{"id":27590,"date":"2018-06-12T17:04:29","date_gmt":"2018-06-12T17:04:29","guid":{"rendered":"http:\/\/leitmovie.it\/?p=27590"},"modified":"2018-06-12T17:07:05","modified_gmt":"2018-06-12T17:07:05","slug":"made-in-italy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/made-in-italy","title":{"rendered":"Made in Italy"},"content":{"rendered":"<p>[:it]<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><div class=\"author-post-rating\"><span class=\"author-post-rating-label\">Voto al film:<\/span> <span class=\"author-post-rating-stars\" title=\"3 out of 5 stars\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-inactive.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-inactive.png\" \/><\/span>\n<\/div><!-- .author-post-rating --><\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><strong>Generazione di fenomeni <em>Made in Italy<\/em><\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riko ha cinquant&#8217;anni, un lavoro di otto ore giornaliere che ha iniziato quando ne aveva venti, un figlio con un&#8217;altra donna, un matrimonio in pezzi, un padre in ospizio, un&#8217;amante che gli fa l&#8217;occhiolino fra le mortadelle (Riko lavora in una salumeria reggiana) e una compagnia di amici talmente allegri che sembrano sempre sotto sostanze stupefacenti. In breve, \u00e8 un insoddisfatto. E su questa insoddisfazione ci sta riflettendo. Dice al figlio: \u201c\u00c8 un attimo farsi andare bene tutto\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-27591\" src=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/made-in-italy-2-300x188.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"188\" srcset=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/made-in-italy-2-300x188.jpg 300w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/made-in-italy-2-615x384.jpg 615w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/made-in-italy-2-400x250.jpg 400w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/made-in-italy-2-292x183.jpg 292w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/made-in-italy-2.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Il suo migliore amico e quasi-guru \u00e8 un pittore che veste camicie hawaiane e macina perle di saggezza. Si chiama (cattivo presagio telefonato) Carnevale perch\u00e9 \u00e8 sempre allegro, nonostante abbia problemi di cuore ai quali somma il vizio del gioco che spesso lo fa cacciare nei guai. Riko e Carnevale fanno parte di una di quelle larghe compagnie che andavano di moda negli anni Ottanta, con tanto di conoscente \u201crimastone\u201d tutto tatuato che ha perso il cervello.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma, Riko \u00e8 frustrato e si sfoga con l&#8217;amico Carnevale. Estrae tutto il repertorio delle lagne standard: dalle sue insoddisfazioni personali allo spread, al Bel Paese e al mondo che fa vomitare. \u201cIl mondo \u00e8 bellissimo\u201d, gli risponde l&#8217;amico, consigliandogli caldamente di guardarlo da un&#8217;altra prospettiva e cambiare quel che c&#8217;\u00e8 da cambiare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Segue una gita a Roma nella quale Riko si ritrova per caso in cima a un corteo di protesta in difesa dell&#8217;articolo 18. Un celerino lo manganella in fronte. \u00c8 come se lo svegliasse. A un giornalista che lo intervista in ospedale, confessa il suo malcontento: \u201cQualche cosa va fatto\u201d, dice, \u201cogni giorno t&#8217;incazzi, ingoi o scoppi o ti sfoghi con qualcuno\u201d. La moglie, accorsa nella capitale per aiutarlo, sente il discorso e si innamora di nuovo di lui. Anche in lui qualcosa cambia. Chiude definitivamente con l&#8217;amante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo vicende alterne, un tradimento di lei, la tragica storia dell&#8217;aborto del loro primo figlio, il riavvicinamento fra i due instaurando di nuovo il dialogo che avevano perso, il matrimonio finalmente celebrato nella vecchia fonderia abbandonata di Reggio, un grave lutto e la perdita del lavoro, Riko riuscir\u00e0 a ritrovare la spinta ad andare avanti e a far la guerra all\u2019insoddisfazione e alla lamentela sterile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Devo dire che Ligabue mi ha, per una volta, stupito. Capiamoci, \u00e8 sempre Ligabue, le scene di raccordo con la musica sotto (o quella di altri, pur se bella come <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=HFWKJ2FUiAQ&amp;list=PLXnHWWdpL-Y7GNZZ3IHfSN-q7IXzCz1aP&amp;t=0s&amp;index=2\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Song to the Siren<\/a>) hanno un che di molto fastidioso, l&#8217;amico guru ha il destino scontatamente segnato (una costante di tutti i film del cantante, c&#8217;\u00e8 da chiedersi se ci\u00f2 non risalga ad un episodio autobiografico) e la sceneggiatura \u00e8 costellata di cose assurde. Ad esempio, la sequenza nella quale Accorsi salta per magia in cima al corteo: dovrei rivederla per capirne bene la dinamica. Kasia Smutniak poi racconta a un&#8217;amica che, dopo aver perso un figlio, l&#8217;ostetrica, per una qualche strana tortura psicologica, ha fatto tenere a lei e ad Accorsi il cadavere del bambino nato morto in braccio. Roba da denuncia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per\u00f2 c&#8217;\u00e8 un qualcosa di propositivo in questo film che non posso non apprezzare. In tutta la sua semplicit\u00e0 e la sua <em>naivet\u00e9<\/em> tecnico-diegetica, <em>Made in Italy<\/em> almeno prova a scrostare tutta la retorica pesante (e per niente progressista) che vede nell&#8217;Italia una terra ontologicamente marcia e nell&#8217;italiano qualcuno di ontologicamente stupido. Al contempo, nel finale a Francoforte, si tenta anche di scrostare i discorsi estremi nazionalistici. C&#8217;\u00e8 una dimensione di pace che questo film (e l&#8217;uomo medio che descrive?) sembra rincorrere, sicuramente pi\u00f9 convincente delle pretese sociologiche pontificanti di altre opere filmiche superpremiate. Ligabue peraltro, affermando l&#8217;ovvio (ma ogni tanto ce n&#8217;\u00e8 bisogno) non nega una verit\u00e0 che dall&#8217;inizio degli anni Novanta \u00e8 quasi un tab\u00f9: la colpa delle insoddisfazioni dell&#8217;uomo medio, la ragione per cui egli diventa cattivo e disumano, sta nella societ\u00e0, nei mezzi di produzione, nel lavoro, nel mondo in cui \u00e8 organizzato, nei pochi soldi, nel poco tempo riservato all&#8217;amore, nel neocapitalismo, nei licenziamenti a man bassa ma soprattutto nella routine. Almeno, nel film c&#8217;\u00e8 un gruppo di amici solido che si difende dalla crisi dell&#8217;umano &#8211; a tratti sembra il solo appiglio e di questi tempi non \u00e8 cosa scontata. Il personaggio della Smutniak poi cerca in ogni modo di dialogare col muto macho Accorsi e fa bene- non c&#8217;\u00e8 un&#8217;altra via per uscire dalle crisi relazionali. Lo scambio di battute fra i due operai licenziati depressi poi \u00e8 sconfortante. \u201cSi fa un po&#8217; di confusione\u201d, dice uno, \u201cgiorno&#8230;notte\u201d mentre Accorsi risponde:<img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-27593 alignright\" src=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/made-in-italy-11979.660x368-300x167.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"167\" srcset=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/made-in-italy-11979.660x368-300x167.jpg 300w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/made-in-italy-11979.660x368-615x343.jpg 615w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/made-in-italy-11979.660x368-400x223.jpg 400w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/made-in-italy-11979.660x368-292x163.jpg 292w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/made-in-italy-11979.660x368.jpg 660w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/> \u201cTe come fai a far venir sera?\u201d. Alienazione. Una parola che sembra desueta, sembra rifiorire dalle lotte degli anni Settanta. Eppure \u00e8 qua fra noi ed \u00e8 allarmante quando a coglierla non \u00e8 qualche intellettuale in vena di puntare il dito ma Ligabue (che descrive Riko come se stesso se non fosse diventato cantante). Il cantante, di nuovo dicendo l&#8217;ovvio, coglie anche la prospettiva dell&#8217;emigrante che riesce a vedere il buono del paese che ha dovuto lasciare. E a quel buono desidera tornare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Made in Italy<\/em>, tirando le fila, \u00e8 come il discorso di un ipotetico zio che \u00e8 stato giovane negli anni Ottanta e fa l&#8217;operaio, che magari in mezzo a tanta gente che parla a vanvera alzando barriere fra esseri umani, riesce a formulare dei pensieri banali ma necessari.<\/p>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><strong>SCHEDA TECNICA<\/strong><br \/>\n<strong>Made In Italy (Italia 2018) \u2013 REGIA: Luciano Ligabue. SCENEGGIATURA: Luciano Ligabue. FOTOGRAFIA: Marco Bassano. MONTAGGIO: Giogi\u00f2 Franchini. <\/strong><strong>MUSICA: Luciano Ligabue. <\/strong><strong>CAST: Stefano Accorsi, Kasia Smutniak, Ettore Nicoletti, Flavio Maria Sciarappa. GENERE: Drammatico. DURATA: 98&#8242;<\/strong><\/h5>\n<p><iframe title=\"Ligabue - Made in Italy (il film) Official Trailer HD\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/1p8nneZPINs?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[:it] Generazione di fenomeni Made in Italy Riko ha cinquant&#8217;anni, un lavoro di otto ore giornaliere che ha iniziato quando ne aveva venti, un figlio con un&#8217;altra donna, un matrimonio [&hellip;]<\/p>","protected":false},"author":23,"featured_media":27592,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[96],"tags":[169,523,279,140],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27590"}],"collection":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27590"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27590\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/media\/27592"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27590"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27590"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27590"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}