{"id":27234,"date":"2018-04-05T09:15:47","date_gmt":"2018-04-05T09:15:47","guid":{"rendered":"http:\/\/leitmovie.it\/?p=27234"},"modified":"2019-09-12T07:59:09","modified_gmt":"2019-09-12T07:59:09","slug":"interviste-leitmovie-ruggero-fornari-emilio-seri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/interviste-leitmovie-ruggero-fornari-emilio-seri","title":{"rendered":"Le interviste di Leitmovie: Ruggero Fornari e Emilio Seri"},"content":{"rendered":"<p>[:it]<\/p>\n<hr \/>\n<h4><strong>Catarsi e arcobaleni<\/strong><br \/>\n<em>Conversazione con Ruggero Fornari e Emilio Seri<\/em><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ruggero Fornari \u00e8 chitarrista jazz e compositore. Dopo aver iniziato a suonare la chitarra a 12 anni, mosso da una grande passione per Jimi Hendrix, intraprende un percorso volto ad approfondire lo studio della chitarra jazz, per poi maturare in seguito un profondo interesse per la produzione di musica elettronica. Attivo su pi\u00f9 fronti, attualmente divide la sua attivit\u00e0 tra performance con numerose formazioni jazz e la creazione di musica contraddistinta da influenze Hip-Hop, Glitch e Ambient. <em>Pneuma EP<\/em> \u00e8 il suo debutto da solista.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-27237 alignright\" src=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Ruggero-Fornari-Emilio-Seri-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Ruggero-Fornari-Emilio-Seri-300x199.jpg 300w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Ruggero-Fornari-Emilio-Seri-615x410.jpg 615w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Ruggero-Fornari-Emilio-Seri-400x266.jpg 400w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Ruggero-Fornari-Emilio-Seri-292x195.jpg 292w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Ruggero-Fornari-Emilio-Seri.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Emilio Seri \u00e8 regista e sceneggiatore. Tra i suoi lavori ricordiamo il corto di fantascienza <em>Astral Migrant<\/em> (2016), progetto di tesi specialistica per il Master in Fine Arts al City College di New York, arrivato in semifinale agli Academy Awards degli studenti e selezionato da diversi festival. Attualmente Emilio \u00e8 al lavoro su <em>Muro<\/em>, un cortometraggio d\u2019animazione in stop-motion.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Benedetta Agostini vive a Bordeaux dove lavora come ballerina freelance. Nel 2015 ha conseguito il diploma di ballerina e interprete alla scuola ESDC di Cannes. Ha interpretato inoltre coreografie di artisti di spicco e ballato per due stagioni consecutive con il <em>Ballet Junior de Gen\u00e8ve<\/em>. Attualmente collabora anche a progetti su scala europea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Leitmovie li ha incontrati in occasione dell\u2019uscita di <em>Pneuma EP<\/em> e del rilascio di <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=EsAIcf-kJlA&amp;t=0s&amp;list=PLXnHWWdpL-Y43kEBCxkG80jiexVT7hO_F&amp;index=1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Over the Motherfucking Goddamn Rainbow<\/a><em>.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Qualche giorno fa \u00e8 uscito il videoclip ufficiale di <em>Over the Motherfucking Goddamn Rainbow<\/em>, una delle tracce di <em>Pneuma EP<\/em> (disponibile su <a href=\"https:\/\/soundcloud.com\/ruggerofornari\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">SoundCloud<\/a> e <a href=\"https:\/\/ruggerofornari.bandcamp.com\/album\/pneuma-ep\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Bandcamp<\/a> dal 27 marzo), il tuo esordio come compositore e produttore indipendente nel mondo della musica elettronica. Ce ne vuoi parlare?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ruggero: <em>Pneuma<\/em> \u00e8 una parola greca che significa respiro o, in senso pi\u00f9 ampio, aria, quella che secondo me \u00e8 l\u2019elemento fondamentale della mia musica. Quando faccio musica ho sempre in testa questa idea, una sorta di leggerezza a cui desidero aspirare. L\u2019EP \u00e8 composto da tre tracce originali di cui ho curato l\u2019esecuzione che l\u2019arrangiamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Come nasce il pezzo e perch\u00e9 hai scelto di affidare la regia del videoclip a Emilio e Giacomo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ruggero: Il pezzo \u00e8 nato da una sperimentazione notturna al computer. C\u2019era qualcosa in quei suoni che mi faceva pensare a una frase di James Baldwin che poi \u00e8 diventata il titolo del brano stesso. Conosco Emilio dai tempi del liceo, ammiro il suo lavoro e da sempre sognavo di collaborare con lui a qualcosa di nuovo. Questa era l\u2019occasione perfetta. \u00c8 stato lui a presentarmi Giacomo e i ragazzi di Penumbria Studio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Emilio, in questi ultimi anni hai realizzato progetti molto diversi tra loro, ma questa \u00e8 la tua prima esperienza sul set di un videoclip musicale, giusto?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Emilio: S\u00ec, questo \u00e8 il mio primo videoclip. In passato ho girato due spot per due cori, ma si \u00e8 trattata di un\u2019esperienza abbastanza diversa. Il mondo dei<em> music video<\/em> mi piace molto, cos\u00ec quando Ruggero mi ha proposto l\u2019idea non mi sono tirato indietro. Adoro la sua musica e desidero che anche il mondo la conosca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Trattandosi del videoclip di debutto della musica di Ruggero, ma anche di Emilio come regista, possiamo dire che <em>Over the Motherfucking Goddamn Rainbow<\/em> rappresenta un po\u2019 un\u2019esperienza di prime volte sotto diversi punti di vista. Com\u2019\u00e8 stata concepita l\u2019idea del soggetto in relazione alle vostre sensibilit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ruggero: L\u2019idea del video \u00e8 arrivata una notte in cui non riuscivo a dormire. Ho pensato che mi sarebbe piaciuto vedere una ballerina che danzava sulla mia musica. Da l\u00ec ha iniziato a prendere corpo il <em>concept<\/em>. Nel libro di Baldwin la frase da cui il pezzo prende il titolo \u00e8 infatti riferita alla morte di un personaggio; per questo ho pensato di far ballare la protagonista in un luogo in cui era stata con la sua ragazza prima della sua morte. Inoltre volevo che il video si caratterizzasse per un\u2019atmosfera bucolica, la stessa con cui \u00e8 possibile leggere tutti i miei brani. L\u2019idea di fondo \u00e8 che mi piace pensare che in un prossimo futuro vedremo la riconciliazione dell\u2019umanit\u00e0 con la natura, una specie di reintegrazione con la modernit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Emilio: Quando Ruggero mi ha chiesto di collaborare alla regia del videoclip la mia prima preoccupazione \u00e8 stata di natura tecnica e qualitativa, per questo ho deciso di aprire il progetto alla collaborazione di Penumbria Studio, grandi amanti del mezzo cinematografico e bravissimi videomakers, i quali avevano gi\u00e0 esperienza nel campo dei videoclip.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 interessante che a un primo ascolto, sia io che loro abbiamo pensato a un immaginario di riferimento femminile, esattamente come nel <em>concept<\/em> di Ruggero; anche se noi avevamo immaginato un\u2019ambientazione di tipo urbano e notturno. Nonostante tutto ho scelto di abbracciare la visione di Ruggero. L\u2019ultima volta che mi aveva proposto un\u2019idea io la scartai dicendo che non avremmo mai potuto filmare gente che usciva dalle macchine e iniziava a ballare in autostrada, che \u00e8 l\u2019inizio di <em>La La Land<\/em>! Cos\u00ec gran parte delle sequenze sono state girate nei pressi di un rudere nelle campagne di Deruta: una location che combina l\u2019elemento naturalistico con quello urbano creando delle suggestioni molto interessanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il videoclip si contraddistingue anche per una sua linearit\u00e0 e uno stile che lo rende immediatamente riconoscibile, grazie anche alla presenza di molti dettagli\u2026<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ruggero: S\u00ec \u00e8 vero, infatti all\u2019inizio del video possiamo chiaramente vedere sul comodino della ragazza il romanzo di Baldwin. Si tratta chiaramente di un omaggio, che nel video assume un significato simbolico dal momento che sul libro \u00e8 appoggiata la collana che ricorda alla protagonista la sua ragazza morta. Non a caso si tratta di un chiama angeli, un ciondolo che secondo l\u2019antica leggenda Indonesiana ha il potere di evocare presenze positive.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Come avete accennato <em>Over the Motherfucking Goddamn Rainbow<\/em> \u00e8 una citazione di Baldwin da <em>Just Above My Head<\/em>, metafora di un sentimento di perdita e di fine delle illusioni che a sua volta sembra richiamare la popolarissima <em>Over the Rainbow<\/em> come contraltare idealistico. Si tratta di un dettaglio che pu\u00f2 evocare anche le vostre rispettive formazioni, da musicista e regista. Com\u2019\u00e8 stato per voi fare i conti con questa fine delle illusioni, ma anche con il senso di rinascita e pace che si percepisce sul finale?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ruggero: <em>Over the rainbow<\/em> \u00e8 un\u2019espressione che potrebbe corrispondere in italiano a \u201csopra le nuvole\u201d e sicuramente potrebbe anche essere un richiamo all\u2019omonimo <em>standard<\/em>, nei romanzi di Baldwin ci sono tanti riferimenti di questo tipo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Emilio: Per noi era molto importante mostrare il libro di James Baldwin, che io e Ruggero abbiamo conosciuto meglio grazie al documentario<em> I Am Not Your Negro<\/em>, o comunque fare dei riferimenti a lui. Nel video ci sono molti riferimenti alla sua persona e poetica, a partire da fatto che Baldwin fosse omosessuale proprio come la ballerina protagonista. Il tutto \u00e8 suggerito per\u00f2 in maniera velata. All\u2019inizio del videoclip ad esempio si vedono delle trapunte con fiori blu, il simbolo delle persone romantiche e idealiste secondo un detto francese che d\u00e0 anche il titolo all\u2019omonimo romanzo di Queneau. E, non caso, Baldwin trascorse gran parte della propria vita in Francia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-27238 alignleft\" src=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Ruggero-Fornari-Over-the-Motherfucking-Goddamn-Rainbow.-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Ruggero-Fornari-Over-the-Motherfucking-Goddamn-Rainbow.-300x200.jpg 300w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Ruggero-Fornari-Over-the-Motherfucking-Goddamn-Rainbow.-615x410.jpg 615w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Ruggero-Fornari-Over-the-Motherfucking-Goddamn-Rainbow.-400x266.jpg 400w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Ruggero-Fornari-Over-the-Motherfucking-Goddamn-Rainbow.-292x195.jpg 292w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Ruggero-Fornari-Over-the-Motherfucking-Goddamn-Rainbow..jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Nel momento in cui \u00e8 stato chiaro che la protagonista doveva essere una ballerina Ruggero ha subito pensato a Benedetta, la quale ha creato una coreografia puntando molto sull\u2019improvvisazione. Com\u2019\u00e8 stato lavorare con lei e come \u00e8 stato per te, Benedetta, ballare per la prima volta dietro alla macchina da presa?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Benedetta: In passato avevo gi\u00e0 preso parte ad altri progetti che prevedevano l\u2019uso del video, tuttavia sempre circoscritti all\u2019ambito della danza. Perci\u00f2 s\u00ec, questo \u00e8 il mio primo videoclip! Sono rimasta entusiasta, \u00e8 stato davvero bello collaborare con loro per la prima volta, soprattutto perch\u00e9 mi hanno lasciato carta bianca su tutto ci\u00f2 che riguardava la danza. Io ho preferito improvvisare perch\u00e9, a mio avviso, si addiceva di pi\u00f9 alla storia e perch\u00e9 in questo modo potevo puntare di pi\u00f9 sulle mie capacit\u00e0. La spontaneit\u00e0 era quello che meglio si addiceva all\u2019idea di danza come catarsi. La troupe mi ha aiutato molto a concentrare i miei pensieri per trovare il giusto focus, cosa che mi ha facilitato per realizzare qualcosa che fosse sentito davvero. Inoltre io sono una grande fan della danza all\u2019esterno, per me questa \u00e8 una forma d\u2019espressione che non deve essere ricondotta per forza all\u2019interno dei teatri. Io vivo in Francia da molto tempo, i primi anni che ero l\u00ec partecipavo spesso a progetti che prevedevano forme di \u201cdeambulazione\u201d attraverso le citt\u00e0. \u00c8 qualcosa in grado di mettere a contatto l\u2019umanit\u00e0 con l\u2019esterno, che \u00e8 un po\u2019 l\u2019idea di Ruggero per la musica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ruggero: Quando Benedetta mi ha detto che avrebbe preferito improvvisare sono stato sin da subito molto contento. Io stesso, suonando musica jazz, amo improvvisare e anche nei miei brani di musica elettronica cerco di creare qualcosa che non si ripeta a lungo e troppo staticamente. Motivo per cui provo a evolvere il pezzo in maniera imprevista, remando anche contro quelli che sono gli stilemi della musica elettronica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Emilio: Parlandomi del <em>concept<\/em> Ruggero ha fatto subito il nome di Benedetta, che io non conoscevo. Sono rimasto affascinato dal suo stile vedendola ballare in alcuni video di prova mandatici da lei prima dell\u2019inizio delle riprese. Non sono un esperto di danza, ma in qualche modo Benedetta raccoglie con il suo stile tutto ci\u00f2 che mi piace di questa bellissima forma espressiva. Quando lei balla mette in scena una vera e propria pantomima, racconta delle storie in modo credibile, ecco perch\u00e9 era perfetta per il video. Ovviamente l\u2019improvvisazione prevede un impegno maggiore dal punto di vista tecnico, qui il merito va tutto alla troupe che \u00e8 stata in grado di seguire Benedetta in tutti i suoi movimenti. Senza poi dimenticare che Benedetta si \u00e8 rivelata un\u2019ottima attrice!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Benedetta: S\u00ec, sar\u00e0 perch\u00e9 \u00e8 stata la prima volta, per\u00f2 mi sono sentita subito a mio agio sul set e avevo voglia di imparare il pi\u00f9 possibile. Sono da sempre una grande appassionata di performance e <em>physical theatre<\/em>, una forma di interpretazione che richiede anche un certo tipo di presenza scenica. Quello che abbiamo fatto \u00e8 diverso, anche se per certi versi si avvicina molto, e avere un po\u2019 di esperienza sul campo mi ha aiutato a calarmi meglio nella parte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ci sono delle personalit\u00e0 a cui vi ispirate per il vostro lavoro?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ruggero: Per me senza dubbio Flying Lotus, James Blake, FKA twigs. Ma si tratta solo di nomi e non \u00e8 detto che la mia musica debba per forza ricordarli, soprattutto perch\u00e9 tra loro sono ben diversi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Benedetta: Io non ho un riferimento unico, prendo ispirazione da diverse cose che mi toccano dal punto di vista pragmatico. Basti pensare alle personalit\u00e0 che ho avuto modo di apprezzare lungo il mio percorso e che mi hanno insegnato come affrontare la vita quotidiana e lavorativa in modo personale e diretto. Mi viene in mente una rivoluzionaria come R\u00e9gine Chopinot, ma anche Dominique Monet Robier, Kaori Ito o Marina Abramovic. Per me sono delle vere e proprie eroine, donne geniali la cui vita mi ha impressionato e ispirato profondamente, anche per quanto riguarda la sfera della femminilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Emilio: Parlando del mondo dei <em>music video<\/em> in particolare, mi colpiscono i lavori di tutti coloro che riescono ad andare oltre certe barriere. I videoclip hanno un montaggio serrato, una determinata tipologia di immagini, ma anche certi colori; qualcosa con cui anche me piace giocare, pure se apprezzo anche modalit\u00e0 diverse che fanno uso di pi\u00f9 piani sequenza. Mi fanno impazzire infatti i videoclip di Michel Gondry e Spike Jonze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A proposito di questo pensi che il settore dei <em>music video<\/em> possa permettere pi\u00f9 sperimentazione rispetto al cinema in questo momento?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Emilio: A me piace sperimentale sempre, tant\u2019\u00e8 che a mio avviso non bisognerebbe neanche denominare un film come sperimentale. Questa idea di etichettare deriva da un\u2019abitudine tutta americana. Qualsiasi forma espressiva ti permette di esplorare territori nuovi, a maggior ragione il cinema. In questo senso per me tutti i film dovrebbero essere sperimentali. \u00c8 qualcosa che io faccio sempre nei miei corti e che ho fatto anche stavolta, dovendo girare un video musicale. Ci sono due grandi esempi di registi, Michel Gondry e Spike Jonze, che sono partiti dai <em>music video<\/em> e che sono riusciti ad applicare gli stessi stilemi al cinema in modo grandioso. Attualmente nei videoclip ci sono tante idee interessanti, alcune pi\u00f9 riuscite altre meno, l\u2019importante secondo me \u00e8 andare oltre quella forma standard che si viene a creare col tempo in ogni tipo di progetto. Per esempio il mio prossimo lavoro sar\u00e0 un corto in stop-motion, una satira sulle politiche recenti di persone che vogliono erigere muri per separare nazioni e altre persone\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Visto che siamo qui a parlare di cinema e musica elettronica&#8230; Nel 1982 usciva un film di un giovane regista con una colonna sonora realizzata da un grande innovatore. Il film \u00e8 <a href=\"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/blade-runner\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Blade Runner<\/a>. Avete visto il <a href=\"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/blade-runner-2049-2\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sequel<\/a>, da musicista e da regista che cosa ne pensate?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ruggero: A me \u00e8 piaciuto molto questo sequel, l\u2019ho trovato interessante, per\u00f2 sono rimasto abbastanza deluso per quanto riguarda l\u2019aspetto musicale perch\u00e9 secondo me non \u00e8 molto in linea con quella che era l\u2019intenzione della musica nel film originale. In quel caso si trattava di una colonna sonora molto particolare e, per l\u2019epoca, dalle sonorit\u00e0 decisamente futuristiche. Nel sequel c\u2019\u00e8 invece una musica che nasce con intenzioni diverse rispetto al <em>Blade Runner<\/em> originale e pu\u00f2 essere senza dubbio apprezzabile, tuttavia io non ho colto quel qualcosa in pi\u00f9, ecco perch\u00e9 a mio parere manca di originalit\u00e0. Io avrei visto molto bene nel film la musica di Arca che, secondo me \u00e8 un po\u2019 l\u2019erede spirituale di brani come<em> Memories of Green<\/em> di Vangelis. In ogni caso sono contento che in uno dei tre corti prequel, quello d\u2019animazione, ci sia la musica di Flying Lotus.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Emilio: Hans Zimmer ha fatto delle belle cose per\u00f2 sta diventando un po\u2019 troppo rumoroso! Per certi versi una colonna sonora di questo tipo pu\u00f2 funzionare meglio con <a href=\"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/dunkirk\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Dunkirk<\/a>, ma in questo caso non ne sono troppo convinto. Per quanto riguarda il film, io l\u2019ho trovato visivamente molto interessante, con una fotografia grandissima. Denis Villeneuve \u00e8 un regista che avevo gi\u00e0 apprezzato molto con <a href=\"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/arrival\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Arrival<\/a>, essendo io amante dei film di fantascienza e della linguistica, perci\u00f2 avevo grandi aspettative. Tuttavia se devo trovare un difetto direi la sceneggiatura, a mio avviso un po\u2019 scontata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Da giovani artisti come vedete al giorno d\u2019oggi il cinema, la musica e la danza per chi vuole emergere? Come \u00e8 cambiata la promozione da parte degli artisti anche con l\u2019utilizzo dei social network e delle piattaforme digitali?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ruggero: Secondo me questo \u00e8 un ottimo momento per la musica, ci sono tante nuove uscite di livello molto alto. C\u2019\u00e8 una concentrazione di creativit\u00e0 che, per me, \u00e8 paragonabile a quella che c\u2019\u00e8 stata negli anni \u201960, in vari campi musicali. Forse questo \u00e8 dovuto alle piattaforme digitali che permettono agli artisti emergenti e indipendenti di mettersi in mostra. La musica insomma gode di ottima salute, soprattutto grazie ai giovani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Emilio: In riferimento a questo basti pensare a Chance the Rapper che ha iniziato mettendo la sua musica gratuita per tutti su YouTube e l\u2019anno scorso ha vinto un Grammy pur non avendo un\u2019etichetta discografica. Stessa cosa vale per il mondo del cinema e dei video. Ci sono tante realt\u00e0, come i ragazzi di Penumbria Studio, la nostra troupe, che si mettono in gioco anche attraverso i social media. Io avendo passato gli ultimi anni in America non conosco cos\u00ec bene la situazione a livello italiano, ma da un certo punto di vista si nota la differenza per quanto riguarda le opportunit\u00e0 dato che il sistema \u00e8 completamente diverso. La cosa bella \u00e8 anche l\u00ec ci sono tanti piccoli registi che partendo da un budget ridotto e creando attorno a s\u00e9 una comunit\u00e0, possono poi dare vita a progetti pi\u00f9 grandi accedendo poi al cinema. Pure se in questo momento mandare i film in sala \u00e8 pi\u00f9 complicato rispetto al passato, per via delle piattaforme online che comunque ritengo un\u2019opportunit\u00e0 validissima e molto interessante. Anch\u2019io sono uno che si fa le maratone di Netflix in una notte, ma non posso assolutamente rinunciare alla sala cinematografica, che per me ha una valenza simbolica e sociale molto importante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Benedetta: Sono d&#8217;accordo sul fatto che ci sia tanta creativit\u00e0 in questo periodo; anche la danza si sta evolvendo molto facendo passi da gigante. Credo che questo sia dovuto non solo all\u2019esigenza di integrazione con i mezzi di oggi, ma anche a una nuova consapevolezza sul fatto che la danza come arte non sia solo un bel corpo nascosto dietro una coreografia, ma un&#8217;esigenza di esprimersi e di comunicare attraverso gesti e situazioni in relazione al mondo circostante. Perci\u00f2 ritengo che sempre pi\u00f9 spesso la danza abbia la necessit\u00e0 di integrarsi con forme diverse come il <em>videomaking<\/em>, le arti plastiche, il canto o la musica live. La nostra quotidianit\u00e0 infatti \u00e8 continuamente bombardata dal mondo virtuale e da effetti speciali, grazie a cui \u00e8 possibile anche dare vita a nuove idee incredibili come i <em>conceptional video projects<\/em>, il 3D in teatro durante gli spettacoli, ma anche a innovative performance in strada, che da sempre mi affascinano molto. In fondo gli artisti sono umani, come tutti, ecco perch\u00e9 per me \u00e8 questo il modo migliore per trovarsi a stretto contatto con il pubblico, parlando direttamente alle persone guardandole negli occhi e non dall\u2019alto di un palco. Ballare per strada e nei luoghi pubblici \u00e8 affascinante, cos\u00ec come trovo eccitante questa nuova evoluzione che mette a disposizione mezzi sempre nuovi; tuttavia una parte del mio cuore rester\u00e0 sempre a teatro perch\u00e9 tutto \u00e8 nato da l\u00ec. In ogni caso il segreto secondo me, risiede nella volont\u00e0 di imparare a essere poliedrici e polivalenti, in particolare per la danza contemporanea che \u00e8 il futuro della danza di oggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-27239 alignright\" src=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Ruggero-Fornari-Over-the-Motherfucking-Goddamn-Rainbow-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Ruggero-Fornari-Over-the-Motherfucking-Goddamn-Rainbow-300x200.jpg 300w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Ruggero-Fornari-Over-the-Motherfucking-Goddamn-Rainbow-615x410.jpg 615w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Ruggero-Fornari-Over-the-Motherfucking-Goddamn-Rainbow-400x266.jpg 400w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Ruggero-Fornari-Over-the-Motherfucking-Goddamn-Rainbow-292x195.jpg 292w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Ruggero-Fornari-Over-the-Motherfucking-Goddamn-Rainbow.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Perci\u00f2 il prossimo futuro come lo vedete, vi piacerebbe di nuovo lavorare insieme?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Benedetta: A me piacerebbe tantissimo collaborare di nuovo con loro, \u00e8 stato tutto molto ispirante. Per quanto riguarda il resto sono aperta a nuovi progetti che siano teatro, danza e molto altro ancora.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Emilio: Io ho adorato Benedetta e mi piacerebbe davvero molto lavorare ancora una volta insieme a lei perch\u00e9 \u00e8 una splendida interprete e ballerina. Con Ruggero lavoreremo sicuramente insieme per altri progetti, nello specifico spero che lui possa produrre alcuni brani che sto scrivendo. Poi c\u2019\u00e8 anche questo progetto di lungometraggio a cui sto lavorando di cui lui far\u00e0 una colonna sonora jazz. Si tratta di un noir, un po\u2019 Nolan, un po\u2019 <a href=\"http:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/jazz-al-cinema-ascensore-per-il-patibolo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ascensore per il patibolo<\/a>, un po\u2019 <em>hard-boiled<\/em> anni \u201940.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ruggero: Sicuramente io lavorer\u00f2 di nuovo con Emilio e spero anche con Benedetta\u2026 chiss\u00e0, forse diventer\u00e0 lei il personaggio di tutti i miei video musicali! Inoltre sono molto felice di aver fatto conoscere lei ed Emilio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il vostro film preferito?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Benedetta: Uno dei miei preferiti \u00e8 un film francese, <em>Tutto suo madre<\/em>. \u00c8 la storia di un ragazzo eterosessuale che per\u00f2 \u00e8 creduto da tutti omosessuale. Il film \u00e8 tratto dallo spettacolo teatrale del regista stesso, il quale si \u00e8 ispirato alla sua storia e al suo fascino per le figure femminili, prima fra tutte sua madre. L\u2019ho adorato perch\u00e9 mostra quanto la gente possa sbagliarsi durante la vita di tutti i giorni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ruggero: A me piacciono molto i film di Spike Lee, forse perch\u00e9 sono da sempre affascinato dalla musica e dalla cultura afroamericana. Nei suoi film si vedono molti dei meccanismi che caratterizzano quel tipo di societ\u00e0, mi viene in mente <em>La 25a ora<\/em>, che forse \u00e8 quello che ho visto pi\u00f9 volte. \u00c8 bellissimo come sia riuscito a catturare lo spirito di New York con certe inquadrature, come quella famosissima su Ground Zero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Emilio: A me viene in mente <em>Her<\/em>, di Spike Jonze. Quando l\u2019ho visto al cinema ho pianto moltissimo perch\u00e9 quella storia ha avuto la capacit\u00e0 di farmi riflettere sulla mia relazione a distanza, che \u00e8 un po\u2019 quel che viveva il protagonista stesso. L\u2019ho trovato diretto e meraviglioso per la sua innocenza e sincerit\u00e0. Si tratta di aspetti che mi affascinano molto nei film, mi vengono in mente anche altri titoli celebri come <em>Edward mani di forbice<\/em> o <em>8 e \u00bd<\/em>. Io stesso quando realizzo un film spero sempre che possa colpire il pubblico dal punto di vista emotivo. Vorrei che come questi film hanno strappato me dalla mia solitudine, i miei strappassero gli altri dalla loro.<\/p>\n<p>[:]<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[:it] Catarsi e arcobaleni Conversazione con Ruggero Fornari e Emilio Seri Ruggero Fornari \u00e8 chitarrista jazz e compositore. 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