{"id":28045,"date":"2018-10-27T07:40:21","date_gmt":"2018-10-27T07:40:21","guid":{"rendered":"http:\/\/leitmovie.it\/?p=28045"},"modified":"2018-10-27T07:42:34","modified_gmt":"2018-10-27T07:42:34","slug":"mary-shelley-un-amore-immortale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/mary-shelley-un-amore-immortale","title":{"rendered":"Mary Shelley &#8211; Un amore immortale"},"content":{"rendered":"<p>[:it]<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><div class=\"author-post-rating\"><span class=\"author-post-rating-label\">Voto al film:<\/span> <span class=\"author-post-rating-stars\" title=\"2 out of 5 stars\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-inactive.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-inactive.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-inactive.png\" \/><\/span>\n<\/div><!-- .author-post-rating --><\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><strong>Rockmantici<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Figlia di due filosofi, la proto-femminista Mary Wollstonecraft (morta per conseguenze del parto) e l\u2019illuminista William Godwin, Mary cresce colta e sicura di s\u00e9: ha sedici anni, vuole bene alla sorellastra Claire Clairmont ma detesta la matrigna. L\u2019incontro con il poeta Percy Bysshe Shelley le sar\u00e0 fatale: l\u2019ammirazione per la libert\u00e0 morale della madre defunta la porter\u00e0 a scelte di vita non convenzionali di cui pagher\u00e0 lo scotto. <!--more--><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-28046\" src=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/maryshelley_jpg_1003x0_crop_q85-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/maryshelley_jpg_1003x0_crop_q85-300x169.jpg 300w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/maryshelley_jpg_1003x0_crop_q85-615x347.jpg 615w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/maryshelley_jpg_1003x0_crop_q85-400x225.jpg 400w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/maryshelley_jpg_1003x0_crop_q85-292x165.jpg 292w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/maryshelley_jpg_1003x0_crop_q85.jpg 928w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Il frutto di tutto ci\u00f2 sar\u00e0 <em>Frankenstein<\/em>, nato in parallelo al <em>Vampiro<\/em> del dottor John Polidori. Entrambi i lavori saranno a fatica attribuiti ai loro legittimi autori \u2013 Mary vedr\u00e0 stampato sul libro il nome del futuro marito, perch\u00e9 donna, e Polidori vedr\u00e0 stampato il nome del suo celebre datore di lavoro, Lord Byron.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vorrei far notare che la Gran Bretagna audiovisiva <em>mainstream<\/em> sta, da tempo e per ragioni che mi sfuggono, tracciando una linea sottile mitopoietica (totalmente mistificante) tra l\u2019immaginario rock e i poeti romantici. La stessa sorte era toccata anni fa al nipote del povero Polidori, Dante Gabriel Rossetti, in una miniserie TV del 2009 dal titolo (emblematico) di <em>Desperate Romantics<\/em>. Rossetti (il genio ribelle), Millais (il bello e gentile), Hunt (il mistico) e Fred Walters, (nella parte di Ringo), erano stati sovrapposti a tante di quelle leggende rock da perdere il filo. I quattro Beatles ma anche Jim Morrison, Pam (Lizzie Siddal) e Pat (Fanny Cornforth). Stessa sorte, apparentemente, \u00e8 toccata alla generazione di poeti precedente. All\u2019appello adesso manca solo Coleridge e la sua dipendenza da oppio im-<em>pastiche<\/em>-ato con Lou Reed.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intanto, in questo <em>Mary Shelley &#8211; Un amore immortale<\/em> (che se non parlasse di persone veramente esistite sarebbe anche un film d\u2019amore medio) ci si chiede dove sia finito il giovane Keats, che Percy Bysshe conosce pi\u00f9 o meno ai tempi della seconda parte del film se non vado errata. Il povero Thomas J. Hogg, di cui Mary divenne in effetti amante, viene fatto passare per una sorta di attentatore alla psiche della futura scrittrice, sempre meno a suo agio nella concezione di vita poligamica che era stata di sua madre e che il suo futuro marito, questa sorta di Harry Styles di fine settecento, sposa senza rimorsi. Ci si chiede anche perch\u00e9 Lord Byron sia diventato una star del glam rock, un dott. Frank\u2019n\u2019furter che schiavizza e sbeffeggia il sensibile Polidori. Trattandosi dell\u2019autrice di Frankenstein, mi rifiuto di pensare che gli autori non abbiano pensato almeno un po\u2019 al personaggio di Tim Curry (e al suo rapporto con Eddie, interpretato da Meat Loaf).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma soprattutto, questi intellettuali sullo schermo non discutono mai senza essersi almeno scolati un totale di vino equivalente alla portata del Tamigi. Shelley sfatto sul divano, Byron dissoluto come negli anni Settanta (del Novecento!), Claire Clairmont <em>groupie<\/em> ingenua (e per\u00f2 l\u2019unica che lavora, a parte Mary e Polidori)\u2026 posso capire che certe sovrapposizioni siano a uso e consumo delle giovani generazioni per avvicinare grandi del passato a un immaginario pi\u00f9 prossimo. Ma non riesco a non vedere in queste operazioni \u201crockmantiche\u201d (prendendo un termine in prestito da Alberto Camerini) una sorta di fallimento: un film (ma anche una serie televisiva) dovrebbe creare un immaginario, non appoggiarsi smaccatamente ad altri medium.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E quanto a personaggi veramente esistiti, so bene che le loro vite vanno drammatizzate estraendone dei temi chiave. Per Mary, la non-attribuzione della paternit\u00e0 del romanzo, in quanto donna, era un ottimo tema per cominciare (le Bront\u00eb hanno poi avuto lo stesso problema), ma perch\u00e9 insistere tanto sulla poligamia, se non per moralismo, quando non siamo neanche troppo sicuri di cosa Mary ne pensasse davvero? Perch\u00e9 insistere sulla donna che mantiene il controllo in situazioni dove i poeti incoscienti si sballano se non per dare un messaggio alle ragazze dell\u2019et\u00e0 di Mary che si disfanno ogni weekend? Quella non \u00e8 neanche lontanamente Mary Shelley. \u00c8 forse, in parte, Cynthia Lennon. Voglio dire, vorrei per una volta vedere un prodotto commerciale <img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-28047 alignright\" src=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/mary-shelley-un-amore-immortale-trama-recensione-e-clip-esclusiva-del-biopic-sulla-donna-che-invento-frankenstein-32465644504930x2053780x325-300x125.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"125\" srcset=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/mary-shelley-un-amore-immortale-trama-recensione-e-clip-esclusiva-del-biopic-sulla-donna-che-invento-frankenstein-32465644504930x2053780x325-300x125.jpeg 300w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/mary-shelley-un-amore-immortale-trama-recensione-e-clip-esclusiva-del-biopic-sulla-donna-che-invento-frankenstein-32465644504930x2053780x325-615x256.jpeg 615w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/mary-shelley-un-amore-immortale-trama-recensione-e-clip-esclusiva-del-biopic-sulla-donna-che-invento-frankenstein-32465644504930x2053780x325-400x167.jpeg 400w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/mary-shelley-un-amore-immortale-trama-recensione-e-clip-esclusiva-del-biopic-sulla-donna-che-invento-frankenstein-32465644504930x2053780x325-292x122.jpeg 292w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/mary-shelley-un-amore-immortale-trama-recensione-e-clip-esclusiva-del-biopic-sulla-donna-che-invento-frankenstein-32465644504930x2053780x325.jpeg 780w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>dove si fa un po\u2019 di ricerca approfondita, ci si crea un\u2019idea forte e propria sulla persona di cui si sta parlando e si d\u00e0 giusta riconoscenza a chi, con la propria creativit\u00e0 (e non con le proprie sbronze o il proprio laudano) ha lasciato il segno \u2013 il mestiere creativo non \u00e8 una cosa per perdigiorno sempre sbronzi, e gi\u00e0 la gente lo crede! E le fiction storiche brutte sono una piaga da cui bisognerebbe liberarsi. Soprattutto al cinema.<\/p>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><strong>SCHEDA TECNICA<\/strong><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><strong>Mary Shelley &#8211; Un amore immortale (Mary Shelley, USA-Inghilterra-Lussemburgo, 2017) &#8211; REGIA: Haifaa al-Mansour. SCENEGGIATURA: Emma Jensen, Haifaa al-Mansour. FOTOGRAFIA: David Ungaro. MONTAGGIO: Alex Mackie. MUSICHE: Amelia Warner. CAST: Elle Fanning, Maisie Williams, Douglas Booth, Joanne Froggatt. GENERE: Biografico. DURATA: 120&#8242;<\/strong><\/h5>\n<p><iframe title=\"Mary Shelley (Elle Fanning): Trailer Italiano Ufficiale del Film | HD\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/FWabFRjikvg?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[:it] Rockmantici Figlia di due filosofi, la proto-femminista Mary Wollstonecraft (morta per conseguenze del parto) e l\u2019illuminista William Godwin, Mary cresce colta e sicura di s\u00e9: ha sedici anni, vuole [&hellip;]<\/p>","protected":false},"author":23,"featured_media":28048,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[96],"tags":[8,140],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28045"}],"collection":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28045"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28045\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/media\/28048"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28045"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28045"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28045"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}