{"id":27042,"date":"2018-02-17T06:43:14","date_gmt":"2018-02-17T06:43:14","guid":{"rendered":"http:\/\/leitmovie.it\/?p=27042"},"modified":"2018-02-17T14:21:45","modified_gmt":"2018-02-17T14:21:45","slug":"fabrizio-de-andre-principe-libero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/fabrizio-de-andre-principe-libero","title":{"rendered":"Fabrizio De Andr\u00e9 &#8211; Principe libero"},"content":{"rendered":"<p>[:it]<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><div class=\"author-post-rating\"><span class=\"author-post-rating-label\">Voto al film:<\/span> <span class=\"author-post-rating-stars\" title=\"3 out of 5 stars\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-inactive.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-inactive.png\" \/><\/span>\n<\/div><!-- .author-post-rating --><\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cPer il santino mi sento ancora abbastanza vivo\u201d<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono parole che il De Andr\u00e9 di Luca Marinelli pronuncia dopo il concerto tanto atteso alla Bussola nel 1975. La fiction diventa metafiction: sembra commentare se stessa. Dori Ghezzi d&#8217;altronde si era impuntata e c&#8217;era quasi riuscita. Aveva dichiarato che avrebbe acconsentito al biopic televisivo sul marito<em> Fabrizio De Andr\u00e9 \u2013 Principe libero<\/em>, a patto che il prodotto finale non risultasse \u201cun santino\u201d che a lui certamente non sarebbe piaciuto.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-27045\" src=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/De-Andr\u00e9-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/De-Andr\u00e9-300x200.jpg 300w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/De-Andr\u00e9-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/De-Andr\u00e9-615x410.jpg 615w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/De-Andr\u00e9-400x266.jpg 400w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/De-Andr\u00e9-292x195.jpg 292w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/De-Andr\u00e9.jpg 1140w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>C&#8217;era quasi riuscita, dicevamo, quasi. Ce l&#8217;hanno messa tutta gli attori: un cast scelto estremamente bene in cui spicca la triade Fantastichini, Gobbi e soprattutto Marinelli, il cui solo peccato \u00e8 di pronunciare il nome del suo personaggio alla romana (\u201cFabbrizio\u201d) o di farsi scappare qualche fonema capitolino di troppo (tipo la parola \u201cmiragolo\u201d). Quanto al resto, la mimesi con la postura, il tono di voce, la crisi d&#8217;astinenza da fumo, il ciuffo e la faccia di De Andr\u00e9 \u00e8 degna di un grande attore. Senza contare che alcune delle canzoni sono cantate personalmente da lui \u2013 e stavolta non si \u00e8 trattato certo di fare un po\u2019 il clown sotto il karaoke di Anna Oxa. Anche la Bell\u00e9 \u00e8 una Dori Ghezzi piuttosto credibile. Vivace, spiritosa, coraggiosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;amore insomma convince. Quello che non convince \u00e8 l&#8217;anarchia. O piuttosto la carenza di essa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">De Andr\u00e9\/Marinelli a un certo punto dice al poeta <em>maudit<\/em> Riccardo Mannerini: \u201canarchia \u00e8 darsi delle regole prima che te le diano gli altri\u201d, ed \u00e8 giusto. Peccato che questa fiction segua formalmente tutti i clich\u00e9 delle biopic televisive precedenti. De Andr\u00e9 potr\u00e0 anche ribellarsi, da figlio, alla strada scelta per lui dal padre, ma la fiction di rilievo su di lui non si libera dagli stereotipi e dai vizi della tradizione. C&#8217;\u00e8 un modo di scrivere RAI, un modo di girare da cui non si prescinde, evidentemente, neanche quando la materia prima attoriale \u00e8 di un certo calibro e il solito capro espiatorio della recitazione \u201calla Ren\u00e9 Ferretti\u201d non \u00e8 citabile in giudizio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Francesca Serafini e Giordano Meacci hanno giustamente lasciato nella diegesi dei ghiotti aneddoti (tipo quello della canzone di Tenco \u201cpresa in prestito\u201d da De Andr\u00e9 per rimorchiare) incasellati per\u00f2 nel solito, trito schema narrativo di sempre. Vediamo di individuarne alcuni momenti topici. 1. Il grande flashback circolare che parte dall&#8217;evento di rilievo (il rapimento). 2. L&#8217;adolescenza nella quale il protagonista gi\u00e0 ha in nuce l&#8217;adulto (l&#8217;interesse per la parola, i dibattiti col prete, gli scontri ribellistici col padre). 3. L&#8217;adulto affascinante, ribelle: un <em>maudit<\/em> studiato per diventare un po\u2019 idolo adolescenziale, un po&#8217; maestro di vita (ma mai quanto il personaggio di Matteo Martari, che di Tenco non ha niente). 4. Il contrasto col padre espresso in folk\/rock vs Bach\/Mozart. 5. La prima moglie, che sappiamo destinata a non essere l&#8217;ultima, la quale inacidisce come una salsa andata a male subito dopo il matrimonio e rimane per tutto il tempo con un ghigno sarcastico sul volto. 6. Il rapportarsi sempre ai personaggi singoli (Villaggio, Tenco, Mannerini) senza tenere conto del fermento (per inclusione o contrasto) che era la Genova degli anni Cinquanta\/Sessanta, della quale si mostrano solo le casse di 45 giri che entravano in porto. 7. Le occhiate fatali di Fabrizio al tavolo di Dori Ghezzi con la moglie Puny a fianco. 8. Lo stereotipo di facciata e non sofferente abbastanza di un matrimonio sfasciato. 9. La retorica sulla coppia d&#8217;acciaio di anziani a braccetto nella puntata che va in onda il giorno di S. Valentino. 10. Fabrizio che cita Rimbaud dopo una riconciliazione con Dori Ghezzi. 11. Le evoluzioni del muso del piccolo Cristiano dopo la separazione da Puny. 12. Il piccolo Cristiano che aiuta il padre sul lavoro (anche lui \u00e8 gi\u00e0 in nuce quel che diventer\u00e0). 13. Il signor Ghezzi, operaio, che<img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-27043 alignright\" src=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/De-Andr\u00e9-1.jpg\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"183\" \/> insegna a Giuseppe De Andr\u00e9, professore, a trattare coi banditi. 14. l&#8217;alcol non abbastanza pervasivo e distruttivo&#8230; Qua mi fermo, la lista \u00e8 lunga. L\u2019insieme (didascalico, edificante), concorre, mi spiace per la bionda vedova del protagonista, a dotare De Andr\u00e9 di un piedistallo e di un occhio di bue acceso su di lui che non solo dubito avrebbe gradito, ma che probabilmente avrebbe fatto ridere sotto i baffi anche l&#8217;amico Paolo Villaggio, al quale la fiction \u00e8 dedicata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Peraltro attenzione nelle riprese della citt\u00e0 dall&#8217;alto. In almeno due occasioni nella prima puntata sono scappate vedute su schiere di palazzoni che certamente durante l&#8217;adolescenza di De Andr\u00e9 non c&#8217;erano. E attenzione al reparto trucco: Luca Marinelli sembra non invecchiare mai.<\/p>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><strong>SCHEDA TECNICA<\/strong><br \/>\n<strong>Fabrizio De Andr\u00e9 &#8211; Principe Libero (Italia, 2018) \u2013 REGIA: Luca Facchini. SCENEGGIATURA: Francesca Serafini, Giordano Meacci. FOTOGRAFIA: Gog\u00f2 Bianchi. MONTAGGIO: Clelio Benevento, Valentina Girodo. MUSICHE: Fabrizio De Andr\u00e9 &#8211; CAST: Luca Marinelli, Ennio Fantastichini, Valentina Bell\u00e9, Elena Radonicich. GENERE: Biografico. DURATA: 193\u2019. Trasmesso da RAI 1 il 13 e 14 febbraio 2018<\/strong><\/h5>\n<p><iframe title=\"Fabrizio De Andr\u00e9 - Principe Libero - Trailer ufficiale\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/nT4UCV76dqM?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[:it] \u201cPer il santino mi sento ancora abbastanza vivo\u201d Sono parole che il De Andr\u00e9 di Luca Marinelli pronuncia dopo il concerto tanto atteso alla Bussola nel 1975. 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