altra parte, la stessa passione di Greenaway per il cinema nasce dal bisogno di elevare la pura immagine figurativa a uno stadio superiore avendo, cos\u00ec, una presa totalizzante sullo spettatore. In quest&#8217;opera in cui la collisione dei contrari produrr\u00e0 degli effetti raccapriccianti la sessualit\u00e0 viene sempre posta al centro del discorso espressivo. Georgina, una statuaria Helen Mirren, voluttuosa e sensualissima nelle forme, consumer\u00e0 la propria libido nelle situazioni pi\u00f9 impensabili, pur consapevole degli esiti nefasti di una tale volont\u00e0 eversiva. Solennit\u00e0 e tono quasi elegiaco caratterizzano il sonoro che accompagna le ripetute sequenze di adulterio, melodia sempre uguale a se stessa che procede con il medesimo spirito aguzzino del marito di Georgina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-26652\" src=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/greenaway-300x192.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"192\" srcset=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/greenaway-300x192.jpg 300w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/greenaway-400x255.jpg 400w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/greenaway-292x186.jpg 292w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/greenaway.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Ne <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/playlist?list=PL0dYx2N3BTuTsKtx94KqZwOAdnvNP0i-Q\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Il ventre dell&#8217;architetto<\/a> vediamo lo stesso marito violato, tuttavia meno iracondo e pi\u00f9 stoico, il dilaniato Stourley Kracklite, architetto. Monumentale a livello visivo, il film \u00e8 il racconto del moto interiore di un architetto americano giunto a Roma per curare una mostra dedicata a Etienne-Louis Boull\u00e9e. Greenaway passa dalla logica del rovesciamento degli equilibri e del grottesco di <em>Lo zoo di Venere<\/em> all&#8217;intimismo di un dramma cos\u00ec fine e pervadente a livello intellettuale e, nel contempo, emotivo; memorabile, infatti, la scena in cui\u00a0 Kracklite contempla la successione di fotografie (scattategli dalla sorella di quello che si scoprir\u00e0 poi essere l&#8217;amante della moglie) che raffigurano lui e le sue ossessioni, la sua cecit\u00e0 e la tragedia consumatasi nelle viscere ormai dilaniate del suo animo. L&#8217;empatia che si crea nei confronti del personaggio \u00e8 acuita dalla colonna sonora realizzata, in tal caso, da Wim Mertens: il sodalizio \u00e8 perfetto. Mertens accompagna il disvelamento di Roma nella sua grandiosit\u00e0, con un connubio tra imponenza visiva e sonora che non risulta mai ridondante o retorico in quanto coerente con un intento d fondo: sviscerare la citt\u00e0 e Kracklite, spogliare l&#8217;architetto delle sue convinzioni e renderlo sempre pi\u00f9 appannaggio della fuga dal proprio Io che l&#8217;ha colpito al suo arrivo in Italia. Cos\u00ec fiero e algido in esordio, ossessionato dall&#8217;opera inesistente di un artista lontano nel tempo e dalla sua stessa identit\u00e0, che sar\u00e0 brutalmente assassinata dalle pretese altrui, cadr\u00e0 poi vittima dei propri dubbi: che altro se non la morte quando si \u00e8 giunti al culmine della vita?<\/p>\n<p>[:]<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[:it] Solitudine \u00e8 beatitudine: Greenaway\/Nyman\/Mertens In una condizione dove ascesi mistica e graduale discesa tra le maglie di un meraviglioso infernale divengono un tutt&#8217;uno, a met\u00e0 tra la visionariet\u00e0 di [&hellip;]<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":26650,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[385],"tags":[339,213,467,466,465],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26648"}],"collection":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26648"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26648\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26650"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26648"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26648"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26648"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}