{"id":28148,"date":"2018-12-06T06:20:35","date_gmt":"2018-12-06T06:20:35","guid":{"rendered":"http:\/\/leitmovie.it\/?p=28148"},"modified":"2018-12-06T15:27:17","modified_gmt":"2018-12-06T15:27:17","slug":"porte-aperte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/porte-aperte","title":{"rendered":"Omaggio a Ennio Fantastichini: Porte aperte"},"content":{"rendered":"<p>[:it][column width=&#8221;1\/1&#8243; last=&#8221;true&#8221; title=&#8221;&#8221; title_type=&#8221;single&#8221; animation=&#8221;none&#8221; implicit=&#8221;true&#8221;]<\/p>\n<p>[:it]<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><div class=\"author-post-rating\"><span class=\"author-post-rating-label\">Voto al film:<\/span> <span class=\"author-post-rating-stars\" title=\"4 out of 5 stars\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-inactive.png\" \/><\/span>\n<\/div><!-- .author-post-rating --><\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><strong>Storia di un\u2019amicizia, storia di un punto di svolta<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quello di Fantastichini \u00e8 un ricordo funebre che non avrei voluto scrivere cos\u00ec presto. Sar\u00e0 che lui stesso dichiarava di tener sempre molto vivo dentro se il proprio fanciullo interiore e di rimanere male quando, nella vita di tutti i giorni, la gente lo trattava da adulto.<!--more--> <img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-28151\" src=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/porte-aperte-2-196x300.jpg\" alt=\"\" width=\"196\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/porte-aperte-2-196x300.jpg 196w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/porte-aperte-2-400x612.jpg 400w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/porte-aperte-2-292x447.jpg 292w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/porte-aperte-2.jpg 428w\" sizes=\"(max-width: 196px) 100vw, 196px\" \/>Diceva di combattere \u201ccontro le tenebre dell&#8217;ignoranza\u201d di questi ultimi tempi, ma non soccombeva alla supponenza acida (e francamente poco produttiva, in quella stessa lotta) di alcuni suoi colleghi. Militava dalla parte dei sentimenti umani. Perci\u00f2 credo che parlare di <em>Porte aperte<\/em>, quello che definiva il suo film-totem e che rappresenta una dichiarazione aperta contro la pena di morte, sia un giusto modo per ricordarlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Correva l&#8217;anno 1990. Angelo Rizzoli propone <em>Porte aperte<\/em>, tratto dal romanzo di Sciascia, a Gianni Amelio il quale risponde, categorico, che accetter\u00e0 solo se Gian Maria Volont\u00e9 (il cui percorso si \u00e8 spesso incrociato con riscritture per il cinema di libri dell&#8217;autore siciliano) potr\u00e0 avere la parte di protagonista. Alle musiche c\u2019\u00e8 Franco Piersanti. Ha gi\u00e0 lavorato con Amelio in <em>Colpire al cuore<\/em>, per cui aveva scritto un tema per clarinetto con basso incalzante. Per <em>Porte aperte<\/em> sceglie un tema poliziesco, con violini improvvisi e accenti drammatici, interlacciati a momenti solisti dell\u2019amato clarinetto. \u00c8 una musica che parla di omicidio, di cronaca nera (Piersanti in seguito curer\u00e0 la colonna sonora del <em>Commissario Montalbano<\/em> dal 1999 al 2003).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La collaborazione col regista parte per\u00f2 immediatamente con uno scontro a muso duro: durante la lavorazione, il grande attore minacci\u00f2 di lasciare il set almeno una dozzina di volte. Ennio Fantastichini aveva allora trentacinque anni, con Amelio aveva gi\u00e0 girato <em>I ragazzi di via Panisperna<\/em>. In questo film invece era Tommaso Scal\u00eca, un pluriomicida condannato a morte \u2013 e che desidera la morte \u2013 che invece il giudice Di Francesco, interpretato da Volont\u00e9, tenta in ogni modo di salvare, rovinandosi la carriera, per una questione di principio: la condanna morale della pena capitale. Fantastichini considera Volont\u00e9 il suo \u201cmotivatore\u201d: la vocazione attoriale gli \u00e8 venuta dopo aver visto <a href=\"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/indagine-cittadino-sopra-ogni-sospetto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Indagine di un cittadino al di sopra di ogni sospetto<\/a>. Spia con ammirazione le entrate sul set del grande attore, la cui sola presenza riesce a far mettere a tacere comparse e maestranze, da lontano. Perci\u00f2 non si capacita del trattamento sgarbato che riceve dal suo idolo: si avvicina per salutarlo e omaggiarlo, ma Volont\u00e9 passa oltre e non lo considera, facendolo scoppiare anche a piangere, facendolo correre da Gianni Amelio in cerca di spiegazioni, disperato come un innamorato non corrisposto. Allora succede qualcosa, qualcosa che \u00e8 il fulcro del mestiere dell&#8217;attore: prendere le emozioni e farne un personaggio. Fantastichini prende quel che sta provando, (rabbia, rivalsa, desiderio di farsi notare, frustrazione) e li dona a Tommaso Scal\u00eca. La performance di attore \u00e8 straordinaria, gli varr\u00e0 il Prix Fassbinder, la nomination per Migliore attore non protagonista al David di Donatello e il Nastro d&#8217;Argento. Ma la frustrazione, a fine film, rimane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A riprese terminate Ennio \u00e8 ancora disperato perch\u00e9 non \u00e8 riuscito neanche a fare due chiacchiere col suo idolo cos\u00ec spigoloso. Ma a un certo punto squilla il telefono. Poche parole dall&#8217;altro capo del filo: \u201cPronto. Ho fatto il pollo coi peperoni, ti aspetto\u201d. E Gian Maria Volont\u00e9 lo aspettava davvero a pranzo. Lo accolse abbracciandolo, dicendo: \u201cBenvenuto. Adesso possiamo diventare amici, non prima perch\u00e9 eravamo antagonisti\u201d. Ecco, in quel momento Fantastichini si rese conto di quello che lui stesso aveva messo in pratica nel film, incalzato dall&#8217;asprezza funzionale di Volont\u00e9. Si rese conto della superba performance che aveva dato e del buono che il suo antagonista era riuscito a tirare fuori dalla sua, oramai innegabile, stoffa d&#8217;attore. Si commosse. Fu l&#8217;inizio di un&#8217;amicizia molto stretta, che terminer\u00e0 solo con la morte improvvisa di Volont\u00e9. La coppia avrebbe dovuto girare assieme <em>Lamerica<\/em>, sempre con Gianni Amelio, Fantastichini avrebbe dovuto avere la parte che fu poi data a Michele Placido. Ma le riscritture in sede di sceneggiatura riducevano sempre pi\u00f9 il suo ruolo a favore di quella di Lo Verso, e Volont\u00e9 difese la parte dell&#8217;amico con il regista. Forse fu questa la ragione dell&#8217;ultimo contrasto con Amelio e del cambio di cast.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel corso della sua lunga carriera, Fantastichini ha recitato di tutto: dalla bio-fiction su Fabrizio de Andr\u00e9 al cinema d\u2019autore, dai successi con \u00d6zpetec e Virz\u00ec al debutto alla regia di Claudio Amendola, dalle installazioni con Peter Greenway alla Reggia Venaria di Torino ai Manetti <img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-28152 alignright\" src=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/porteapertefoto-300x168.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/porteapertefoto-300x168.jpg 300w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/porteapertefoto-615x345.jpg 615w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/porteapertefoto-400x225.jpg 400w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/porteapertefoto-292x164.jpg 292w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/porteapertefoto.jpg 620w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Brothers. E l&#8217;onest\u00e0 professionale con la quale ha affrontato tutti questi ruoli molto ha dovuto al set che lui considerava \u201cil film della vita\u201d, sottolineando la propria fortuna perch\u00e9 \u00e8 pure vero che un \u201cfilm della vita\u201d molti attori lo cercano per decenni, talvolta per l&#8217;intera carriera. <em>Porte Aperte<\/em> \u00e8 stato il suo punto di svolta, un po&#8217; per la difficolt\u00e0 del personaggio, e del suo dramma interiore da tenersi dentro senza mai perderne il controllo (perch\u00e9 interpretare un personaggio non \u00e8 esserlo), un po&#8217; per l&#8217;importanza del tema, un po&#8217; per la \u201cgrande lezione\u201d (parole sue) avuta da Volont\u00e9, della quale parlava ancora con commozione nel 2015 in occasione dell&#8217;uscita in DVD.<\/p>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><strong>SCHEDA TECNICA<\/strong><br \/>\n<strong>Porte aperte (Id., Italia, 1990) &#8211; REGIA: Gianni Amelio. SCENEGGIATURA: <span class=\"LrzXr kno-fv\">Gianni Amelio, Vincenzo Cerami, Alessandro Sermoneta<\/span> [dall&#8217;omonimo romanzo di Leonardo Sciascia]. FOTOGRAFIA: Tonino Nardi. MONTAGGIO: Simona Paggi. MUSICHE: Franco Piersanti. CAST: Gian Maria Volont\u00e9, Ennio Fantastichini, Renato Carpentieri, Renzo Giovampietro. GENERE: Drammatico. DURATA: 108&#8242;<\/strong><\/h5>\n<p><iframe title=\"PORTE APERTE\" width=\"800\" height=\"600\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/xdAfh4pimEM?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>[\/column][:]<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[:it][column width=&#8221;1\/1&#8243; last=&#8221;true&#8221; title=&#8221;&#8221; title_type=&#8221;single&#8221; animation=&#8221;none&#8221; implicit=&#8221;true&#8221;] [:it] Storia di un\u2019amicizia, storia di un punto di svolta Quello di Fantastichini \u00e8 un ricordo funebre che non avrei voluto scrivere cos\u00ec [&hellip;]<\/p>","protected":false},"author":23,"featured_media":28153,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[97],"tags":[169,213,552],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28148"}],"collection":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28148"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28148\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/media\/28153"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28148"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28148"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28148"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}