{"id":26699,"date":"2017-11-28T06:52:42","date_gmt":"2017-11-28T06:52:42","guid":{"rendered":"http:\/\/leitmovie.it\/?p=26699"},"modified":"2017-11-28T10:37:55","modified_gmt":"2017-11-28T10:37:55","slug":"le-interviste-leitmovie-susanna-nicchiarelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/le-interviste-leitmovie-susanna-nicchiarelli","title":{"rendered":"Le interviste di Leitmovie: Susanna Nicchiarelli"},"content":{"rendered":"<p>[:it][column width=&#8221;1\/1&#8243; last=&#8221;true&#8221; title=&#8221;&#8221; title_type=&#8221;single&#8221; animation=&#8221;none&#8221; implicit=&#8221;true&#8221;]<\/p>\n<p>[:it]<\/p>\n<hr \/>\n<h4><strong>La mia Nico, la mia musica<\/strong><br \/>\n<em><strong>Conversazione con Susanna Nicchiarelli<\/strong><\/em><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Susanna Nicchiarelli ci racconta la sua Nico, in un\u2019intervista che si snoda tra cinema, musica e l\u2019importanza dell\u2019identit\u00e0 femminile nell\u2019arte.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Appassionata e dotata di una sensibilit\u00e0 tutta sua, Susanna Nicchiarelli \u00e8 una delle registe pi\u00f9 apprezzate sul panorama nazionale, oltre che attrice e sceneggiatrice. Diplomata al Centro Sperimentale di Cinematografia nel 2004, dopo aver lavorato a diversi cortometraggi e documentari (<em>Che vergogna!<\/em>, <em>Il terzo occhio<\/em>), esordisce nel 2009 con il lungometraggio <em>Cosmonauta<\/em>. Quest\u2019anno ha partecipato alla 74a Mostra internazionale d&#8217;arte cinematografica di Venezia aggiudicandosi il premio come Miglior Film nella sezione Orizzonti per il film <a href=\"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/nico-1988\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Nico: 1988<\/a>, incentrato sugli ultimi anni di vita della cantante Christa P\u00e4ffgen.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-26319\" src=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Nico-1988-cover-300x168.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Nico-1988-cover-300x168.jpg 300w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Nico-1988-cover-615x344.jpg 615w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Nico-1988-cover-400x223.jpg 400w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Nico-1988-cover-292x163.jpg 292w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Nico-1988-cover.jpg 920w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Con <em>Nico: 1988<\/em> hai scelto di raccontare il volto di una Nico dimenticata, profondamente diversa rispetto a quella degli anni della Factory di Warhol. Come \u00e8 stata concepita questa storia e come \u00e8 stato per te raccontare la storia di un\u2019altra artista?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quella che ho voluto raccontare \u00e8 la storia meno conosciuta perch\u00e9 credo sia sempre bello focalizzarsi su quello che nessuno sa. Il mio obiettivo non era quello di realizzare un biopic per i fan che vanno a riconoscere cose che gi\u00e0 conoscono, io volevo raccontare una storia non comune dal momento che la stessa storia di Nico sfugge al <em>clich\u00e9<\/em>. Lei non era una star in declino che finisce i propri giorni rimpiangendo un\u2019epoca di un passato glorioso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nico ha continuato a fare la propria musica, tra cui anche le colonne sonore dei film di Philippe Garrel, e ad andare in tour con la sua piccola band. Lei aveva un suo progetto artistico. Ed \u00e8 proprio questo aspetto cos\u00ec originale che mi ha spinto a raccontare il volto della Nico che non si conosce, e che, secondo me, \u00e8 anche il pi\u00f9 sorprendente. C\u2019\u00e8 una frase fondamentale che lei dice nel film, \u201cNella mia vita ho raggiunto il massimo e toccato il fondo, ma entrambi i posti sono vuoti\u201d. Il punto focale \u00e8 che la vita vera sta nel mezzo, la stessa che ho voluto raccontare nel film, cio\u00e8 la storia di una musicista che desidera andare in giro con la sua band per fare la sua musica. Nico aveva capito che il punto vero non \u00e8 il successo o l\u2019insuccesso. Il punto \u00e8 chi siamo, la nostra identit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Questo \u00e8 straordinariamente attuale pensando alla figura di Nico come artista, ma <em>in primis<\/em> come donna. In questo senso che ruolo hanno avuto nella costruzione della storia le testimonianze di suo figlio, Ari?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi viene in mente il recente documentario su <a href=\"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/amy\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Amy Winehouse<\/a>, dove c\u2019\u00e8 una sequenza in cui lei canta con Tony Bennett il quale, a posteriori, commenta: \u201cSe potessi vederla ora le direi, \u2018stai tranquilla che a quarant\u2019anni la vita diventa bellissima\u2019\u201d. Questa \u00e8 una cosa che non si dice mai, mentre continua a vivere il mito romantico di queste figure che muoiono a ventisette anni; tutti travolti da ossessioni, successi e insuccessi. Crescendo, un\u2019artista acquista una sua consapevolezza e comprende anche il valore di quello che fa, qualcosa che va oltre i miti vuoti del successo e dell\u2019insuccesso. Alla fine il successo non \u00e8 mai abbastanza ed \u00e8 sempre relativo. Per questo credo che il messaggio interessante del mio film, soprattutto, per i pi\u00f9 giovani sia lo stesso di Tony Bennett.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-26318 alignright\" src=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Nico-1988-2-300x164.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"164\" srcset=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Nico-1988-2-300x164.jpg 300w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Nico-1988-2-615x335.jpg 615w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Nico-1988-2-400x218.jpg 400w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Nico-1988-2-292x159.jpg 292w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Nico-1988-2.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Per quanto riguarda Ari, Nico ha commesso dei grandi errori rapportandosi con questo figlio. Tuttavia la vita delle persone \u00e8 lunga e c\u2019\u00e8 tempo di recuperare. Io ho passato molto tempo con Ari, e quello che colpisce \u00e8 il suo parlare della madre con un amore incondizionato. Questo \u00e8 il motivo per il quale ho deciso di inserire <em>Nature Boy<\/em> nel film. Si tratta di una canzone che Nico non ha mai cantato, ma che io ho voluto utilizzare un po\u2019 per omaggiare David Bowie, che ne fece una bellissima cover per <em>Moulin Rouge!<\/em>, ma anche perch\u00e9 il testo recita: \u201cLa cosa pi\u00f9 grande che tu potrai imparare \u00e8 amare ed essere ricambiato di altrettanto amore\u201d. In questa frase io ci vedo l\u2019esperienza della maternit\u00e0, quella dell\u2019amore completo e perfettamente corrisposto. L\u2019impressione che ho avuto parlando con Ari \u00e8 quella di un figlio che ama la madre di un amore totale, assolvendola da ogni colpa. Questa forse \u00e8 l\u2019esperienza pi\u00f9 forte dei miei incontri con Ari e che ha influenzato anche lo spirito del film.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel film vi sono dei riferimenti agli anni della Factory, che tuttavia appaiono davanti agli occhi di Nico come visioni offuscate e lontane. Hai scelto volutamente di non utilizzare un pezzo simbolo di quella fase come <em>Sunday Morning<\/em>?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra i pezzi dei Velvet Undreground ho scelto soltanto i tre cantati da Nico, in particolare <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=9pMuAgsZ2oo&amp;list=PLXnHWWdpL-Y7GNZZ3IHfSN-q7IXzCz1aP&amp;index=4\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">All Tomorrow\u2019s Parties<\/a> che, a mio avviso, \u00e8 quello dal testo pi\u00f9 bello. \u00c8 una canzone che racconta la sofferenza femminile, mentre invece <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=jog8gh40Fho&amp;index=1&amp;list=PLXnHWWdpL-Y7GNZZ3IHfSN-q7IXzCz1aP\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Femme Fatale<\/a> \u00e8 legata a un\u2019identit\u00e0 che Nico stessa non ha mai amato. Anche <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=dMeZCPbM6bA&amp;list=PLXnHWWdpL-Y7GNZZ3IHfSN-q7IXzCz1aP&amp;index=2\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">I\u2019ll Be Your Mirror<\/a> \u00e8 un bel pezzo, \u00e8 una canzone d\u2019amore, ma il tema della sofferenza di <em>All Tomorrow\u2019s Parties<\/em> ti lascia immaginare tutte queste superstar di Andy Warhol che, una volta utilizzate, venivano buttate via come oggetti. Esattamente come accadde a Nico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco perch\u00e9, nonostante le sue sofferenze, lei era una donna molto forte. Caratteristica che, probabilmente, ha fatto s\u00ec che non facesse la fine di tutte le altre. Era una che conosceva se stessa e il suo valore, ma anche cosa voleva fare. Questa \u00e8 una cosa che a me ha molto colpito, ecco perch\u00e9 mi interessava raccontare una fase della sua vita successiva a quella della Factory. Un periodo che, a detta dei testimoni, \u00e8 stato uno dei pi\u00f9 felici nella vita di Nico. Forse \u00e8 proprio questa sua forza che la rendeva diversa da altre figure molto note, come ad esempio Marianne Faithfull. Una donna bellissima ma fragile, rimasta indissolubilmente legata a quel passato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-26702\" src=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/nico-4-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/nico-4-300x169.jpg 300w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/nico-4-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/nico-4-1260x709.jpg 1260w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/nico-4-615x346.jpg 615w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/nico-4-400x225.jpg 400w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/nico-4-292x164.jpg 292w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/nico-4.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/strong><strong>Come hai individuato i pezzi che sono andati a comporre la colonna sonora, ti sei basata sulle scalette dei concerti degli ultimi anni?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Principalmente ho scelto le canzoni mentre scrivevo la sceneggiatura, attingendo al bacino immenso delle canzoni composte da Nico tra gli anni \u201970 e gli anni \u201980. Un repertorio in cui ho individuato i pezzi che secondo me erano pi\u00f9 giusti per un dato momento del film. <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=BCDiAHGWlDE&amp;list=PLXnHWWdpL-Y7GNZZ3IHfSN-q7IXzCz1aP&amp;index=1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">My Only Child<\/a> per esempio \u00e8 stata scritta quando Ari aveva sette o otto anni, tuttavia io ho scelto di usarla perch\u00e9 racconta il loro rapporto attraverso il tempo. L\u2019altra canzone a lui dedicata \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=oBWqQiG9lvg&amp;list=PLXnHWWdpL-Y7GNZZ3IHfSN-q7IXzCz1aP&amp;index=1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ari\u2019s Song<\/a>, ma dovendo scegliere ho optato per <em>My Only Child<\/em> perch\u00e9 secondo me \u00e8 pi\u00f9 bella. Ho seguito il mio gusto ma anche l\u2019atmosfera del film.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il suono creato da Gatto Ciliegia Contro il Grande Freddo rievoca molto le atmosfere dei brani di Nico. Che lavoro \u00e8 stato fatto per creare una colonna sonora che cucisse insieme i pezzi di Nico e il commento musicale?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima di girare \u00e8 stato fatto un grandissimo lavoro in studio. Ci siamo trovati con Trine Dyrholm e i Gatto Ciliegia a lavorare sugli arrangiamenti e sull\u2019uso della voce. Trine ha dovuto trovare una sua voce, quella della sua Nico, mentre i Gatto Ciliegia hanno fatto degli arrangiamenti rispettosi dei brani originali, ma allo stesso tempo con la dovuta libert\u00e0. Io ho lavorato con loro sin dal mio primo film, le loro atmosfere sono molto malinconiche ed \u00e8 anche per questo che il loro modo di fare musica \u00e8 molto vicino alla mia sensibilit\u00e0. Non sono mai troppo sentimentali, mai troppo retorici, ma hanno questa vena malinconica, sperimentale e progressiva molto bella. Grazie a questo sono stati in grado di riattualizzare le musiche di Nico nel loro stile, insieme, ovviamente, al contributo di Trine, la quale \u00e8 un\u2019artista e cantante: da ragazzina vinse anche l\u2019Eurovision.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Motivo per cui con lei abbiamo trovato Nico dapprima attraverso la musica e i gesti. Un lavoro grandissimo in cui Trine ha dovuto peggiorarsi la voce, prima di iniziare a recitare. Una delle cose particolari di Nico infatti \u00e8 che\u00a0 cantava stonato, abbassando molto la voce. Trine ha fatto di tutto per adeguarsi a questo stile, lavorando sulle stonature, sulle imperfezioni e sulle sporcature. Un approccio molto fisico che \u00e8 andato di pari passo alla lettura di interviste e documenti, per un lavoro d\u2019insieme molto articolato e che \u00e8 passato, in gran parte, attraverso la musica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Hai scelto di colorare il tuo film con una serie di dettagli. Mi riferisco alla bottiglia di limoncello o al braccialetto rubato. Tuttavia ce n\u2019\u00e8 uno particolarmente interessante, cio\u00e8 il registratore che Nico porta sempre con s\u00e9. Si tratta di un dettaglio reale o creato da te?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il registratore \u00e8 reale, Nico inizi\u00f2 a portarselo appresso dal momento in cui Ari entr\u00f2 in coma. In ospedale infatti lei voleva registrare il rumore dei macchinari che tenevano in vita il figlio. Da questo particolare io ho cercato di costruire qualcosa che caratterizzasse tutto il film, e che rimanda al suono indescrivibile che lei cerca. Nello specifico si tratta di una cosa che ho scritto io a partire da una frase di un\u2019intervista. Tuttavia il fatto che lei fosse davvero ossessionata dal rumore delle bombe che aveva sentito da bambina cadere sopra Berlino \u00e8 reale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-26317 alignright\" src=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Nico-1988-1-223x300.jpg\" alt=\"\" width=\"223\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Nico-1988-1-223x300.jpg 223w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Nico-1988-1-761x1024.jpg 761w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Nico-1988-1-1260x1696.jpg 1260w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Nico-1988-1-615x828.jpg 615w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Nico-1988-1-400x538.jpg 400w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Nico-1988-1-292x393.jpg 292w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Nico-1988-1.jpg 1818w\" sizes=\"(max-width: 223px) 100vw, 223px\" \/>A un certo punto del film Nico dice di essere contenta che la bellezza l\u2019abbia abbandonata, dal momento che quando era bella non era felice. Alla luce di questa frase la lettura dei versi di Wordsworth assume un senso particolare. Si tratta di qualcosa che \u00e8 stato creato per il film?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lei leggeva molto ed era appassionata di poesia, il suo primo album prende il nome da una raccolta di Wordsworth (<em>The Marble Index<\/em>), ma l\u2019episodio della lettura del passo di <em>Splendore nell\u2019erba<\/em> l\u2019ho scritto io rifacendomi proprio a questa sua passione. Il brano, che vede il passato come una cosa romantica a cui restare aggrappati, \u00e8 stato scelto proprio per sottolineare un certo antiromanticismo tipico di Nico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019idea, la sua, per cui gli anni pi\u00f9 belli non sono mai gli anni pi\u00f9 belli. Anch\u2019io mi ricordo, ad esempio, al liceo ero profondamente infelice. Questo perch\u00e9 quando sei giovane non sei ancora completo dal punto di vista professionale, non sai bene chi sei. La felicit\u00e0, l\u2019identit\u00e0 sono cose che si costruiscono con il tempo proprio perch\u00e9 la vita non va in una sola direzione. Ed \u00e8 proprio per questo che quell\u2019idea romantica di passato vuole essere in netto contrasto con il senso del film. Nico non ha bisogno di consolazione. I ricordi stessi nel mio film non sono consolatori anzi, possono essere anche molto fastidiosi. Lei \u00e8 una donna che pensa al presente e al suo futuro, desidera essere una persona normale senza mitizzare l\u2019epoca in cui si faceva di LSD.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per una donna, e non solo, un messaggio di questo tipo \u00e8 molto significativo, soprattutto in questo presente. Proprio per questo ti domando, anche alla luce dello scandalo Weinstein, come vedi tu da donna la figura femminile nel mondo del cinema? In particolare ora, dopo aver raccontato una figura come Nico\u2026<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Io credo che la donna sia ancora in una posizione molto subordinata, soprattutto in alcuni ambienti. Nonostante tutto \u00e8 ancora un elemento debole nei rapporti lavorativi e sente di dover riparare a questa sua debolezza; qualcosa che pu\u00f2 essere dovuto alla sua giovinezza, che la rende preda da sfruttare come nel caso Weinstein, ma anche alla sua maturit\u00e0, quando diventa poco interessante sessualmente e quindi viene scartata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un modo o nell\u2019altro \u00e8 una fregatura. Inoltre le capacit\u00e0 di una donna sembrano essere sempre subordinate a una sorta di potere erotico, un qualcosa che dovrebbe essere eliminato da qualsiasi tipo di rapporto lavorativo. Questo continuo superare i confini fa s\u00ec che i rapporti lavorativi troppo spesso diventino personali, ed \u00e8 una cosa che danneggia noi donne pi\u00f9 di chiunque altro. Penso al mio lavoro ad esempio, noi registe siamo poche. Cos\u00ec come sono poche anche quelle che ci provano, che fanno domanda al Centro Sperimentale, quasi come se questo salto implicasse qualcosa. Per questo si viene a creare una situazione castrante. Sceneggiatrici, produttrici ce ne sono, ma a quanto pare la figura della donna regista continua a faticare per venir fuori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Io sono sicura che le registe ci siano, il problema \u00e8 che dovrebbero combattere per emergere. Quelle che ce la fanno sono brave e supportate, ma sono comunque poche. Io credo che sia con l\u2019esempio che si possano cambiare le cose. Mi viene in mente negli anni \u201990, quando sono cresciuta su Rai 3 c\u2019era <em>La tv delle ragazze<\/em>. Per me \u00e8 stato importante vedere delle donne che facevano ridere, che dicevano cose interessanti. \u00c8 stato un dettaglio importante nella mia formazione e credo che sia quello che dobbiamo fare noi, dando coraggio ed esempio alle ragazze pi\u00f9 giovani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In questo senso quali sono state le figure femminili che ti hanno influenzato di pi\u00f9?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sicuramente mia nonna, poi mia mamma che era professoressa di matematica. Poi sicuramente figure femminili che nel corso degli anni mi hanno colpito perch\u00e9 hanno fatto qualcosa di forte, con tutte le difficolt\u00e0 che questo comporta. Per\u00f2 non saprei individuare una figura particolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Hai memoria di un episodio che ha fatto scattare in te la passione per il cinema?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-24302\" src=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/E.T.-2-1-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/E.T.-2-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/E.T.-2-1-600x400.jpg 600w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/E.T.-2-1-615x410.jpg 615w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/E.T.-2-1-400x266.jpg 400w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/E.T.-2-1-292x195.jpg 292w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/E.T.-2-1.jpg 700w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Il ricordo di cinema pi\u00f9 intenso che ho \u00e8 quando sono andata a vedere al cinema <a href=\"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/e-t-lextraterrestre\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">E. T. &#8211; L\u2019extraterrestre<\/a> a sei anni. Mi ricordo una sequenza in particolare, quando sembra che E.T. stia per morire; oltre al finale, ovviamente. Quello che rappresenta la separazione tra il bambino e l\u2019extraterrestre, il loro rapporto stesso \u00e8 la metafora perfetta di un amore completo, \u00e8 identificazione e simbiosi. Per questo suo messaggio lo trovo straordinario e io stessa lo ricordo come il primo film importante che ho visto al cinema; all\u2019epoca della sua uscita in Italia io avevo praticamente l\u2019et\u00e0 di Drew Barrymore. Sar\u00e0 per questo che \u00e8 rimasta come una delle mie esperienze pi\u00f9 intense con il cinema, qualcosa che mi ha seguito per tutta la vita. \u00c8 un film che ancora oggi a rivederlo mi emoziona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E per la musica?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sicuramente l\u2019album <em>The Velvet Underground &amp; Nico<\/em>. Per me \u00e8 stata una delle esperienze musicali pi\u00f9 importanti della mia vita, ma credo anche per chiunque sia appassionato di rock. L\u2019amore per Nico nasce anche come riconoscimento dell\u2019importanza di quell\u2019album.<\/p>\n<p>[:]<\/p>\n<p>[\/column][:]<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[:it][column width=&#8221;1\/1&#8243; last=&#8221;true&#8221; title=&#8221;&#8221; title_type=&#8221;single&#8221; animation=&#8221;none&#8221; implicit=&#8221;true&#8221;] [:it] La mia Nico, la mia musica Conversazione con Susanna Nicchiarelli Susanna Nicchiarelli ci racconta la sua Nico, in un\u2019intervista che si snoda [&hellip;]<\/p>","protected":false},"author":11,"featured_media":26680,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[431],"tags":[169,140,470,471],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26699"}],"collection":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26699"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26699\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26680"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26699"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26699"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26699"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}