{"id":27205,"date":"2018-04-03T11:01:55","date_gmt":"2018-04-03T11:01:55","guid":{"rendered":"http:\/\/leitmovie.it\/?p=27205"},"modified":"2018-04-04T10:57:33","modified_gmt":"2018-04-04T10:57:33","slug":"ready-player-one","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/ready-player-one","title":{"rendered":"Ready Player One"},"content":{"rendered":"<p>[:it]<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><div class=\"author-post-rating\"><span class=\"author-post-rating-label\">Voto al film:<\/span> <span class=\"author-post-rating-stars\" title=\"5 out of 5 stars\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><\/span>\n<\/div><!-- .author-post-rating --><\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Postmoderno d\u2019Autore<\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Steven Spielberg si riconferma un regista estremamente poliedrico, che dirige film classici e film postmoderni con risultati eccellenti e che sa intrecciare le due tipologie di cinema inserendo strutture classiche in film postmoderni o facendo parlare della contemporaneit\u00e0 i suoi film stilisticamente pi\u00f9 classici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><a href=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/ready_player_one_1.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-27207 alignleft\" src=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/ready_player_one_1-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/ready_player_one_1-300x169.jpg 300w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/ready_player_one_1-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/ready_player_one_1-1260x709.jpg 1260w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/ready_player_one_1-615x346.jpg 615w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/ready_player_one_1-400x225.jpg 400w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/ready_player_one_1-292x164.jpg 292w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/ready_player_one_1.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Dopo il moderno classicismo (pi\u00f9 strutturale che stilistico) di <a href=\"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/the-post-2\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">The Post<\/a>, ecco <em>Ready Player One<\/em>: opera complessa, divertita e divertente, che pur poggiato su un vogleriano viaggio dell\u2019eroe, torna ad esplorare il post-moderno caro al regista di Cincinnati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un meccanismo di entrata e uscita da un mondo alternativo, l\u2019immersivit\u00e0 di un\u2019esperienza che si vive al meglio migliorando gli strumenti tecnologici in proprio possesso, la possibilit\u00e0 di vivere storie straordinarie ambientate in mondi impossibili: queste sono alcune delle caratteristiche del futuro distopico di <em>Ready Player One<\/em>, in cui tutti si rifugiano in una realt\u00e0 virtuale chiamata Oasis, creandosi identit\u00e0 fittizie e dando ai propri avatar la forma preferita. Non \u00e8 superfluo sottolineare che queste sono anche caratteristiche dell\u2019esperienza videoludica, dato che Oasis \u00e8 un ambiente virtuale immersivo che espande la realt\u00e0 virtuale abitualmente usata nei videogiochi. Il film e Oasis raffigurano l\u2019evolversi tecnologico delle arti visive: si pensi al 3D (che, oltre ad essere la modalit\u00e0 consigliata per apprezzare al meglio la complessit\u00e0 visiva di Oasis, \u00e8 richiamato diegeticamente dall\u2019uso di un visore per accedere all\u2019universo virtuale) o alle sale Imax o iSens, che promettono un\u2019esperienza cinematografica oltre i limiti della sensorialit\u00e0 visiva e sonora \u201clasciando che le scene del film arrivino a fior di pelle\u201d, proprio come la cyber-tuta usata dai protagonisti per trasformare in reali le sensazioni virtuali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ready Player One<\/em> s\u2019inserisce nel filone cinematografico che da <em>Avatar<\/em> a <em>Matrix<\/em> gioca con la realt\u00e0 virtuale, accennando al discorso filosofico sulla verit\u00e0 delle nostre percezioni e del mondo in cui viviamo (nell\u2019inganno ordito ai danni di Sorrento) e sposando il linguaggio e la visione di un pubblico cresciuto tra videogiochi e simulazioni 3D. <em>Ready Player One<\/em> dialoga apertamente con il suo contesto e fa dell\u2019immersivit\u00e0 (secondo Laurent Juillet, un tratto saliente del post-moderno cinematografico) una delle sue caratteristiche principali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questa affianchiamo il citazionismo, che qui tracima oltre i confini dello schermo. Il film \u00e8 un\u2019opera profondamente citazionista, ma la quantit\u00e0 e la contestualizzazione dei rimandi \u00e8 tale da (ri)costituire un universo paradossalmente compatto che pi\u00f9 che le singole opere (cartoon, videogiochi) cita un\u2019epoca e una cultura: quella pop-culture che gli studiosi del creatore di Oasis analizzano per carpire i segreti della sua caccia al tesoro. Se non possono mancare decine di rimandi a videogames e fumetti degli anni Ottanta nelle armi, nei veicoli e negli stessi avatar, sono i vestiti, il look, le atmosfere e la musica a rievocare nei minimi dettagli quella <em>pop-culture<\/em> che fa emergere il Michael Jackson di <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=sOnqjkJTMaA&amp;t=0s&amp;list=PLXnHWWdpL-Y43kEBCxkG80jiexVT7hO_F&amp;index=1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Thriller<\/em><\/a> e i Duran Duran, Prince e Billy Idol. La colonna sonora riverbera questo spirito citazionista offrendo <em>pop-hits<\/em> di quegli anni come <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=KNVUe9ZjDsg&amp;t=0s&amp;list=PLXnHWWdpL-Y7GNZZ3IHfSN-q7IXzCz1aP&amp;index=1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>I Hate Myself for Loving You<\/em><\/a> di Joan Jett &amp; The Blackhearts, <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=fNFzfwLM72c&amp;index=1&amp;list=PLXnHWWdpL-Y7GNZZ3IHfSN-q7IXzCz1aP&amp;t=0s\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Stayin&#8217; Alive<\/em><\/a> dei Bee Gees o <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=LbCvvGNMyOw&amp;t=0s&amp;list=PLXnHWWdpL-Y7GNZZ3IHfSN-q7IXzCz1aP&amp;index=1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Stand On It<\/em><\/a> di Bruce Springsteen, ma esprime ancor pi\u00f9 l\u2019anima postmoderna del film includendo nello stesso universo sonoro Johann Sebastian Bach e Twisted Sister, Blondie e brani originali di Alan Silvestri, che richiama persino Anton\u00ecn Dvo\u0159\u00e1k.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/ready-player-one-2.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-27208 alignright\" src=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/ready-player-one-2-300x150.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/ready-player-one-2-300x150.jpg 300w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/ready-player-one-2-615x308.jpg 615w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/ready-player-one-2-400x200.jpg 400w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/ready-player-one-2-292x146.jpg 292w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/ready-player-one-2.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Il citazionismo riguarda naturalmente anche la settima arte: oltre a numerosi riferimenti a film di culto come <em>Indiana Jones e i predatori dell\u2019arca perduta<\/em>, <em>Quarto potere<\/em> o <em>Matrix<\/em>, spicca la sequenza ambientata all\u2019Overlook Hotel di <em>Shining<\/em> in cui uno dei protagonisti (ri)vive da spettatore le nostre paure dettate dalla nostra conoscenza del film. I nerd che si scervellano per trovare le soluzioni agli indovinelli possono essere interpretati come alter ego degli spettatori ma anche di Spielberg stesso, che da un lato ci mostra cosa si cela \u201cdietro\u201d Oasis per suscitare un parallelismo tra il videogioco e la macchina-cinema, dall\u2019altro si diverte a costruire un universo come un mosaico eterogeneo e a popolarlo di oggetti di culto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Risulta dunque difficile non leggere <em>Ready Player One<\/em> come una dichiarazione d\u2019amore di Spielberg alla settima arte e al suo potere immaginifico. Del resto, \u00e8 proprio il film stesso a indicarci che la chiave dell\u2019esperienza non \u00e8 arrivare alla fine del gioco (o del film), ma perdersi in esso, nel labirinto del divertimento.<\/p>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><strong>SCHEDA TECNICA<\/strong><br \/>\nReady Player One (Id., USA, 2018) &#8211; REGIA: Steven Spielberg.\u00a0 SCENEGGIATURA: Zac Penn, Ernest Cline. FOTOGRAFIA: Janusz Kaminski. MONTAGGIO: Sarah Broshar, Michael Kahn. MUSICHE: Alan Silvestri, Tears for Fears, Johann Sebastian Bach, A-ha, Bee Gees, Twisted Sister, Prince. CAST: Tye Sheridan, Olivia Cooke,Ben Mendelsohn. GENERE: Fantascienza. DURATA: 139&#8242;<\/h5>\n<p>https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=axf7gHBdgDQ&#038;index=1&#038;list=PLXnHWWdpL-Y46jGJrLtWfWWlaQXBzeV_M&#038;t=0s[:]<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[:it] Postmoderno d\u2019Autore Steven Spielberg si riconferma un regista estremamente poliedrico, che dirige film classici e film postmoderni con risultati eccellenti e che sa intrecciare le due tipologie di cinema [&hellip;]<\/p>","protected":false},"author":10,"featured_media":27206,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[96],"tags":[8,213,332],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27205"}],"collection":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27205"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27205\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/media\/27206"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27205"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27205"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27205"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}