{"id":27347,"date":"2018-05-02T05:38:48","date_gmt":"2018-05-02T05:38:48","guid":{"rendered":"http:\/\/leitmovie.it\/?p=27347"},"modified":"2018-04-26T09:08:43","modified_gmt":"2018-04-26T09:08:43","slug":"il-filo-nascosto-ost","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/il-filo-nascosto-ost","title":{"rendered":"Il filo nascosto OST"},"content":{"rendered":"<p>[:it]<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><div class=\"author-post-rating\"><span class=\"author-post-rating-label\">Voto al film:<\/span> <span class=\"author-post-rating-stars\" title=\"5 out of 5 stars\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><\/span>\n<\/div><!-- .author-post-rating --><\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><strong>Quando la musica \u201cveste\u201d il film<\/strong><\/h4>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cSi pu\u00f2 cucire qualsiasi cosa dentro un tessuto. Segreti, monete, parole, brevi messaggi\u201d. (Reynolds Woodcock)<\/em><\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dove conduce il \u201cfilo nascosto\u201d della colonna sonora? Come una sorta di &#8220;filo di Arianna\u201d, la musica prende delicatamente lo spettatore per mano, accompagnandolo nel cuore dei personaggi, lasciando immaginare la loro vita, svelando in gran segreto la loro vera essenza. <!--more-->La colonna sonora, scritta dal chitarrista dei Radiohead Jonny Greenwood \u2013 <em>composer in residence<\/em> presso l&#8217;Orchestra della BBC \u2013 sembrano adattarsi ai personaggi del film nello stesso modo naturale, raffinato e inquieto nel quale gli abiti dello stilista Reynolds Woodcock si adattano ai corpi e alle personalit\u00e0 di chi li indossa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-27349\" src=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/filo-nascosto-3-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/filo-nascosto-3-300x200.jpg 300w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/filo-nascosto-3-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/filo-nascosto-3-1260x840.jpg 1260w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/filo-nascosto-3-615x410.jpg 615w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/filo-nascosto-3-400x266.jpg 400w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/filo-nascosto-3-292x195.jpg 292w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>L\u2019unione di musica e immagini trova nel film di Paul Thomas Anderson un\u2019espressione perfetta e profonda, capace di amplificarne la portata comunicativa, influenzandosi vicendevolmente, tanto che una sembra sconfinare nell&#8217;altra nel comunicarci la poetica della vicenda, contribuendo a tesserne la trama e l\u2019ordito. \u00c8 inevitabile dunque immaginarsi la musica di Jonny Greenwood come una sorta di sottile filo nascosto, invisibile agli occhi ma cucito all\u2019interno dei personaggi, proprio come Reynolds Woodcock cuce il nome del destinatario del vestito all\u2019interno dell\u2019abito, racchiudendone un frammento d\u2019anima. Cos\u00ec la musica racconta i desideri, i ricordi, la personalit\u00e0 dello stilista Woodcock, della sua musa e amante (il participio presente \u00e8 d\u2019obbligo, inteso come colei che ama a suo modo il suo Reynolds) e arriva ad esaltarne il legame sia fisico che spirituale, descrivendo al tempo stesso il mondo nel quale sono immersi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La quarta collaborazione tra Greenwood e Anderson rispecchia a pieno la particolare intesa e affinit\u00e0 tra il compositore e il regista, non solo in termini di qualit\u00e0 ma anche di spazio destinato alla musica all&#8217;interno del film stesso. Un chiaro segno di come la colonna sonora non abbia qui il solo compito di accompagnarsi e accompagnare l&#8217;immagine: sembra diventare, al pari dei personaggi un elemento astrattamente fisico, impalpabile ma reale come un filo, un colore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il carattere dei brani di natura orchestrale e le melodie spesso affidate ad archi e pianoforte, esprimono a pieno la versatile creativit\u00e0 e il virtuosismo del loro compositore, la sua formazione e le sue preferenze musicali che indubbiamente ne hanno influenzato lo stile compositivo. Il pubblico si trova cos\u00ec coinvolto e trasportato nel mondo di una Londra anni Cinquanta \u2013 espresso nei suoi aspetti innovativi grazie all&#8217;attenzione per il jazz degli anni Cinquanta, con un pianismo che associa il lirismo delle melodie di Bill Evans al tecnico virtuosismo alla Oscar Peterson nel descrivere i moti d&#8217;animo dei personaggi \u2013 e la volont\u00e0 di mantenere quelli pi\u00f9 classicheggianti, eleggendoli a simbolo di moda, raffinatezza, come testimoniano le chiare influenze dei Corali Bachiani (per quanto riguarda la perfezione formale), le armonie \u201caperte\u201d e sospese alla Debussy e il tocco a tratti delicato del pianoforte romantico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-27353 alignright\" src=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/filo-nascosto1-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/filo-nascosto1-300x169.jpg 300w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/filo-nascosto1-615x346.jpg 615w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/filo-nascosto1-400x225.jpg 400w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/filo-nascosto1-292x164.jpg 292w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/filo-nascosto1.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>La colonna sonora \u00e8 viva, comunica con lo spettatore \u201cda cuore a cuore\u201d, trasmette passione allo stato puro, che sia per un vestito o per la propria anima gemella, e con ancora pi\u00f9 forza quando parla di entrambi. Al centro della musica di Greenwood c&#8217;\u00e8 l&#8217;anima di Reynolds e di Alma, e rapiti dall&#8217;atmosfera del film scopriamo che, tra una frase di pianoforte e un vibrato di archi, c&#8217;\u00e8 anche un po&#8217; di spazio per l&#8217;anima dello spettatore, anche di quello meno attento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La particolare attenzione con la quale Jonny Greenwood sembra abbracciare e illuminare il mondo dei personaggi, gli ha fatto ben meritare la nomination per l&#8217;Oscar 2018 come Migliore Colonna Sonora, vinta per\u00f2 dal film <a href=\"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/la-forma-dellacqua\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La forma dell&#8217;acqua<\/a> di Guillermo del Toro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno dei brani di maggiore interesse, e vero <em>leitmotiv<\/em> della pellicola, \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=bT_XjcdgT6g&amp;t=0s&amp;list=PLalJlj1cRWtBvh1jpEJ1Db-sSnxs5lZWr&amp;index=1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">House of Woodcock<\/a>, che pare riassumere nella sua interezza l&#8217;intento compositivo di Greenwood. Le influenze di Bach, Vivaldi, Messiaen e Penderecki si fanno quindi ancora pi\u00f9 evidenti e si mescolano tra loro pur mantenendo riconoscibili i loro tratti. Il lirismo espressivo degli archi e la pienezza timbrica del loro insieme, unito alle armonie di un pianismo che ricorda la perfezione formale di Bach e allo stesso tempo rimanda all\u2019universo sonoro di Debussy (con armonie ordinate e ariose, che dilatano spazi interiori e pensieri) e alla delicatezza timbrica del pianismo romantico di Chopin. Con <em>House of Woodcock<\/em>, Greenwood non solo fa entrare lo spettatore nella casa del protagonista, ma quasi inconsapevolmente ne mostra il lato pi\u00f9 nascosto, lasciando intravedere il profondo amore \u2013 sia spirituale che fisico \u2013 per Alma: \u00e8 una musica che conferisce respiro all&#8217;intero film, reso dal pianoforte con armonie e melodie esatonali che trasportano lo spettatore in un altrove sospeso, incantato. Gli archi sottolineano il mondo incantato e allo stesso tempo tormentato di Woodcock, conferendogli profondit\u00e0, per certi versi calore, abbracciandolo e ponendosi come collegamento tra lo stilista e il pubblico. Come Debussy era solito \u201cdipingere\u201d cangianti immagini musicali sempre in movimento, \u00e8 quindi facile immaginare <em>House of Woodcock<\/em> come un abito di seta appena confezionato, che scorre tra le mani di un Reynolds mentre ne ammira l&#8217;armonia, la leggerezza, la luce e la pienezza delle forme. Il pianoforte, per sua stessa natura, sembra esprimere musicalmente la personalit\u00e0 di Reynolds: con tocco romantico, che a tratti ricorda il suono di Chopin, sottolinea la sua \u201cstrana inquietudine, come un battito d\u2019ali\u201d. Ne accompagna le azioni, dando voce ai suoi taciti pensieri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il filo nascosto \u00e8 presente nelle le corde degli strumenti che danno voce agli infiniti cromatismi e sfumature della personalit\u00e0 di Woodcock, lasciando immaginare i suoi pensieri e introducendo il pubblico alla vicenda che di l\u00ec a poco inizier\u00e0 a dipanarsi. Nel brano \u201cPhantom Thread I\u201d, l&#8217;inizio \u00e8 segnato dagli archi nel registro pi\u00f9 acuto, per esprimere la delicata e acuta tensione simbolo di creativit\u00e0, e a tratti di mistero. Gli archi accompagnano anche il tema <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=HAzHX2AXgG4&amp;list=PLXnHWWdpL-Y7GNZZ3IHfSN-q7IXzCz1aP&amp;index=1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Alma<\/a>, la protagonista che, amando a suo modo Reynolds ne stravolge la vita, ordinata e severamente votata all\u2019arte, alle regole, alle abitudini immutabili che paradossalmente caratterizzano e favoriscono la geniale creativit\u00e0 dello <img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-27351\" src=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/filo-nascosto-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/filo-nascosto-300x169.jpg 300w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/filo-nascosto-615x346.jpg 615w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/filo-nascosto-400x225.jpg 400w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/filo-nascosto-292x164.jpg 292w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/filo-nascosto.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>stilista. In <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=UUqR3sdiMaI&amp;index=1&amp;list=PLXnHWWdpL-Y7GNZZ3IHfSN-q7IXzCz1aP&amp;t=0s\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Sandalwood<\/a>, invece gli archi sembrano descrivere la fragranza propria della pelle di Alma, e quindi la sua stessa essenza: fresca, decisa, intensa. Un uso diverso degli archi si ha in <a href=\"https:\/\/de.proxfree.com\/permalink.php?url=s54aaHA%2FaGsaD5vHs0QZLcUclS%2FcUxrnNZwEMCiA0I88qwHppXAmAKjznFyvmiX7Qu3FF0p9rIVtCnf%2FGEzswhCkgeizvGvNlA2IVVS5L8pAFfnGO5OsMfQA3KubyQ7z1Jx6OoNgQo7MVZQoy2slbKnzMGyXKE77UQBU2pVPMXR%2FmqVv0RXoBkYC73Y6KxO8i7AtJuZx1%2FPHC9H0RHMFv1zA34%2F80rA%2FlInJMKx3k2c5pV2N3BhWoBINa1IBHtMP7avak38PAXo6mefi2%2BX0zwOngOZdbgucumQOBDdfPoIwIx0DrmzGDoYqa1bfrCgbvsXOzLE6NtletCwMGuUjCg%3D%3D&amp;bit=1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Barbara Rose<\/a>: il loro fraseggio a tratti malinconico e impetuoso esprime e sottolinea la natura della ricca donna, personaggio a met\u00e0 tra la tragedia (personale, di una nobildonna moralmente decaduta e preda dei vizi) e una velata comicit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questa colonna sonora, che sembra abbracciare musicalmente ogni snodo della vicenda, la musica non possiede solo valore simbolico: \u00e8 il mondo stesso dei personaggi; \u00e8 un filo di passione, amore ed emozioni che, cambiando riflesso ogni volta, ci canta il colore delle anime di Reynolds e Alma legandole tra loro ancora pi\u00f9 profondamente, e legando le loro anime a quelle di chi <em>ascolter\u00e0<\/em> questo film.<\/p>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><strong>TRACKLIST<\/strong><br \/>\n<strong>1. Phantom Thread I; 2. The Hem; 3. Sandalwood I; 4. The Tailor of Fitzrovia; 5. Alma; 6. Boletus Felleus; 7. Phantom Thread II; 8. Catch Hold; 9. Never Cursed; 10. That&#8217;s as May Be; 11. Phantom Thread III; 12. I&#8217;ll follow tomorrow; 13. House of Woodcock; 14. Sandalwood II; 15. Barbara Rose; 16. Endless Superstition; 17. Phantom Thread IV; 18. For the Hungry Boy<\/strong><\/h5>\n<p><iframe title=\"Phantom Thread - House of Woodcock (Official Audio)\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/bT_XjcdgT6g?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[:it] Quando la musica \u201cveste\u201d il film \u201cSi pu\u00f2 cucire qualsiasi cosa dentro un tessuto. Segreti, monete, parole, brevi messaggi\u201d. (Reynolds Woodcock) Dove conduce il \u201cfilo nascosto\u201d della colonna sonora? 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