{"id":28299,"date":"2019-01-25T11:37:05","date_gmt":"2019-01-25T11:37:05","guid":{"rendered":"http:\/\/leitmovie.it\/?p=28299"},"modified":"2019-01-25T22:05:34","modified_gmt":"2019-01-25T22:05:34","slug":"andrej-rublev","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/andrej-rublev","title":{"rendered":"Andrej Rubl\u00ebv"},"content":{"rendered":"<hr \/>\n<div class=\"author-post-rating\"><span class=\"author-post-rating-label\">Voto al film:<\/span> <span class=\"author-post-rating-stars\" title=\"5 out of 5 stars\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><\/span>\n<\/div><!-- .author-post-rating -->\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Il suono del kairos e il segreto della campana<\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 che un film su un pittore di icone, si potrebbe dire che Andrej Rubl\u00ebv \u00e8, esso stesso, un&#8217;icona. <!--more--><a href=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/AR2.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-28307 alignleft\" src=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/AR2-300x194.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"194\" srcset=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/AR2-300x194.jpg 300w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/AR2-400x259.jpg 400w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/AR2-292x189.jpg 292w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/AR2.jpg 450w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>L&#8217;unit\u00e0 \u00e8 soltanto suggerita dall&#8217;andamento paratattico fatto di episodi che, proprio come i dettagli di un&#8217;immagine sacra, derivano le dimensioni dal valore che \u00e8 loro attribuito, anzich\u00e9 da una forzatura prospettica. Nel continuo entrare e uscire dallo sguardo dei personaggi, il momento in cui la campana inizia a suonare risulta\u00a0 un punto decisivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche se nella Russia sovietica quella delle campane viene considerata una voce di dissenso e il suono del bronzo finisce sopraffatto da quello dell&#8217;acciaio, tutto il film, cos\u00ec come la vita russa della tradizione, \u00e8 scandito da rintocchi. Il rintocco della campana di Bori\u0161ka, per\u00f2, assume un significato nettamente centrale, gi\u00e0 dalle premesse narrative: se la campana non suona, Bori\u0161ka morir\u00e0 (anche perch\u00e9 una campana ortodossa, una volta fusa non si pu\u00f2 pi\u00f9 ritoccare: essendo un oggetto sacro, accordarla sarebbe una sorta di sacrilegio).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;ottavo capitolo si concentra il senso della creazione artistica secondo Tarkovskij. Rubl\u00ebv, Tarkovskij stesso e Bori\u0161ka sono tre ipostasi della medesima idea: un&#8217;arte che tragga origine dalla collettivit\u00e0 e che a questa ritorni. Anche se il lavoro nella fucina e il picchiare dei martelli riecheggiano l&#8217;ossessione sovietica per l&#8217;industria pesante, Bori\u0161ka non \u00e8 affatto un eroe del lavoro. C&#8217;\u00e8 una sostanziale deviazione rispetto ai\u00a0 film di argomento storico sfuggiti alle forbici negli anni precedenti: secondo Tarkovskij l&#8217;artista deve farsi servo dell&#8217;assoluto e condividerne la rappresentazione, senza alcuna glorificazione finale. Teurgia a parte, la riflessione del regista si lega alla prima avanguardia, che nelle sue varie formulazioni mirava a stimolare una sorta di completamento del film da parte dello spettatore. Per indurre una reazione autentica da parte di chi osserva, per Tarkovskij bisogna prescindere dalle convenzioni stilistiche, che equivalgono a pregiudizi, proprio come avviene in <em>Andrej Rubl\u00ebv<\/em>, in cui etica ed estetica si compenetrano. La specificit\u00e0 del mezzo cinema deve consistere in una vera e propria scultura del tempo (in un certo senso nella sua cattura fattografica all&#8217;interno dell&#8217;inquadratura), con tutte le implicazioni filosofiche che ne derivano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si potrebbe dire che con l&#8217;avvio della campana, a sua volta metafora di un&#8217;icona, <em>Andrej Rubl\u00ebv<\/em> arriva persino a simulare l&#8217;esperienza della rivelazione divina: \u00e8 come se Tarkovskij proponesse, nel corso del film, una guida alla lettura delle immagini sacre poi mostrate a colori nella parte finale. Si pensi alla tensione temporale dell&#8217;inquadratura in cui il pesantissimo battaglio (in russo jazyk, &#8216;lingua&#8217;) prende ad oscillare dallo sfondo al primo piano: ricalca quasi il movimento suggerito dalla cosiddetta &#8216;prospettiva rovesciata&#8217; delle icone teorizzata da Pavel Florenskij, in base alla quale le figure sembrano avanzare in direzione dell&#8217;osservatore. Mentre si attende la manifestazione della voce divina, immagine e suono sono ancora saldate nelle inquadrature dei lentissimi cigolii. Poi, quando la campana finalmente suona, Tarkovskij cela la fonte sonora, per spostarsi su Bori\u0161ka e su Rubl\u00ebv. Inevitabilmente lo stacco ha l&#8217;effetto di spezzare la prevedibilit\u00e0 non soltanto visiva ma anche temporale di una distanza progressivamente ridotta e di creare un nuovo senso di attesa. L&#8217;agognato e imprevedibile rintocco arriva a suggerire una trasformazione del <em>chronos<\/em>, il tempo quantitativo, in <em>kairos<\/em>, un tempo qualitativo. Per Rubl\u00ebv \u00e8 il tempo della rivelazione e dell&#8217;incontro con Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/AR3.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-28308 alignright\" src=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/AR3-300x147.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"147\" srcset=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/AR3-300x147.jpg 300w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/AR3-400x196.jpg 400w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/AR3-292x143.jpg 292w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/AR3.jpg 550w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Osservando il tutto senza tener conto di suggestioni teoriche si pone una questione: non pu\u00f2 essere una coincidenza il fatto che il frammento del film in cui si delinea una svolta spirituale sia anche quello che pi\u00f9 si avvicina a uno schema da cinema classico. Tarkovskij scrive che il montaggio verticale \u00e8 una dittatura, eppure, nella scena delle oscillazioni, in fondo il momento di massima rigidit\u00e0 ideologica, conserva una precisa saldatura tra suono e immagine e ricorre a una soluzione di montaggio, con una raffinata elaborazione in campo-controcampo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Magari era questo il segreto della campana.<\/p>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><strong>SCHEDA TECNICA:<\/strong><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><strong>Andrej Rubl\u00ebv (Id., URSS, 1966) \u2013 REGIA: Andrej Tarkovskij. SCENEGGIATURA: Andrej Mikhalkov-Kon\u010dalovskij, Andrej Tarkovskij. FOTOGRAFIA: Vadim Jusov. MONTAGGIO: Andrej Tarkovskij, Ljudmila Fejginova. MUSICHE: Vjaceslav Ovcinnikov. CAST: Anatolij Solonicyn, Ivan Lapikov, Nikolaj Grin&#8217;ko, Nikolaj Sergeev, Irma Raus Tarkovskaja, Nikolaj Burljaev. GENERE: Biografico. DURATA: 186&#8242;.<\/strong><\/h5>\n<p><iframe title=\"Andrei Rublev | Trailer | Opens August 24\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/t1d5FSyMEd8?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il suono del kairos e il segreto della campana Pi\u00f9 che un film su un pittore di icone, si potrebbe dire che Andrej Rubl\u00ebv \u00e8, esso stesso, un&#8217;icona.<\/p>","protected":false},"author":19,"featured_media":28301,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[97],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28299"}],"collection":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28299"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28299\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/media\/28301"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28299"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28299"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28299"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}