{"id":27122,"date":"2018-03-10T08:13:28","date_gmt":"2018-03-10T08:13:28","guid":{"rendered":"http:\/\/leitmovie.it\/?p=27122"},"modified":"2018-03-10T08:14:18","modified_gmt":"2018-03-10T08:14:18","slug":"patti-smith-dream-of-life","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/patti-smith-dream-of-life","title":{"rendered":"Patti Smith: Dream of Life"},"content":{"rendered":"<p>[:it]<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><div class=\"author-post-rating\"><span class=\"author-post-rating-label\">Voto al film:<\/span> <span class=\"author-post-rating-stars\" title=\"4 out of 5 stars\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-inactive.png\" \/><\/span>\n<\/div><!-- .author-post-rating --><\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><strong>Un ritratto a rispettosa distanza<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Patti Smith fa parte, probabilmente anche a causa della sua parchissima frequentazione di droghe, dei sopravvissuti di un&#8217;epoca. Parlare di lei significa squarciare una dimensione parallela sul Chelsea Hotel, su Bob Dylan giovane, su William Burroughs, su Allen Ginsberg, sul suo alter ego Robert Mapplethorpe. <!--more--><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-27125\" src=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/patti-smith-1-300x174.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"174\" srcset=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/patti-smith-1-300x174.jpg 300w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/patti-smith-1-400x232.jpg 400w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/patti-smith-1-292x169.jpg 292w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/patti-smith-1.jpg 563w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Sentirla raccontare del passato, spesso fuoricampo, nel documentario di Steven Sebring fa pensare a come sarebbe stato ascoltare le storie di Marcello, Schaunard e Colline direttamente dalla voce di Henri Murger. Rodolfo, aggiornato agli anni Settanta, diventerebbe il Johnny di <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=KWGk2R2gHEU\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Land<\/a>. Questo paragone, lo so, la delizierebbe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto sommato, il documentario <em>Dream of Life<\/em> non aggiunge niente a quello che i fan gi\u00e0 sanno della Sacerdotessa, un appellativo confermato dal suo modo di parlare che, in pubblico, \u00e8 sempre al limite del salmodiante &#8211; forse perch\u00e9 consapevole della patina mitica incrostatasi sul periodo che l&#8217;ha formata come artista e sulla sua stessa figura, forse per vincere una timidezza che i mille palchi calcati non hanno scalfito. Perch\u00e9 \u00e8 noto che Patti Smith si \u00e8 trovata a fare la rocker, da poetessa che era ed \u00e8, per caso. Suona ancora la chitarra acustica strusciando col pollice e nel film la buonanima di Sam Shepard la rimprovera. \u00c8 noto quanto sia colta, appassionata di arte (Pollock), poesia (Ginsberg, Corso), musica rock (Dylan), musica classica (Callas), voci jazz (Christie, Holiday), teatro (appunto, Shepard), cinema (<em>Don\u2019t Look Back<\/em>). In vita sua, ha amato l&#8217;arte e gli artisti. Quelli morti (Whitman, Baudelaire, Rimbaud), quelli che ancora debbono nascere, quelli non riconosciuti in vita (Blake). Nel film va a trovare quest&#8217;ultimo, Corso e ovviamente il suo Rimbaud al camposanto: come tutti i veri bohemien, nei cimiteri dove sono sepolti artisti, Patti Smith si sente tra amici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non si aggiunge niente neanche all&#8217;estetica visiva associata al suo personaggio: nella fotografia prevale il bianco e nero che richiama palesemente Robert Mapplethorpe e che tradisce il rispetto del videomaker (che l&#8217;ha fotografata e filmata a partire dal 1995) per chi sta filmando e per i suoi amici stretti. In undici anni, la vicinanza di Sebring alla persona c&#8217;\u00e8 stata: lo percepiamo in alcuni passaggi, tipo i discorsi toccanti sulla morte del fratello Todd. Ma anche quelli a un certo punto diventano un filosofare astratto sulla morte. Non si varca mai una certa soglia d\u2019intimit\u00e0. Neanche quando si parla di acrobatiche orinate in aereo. Il regista viene fermato prima. Gli unici due punti in cui si riesce a penetrare attraverso la corazza della Smith sono durante una commossa lettura di Ginsberg in pubblico e quando, in maniera falsamente fredda e controllando le emozioni, la vediamo estrarre da un oggetto a lei caro un pugnetto di ceneri di Mapplethorpe. Il resto della narrazione, anche quando vediamo i due bimbi crescere (e Jackson diventare il suo chitarrista) o il giardino dov&#8217;\u00e8 cresciuta, \u00e8 delicata bellezza filmata a rispettosa distanza. Sembra che la Smith si protegga dall&#8217;occhio meccanico di Sebring riproponendo la narrazione del suo personaggio. Oltre alle interviste fatte dal videomaker e alla voce fuoricampo, il resto del materiale \u00e8 costituito da girato di repertorio: dichiarazioni fatte in giovent\u00f9, foto assieme agli amici del tempo che fu in un periodo \u201cin which all my friends were alive\u201d. Bella la sequenza in cui la poetessa balla nella sabbia a Coney Island, che gi\u00e0 di per s\u00e9 \u00e8 un luogo della memoria di tempi migliori oramai andati, sopra la canzone <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=I1WlmTN3Rck&amp;t=0s&amp;list=PLXnHWWdpL-Y7GNZZ3IHfSN-q7IXzCz1aP&amp;index=1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Cartwheels<\/a>.<img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-27124 alignright\" src=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/patti-smith-and-blake-300x205.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"205\" srcset=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/patti-smith-and-blake-300x205.jpg 300w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/patti-smith-and-blake-400x274.jpg 400w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/patti-smith-and-blake-292x200.jpg 292w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/patti-smith-and-blake.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma questo <em>Dream of Life<\/em> conferma Patti Smith nel suo essere punto di riferimento della cultura mondiale e new yorkese. Esito a scrivere \u201cstatunitense\u201d (nonostante la rinnovata fama dopo l\u2019uscita del libro <em>Just Kids<\/em>) perch\u00e9 so quanto poco mainstream sia il suo nome negli States, al di fuori della Grande Mela: una pena quella del <em>nemo profeta in patria<\/em> che sconta assieme a Woody Allen. Questo documentario \u00e8 quasi un riassunto, un devoto bignami audiovisivo ben fatto (e perci\u00f2 premiato), non tanto della vita di Patti Smith quanto della sua personalit\u00e0 artistica, del suo essere poetessa, performer, attivista, sorella maggiore della generazione nata nei Sessanta (Stipe, Cobain) e fulcro della rete di voci artistiche (di vivi, di morti) a lei attigua. \u201cWe had dreams and we created George W. Bush\u201d. Beh, per bilanciare un George Bush o un Donald Trump (pi\u00f9 giovane di lei un anno), grazie al cielo quella generazione c&#8217;ha anche regalato la sua voce.<\/p>\n<h5><strong>SCHEDA TECNICA<\/strong><br \/>\n<strong>Patti Smith: Dream of Life (Id., Stati Uniti, 2008) &#8211; REGIA: Steven Sebring. FOTOGRAFIA: Phillip Hunt, Steven Sebring. MONTAGGIO: Angelo Corrao, Lin Polito. Musica: Patti Smith. CAST: Patti Smith, Lenny Kaye, Oliver Ray, Flea. GENERE: Documentario. DURATA: 109&#8242;. Trasmesso da RAI 5 l\u20198 marzo 2018<\/strong><\/h5>\n<p><iframe title=\"Patti Smith Dream of Life: Trailer\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/EpKZ2H7CC3s?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[:it] Un ritratto a rispettosa distanza Patti Smith fa parte, probabilmente anche a causa della sua parchissima frequentazione di droghe, dei sopravvissuti di un&#8217;epoca. 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