{"id":27796,"date":"2018-07-03T11:35:08","date_gmt":"2018-07-03T11:35:08","guid":{"rendered":"http:\/\/leitmovie.it\/?p=27796"},"modified":"2018-07-03T11:43:07","modified_gmt":"2018-07-03T11:43:07","slug":"il-cinema-ritrovato-2018-lesorcista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/il-cinema-ritrovato-2018-lesorcista","title":{"rendered":"[:it]Il Cinema Ritrovato 2018: L&#8217;esorcista[:]"},"content":{"rendered":"<p>[:it]<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><div class=\"author-post-rating\"><span class=\"author-post-rating-label\">Voto al film:<\/span> <span class=\"author-post-rating-stars\" title=\"4 out of 5 stars\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-inactive.png\" \/><\/span>\n<\/div><!-- .author-post-rating --><\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><strong>Una prosopopea del rumore e della dissonanza<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Almeno su un punto <em>L&#8217;esorcista<\/em> sembra mettere tutti d&#8217;accordo: lo straordinario uso del sonoro.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/esorcista2.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-27799 alignleft\" src=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/esorcista2-300x184.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"184\" srcset=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/esorcista2-300x184.jpg 300w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/esorcista2-400x245.jpg 400w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/esorcista2-292x179.jpg 292w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/esorcista2.jpg 450w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>C&#8217;\u00e8 tutta un&#8217;aneddotica sulla realizzazione di certi effetti, come lo scricchiol\u00eco delle ossa del collo di Regan, ottenuto stritolando un portafoglio di cuoio pieno di carte di credito, o lo scalpicc\u00eco in soffitta, creato sovrapponendo graffi di unghie, una sega a nastro e il rumore di porcellini d&#8217;India in corsa su una tavola coperta di carta vetrata. Leggendario, poi, \u00e8 il training di Mercedes McCambridge, che per trovare un timbro di voce da posseduta si era fatta legare a una sedia, aveva ripreso a bere e a fumare e ingoi\u00f2 mele acerbe e uova crude in quantit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Aneddotica a parte, non \u00e8 tanto l&#8217;uso dei rumori e della musica come suggestione soprannaturale o come commento alla presenza del mostro ad essere emblematico: questi sono procedimenti tipici del sonoro da film horror. Il punto \u00e8 che nell&#8217;<em>Esorcista<\/em> il <em>sound design<\/em> non accompagna la presenza del demone, ma spinge ad identificare il demone con il rumore stesso e a considerare il corpo di Regan una sorta di medium soggetto ad interferenze. Michel Serres considera il rumore come parte dellla comunicazione tra due interlocutori, lo definisce &#8216;l&#8217;ospite indesiderato&#8217; o ancora &#8216;il demone, la prosopopea del rumore&#8217;. Si tratta di una definizione\u00a0 perfettamente calzante per il film di Friedkin, anche perch\u00e9 a livello di contenuti <em>L&#8217;esorcista<\/em> pu\u00f2 essere letto come espressione del conflitto \u2013 anche comunicativo \u2013 tra vecchia e nuova generazione. Nel film il demone \u00e8 un agente destabilizzante che sfugge al senso comune, \u00e8 tutto ci\u00f2 che esce dalla <em>comfort zone<\/em> del gi\u00e0 noto. In altre parole \u00e8 un modo apocalittico di percepire il futuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre ai rumori veri e propri c&#8217;\u00e8 la parca colonna sonora, che comprende brani di straordinaria ricercatezza timbrica spesso giocati sull&#8217;ambiguit\u00e0 tra suono e suggestioni onomatopeiche. Friedkin non ha scelto le tracce per spaventare (in quel caso sarebbe stata perfetta la colonna sonora precedentemente realizzata da Lalo Schifrin), bens\u00ec per destabilizzare lo spettatore, da un punto di vista timbrico, ritmico e armonico. Senza scomodare la teologia e i legami tra triade e trinit\u00e0, bastano gli psicologi della musica a dimostrare che in Occidente la percezione musicale e l&#8217;acculturazione si modellano su prodotti tonali. Nel film, le musiche di Penderecki, Crumb e Webern servono a confondere se non addirittura a tradire le aspettative tonali dello spettatore, a forzarlo a restare nel fastidioso pantano dell&#8217;imprevedibile. Certamente il meccanismo funziona solo se chi guarda il film non conosce ancora i brani; in ogni caso <em>L&#8217;esorcista<\/em> pare suggerire una corrispondenza tra una crisi spirituale e una crisi musicale. Da un lato, il diavolo interrompe la musica cantabile e prevedibile, come quando Regan arriva alla festa e zittisce gli ospiti con la sua presenza; dall&#8217;altro il film sembra pescare tra la musica d&#8217;avanguardia per comunicare un terrificante messaggio: la dissonanza si \u00e8 talmente emancipata da diventare un&#8217;entit\u00e0 a s\u00e9 stante. Il diavolo, per l&#8217;appunto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/esorcista3.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-27800 alignright\" src=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/esorcista3-300x204.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"204\" srcset=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/esorcista3-300x204.jpg 300w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/esorcista3-400x272.jpg 400w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/esorcista3-292x199.jpg 292w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/esorcista3.jpg 450w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Il parlato ha un peso cruciale, soprattutto perch\u00e9 l&#8217;esorcismo mira a restaurare la Parola. A parte il fatto che Regan parla in altre lingue, c&#8217;\u00e8 la stranezza di pronunciare frasi al contrario: sar\u00e0 anche una delle prove di possessione, ma quando padre Karras si d\u00e0 da fare con il registratore non \u00e8 cos\u00ec diverso da un fan dei Beatles intento ad ascoltare <em>Revolution 9<\/em> per scoprire significati nascosti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, il ritmo. Se nella prima parte del film si sentiva <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=236OD-u72FE&amp;t=0s&amp;list=PLXnHWWdpL-Y7GNZZ3IHfSN-q7IXzCz1aP&amp;index=2\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Tubular Bells<\/em><\/a> (brano con un metro asimmetrico), nell&#8217;esorcismo si passa all&#8217;imposizione della scansione ritmica, basti pensare alla scena in cui padre Karras e padre Merrin ripetono \u2018the power of Christ compels you!\u2019, per combattere l&#8217;aritmia del demone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dunque, almeno idealmente, l&#8217;esorcismo dovrebbe ripristinare una musica ritmicamente regolare, con melodie riconoscibili e un&#8217;armonia tonale. Ma la conclusione del film, con il <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=y35PFFTV9GY&amp;index=2&amp;list=PLXnHWWdpL-Y7GNZZ3IHfSN-q7IXzCz1aP&amp;t=0s\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">IV movimento della <em>Fantasia per archi<\/em> di Hans Werner Henze<\/a>, sembra proprio lasciare il finale aperto.<\/p>\n<h5><strong>L&#8217;esorcista (<em>The Exorcist;<\/em> USA, 1973) \u2013 REGIA: William Friedkin. SCENEGGIATURA: William Peter Blatty. FOTOGRAFIA: Owen Roizman. MONTAGGIO: Norman Gay, Evan A. Lottman. MUSICHE: Mike Oldfield, Krzysztof Penderecki, Jack Nitzsche, Hans Werner Henze, George Crumb, Anton Webern. CAST: Linda Blair, Jason Miller, Max von Sydow, Ellen Burstyn. GENERE:Horror. DURATA: 132&#8242;.<\/strong><\/h5>\n<p><iframe title=\"THE EXORCIST - Trailer - (1973) - HQ\" width=\"800\" height=\"600\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/YDGw1MTEe9k?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;[:]<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[:it] Una prosopopea del rumore e della dissonanza Almeno su un punto L&#8217;esorcista sembra mettere tutti d&#8217;accordo: lo straordinario uso del sonoro.<\/p>","protected":false},"author":19,"featured_media":27798,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[8],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27796"}],"collection":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27796"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27796\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/media\/27798"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27796"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27796"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27796"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}