{"id":28311,"date":"2019-01-29T00:01:52","date_gmt":"2019-01-29T00:01:52","guid":{"rendered":"http:\/\/leitmovie.it\/?p=28311"},"modified":"2019-04-11T08:34:50","modified_gmt":"2019-04-11T08:34:50","slug":"lassassino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/lassassino","title":{"rendered":"Speciale Elio Petri &#8211; L&#8217;assassino"},"content":{"rendered":"<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><div class=\"author-post-rating\"><span class=\"author-post-rating-label\">Voto al film:<\/span> <span class=\"author-post-rating-stars\" title=\"5 out of 5 stars\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><\/span>\n<\/div><!-- .author-post-rating --><\/p>\n<h4><strong>Una ricerca stilistica che emerge da ogni dettaglio.<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per il suo esordio alla regia di un lungometraggio, Elio Petri si affianca a Pasquale Festa Campanile, Tonino Guerra e Massimo Franciosa nella scrittura di un dramma, met\u00e0 <em>thriller<\/em> met\u00e0 <em>noir<\/em>, che affida poi all\u2019interpretazione magistrale di due giganti: Marcello Mastroianni \u00e8 Alfredo Martelli, antiquario accusato dell\u2019omicidio della sua amante; Salvo Randone (Nastro d\u2019argento per il miglior attore non protagonista) \u00e8 il commissario Palumbo, responsabile delle indagini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><a href=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Lassassino-Elio-Petri-1961.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-28315 alignleft\" src=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Lassassino-Elio-Petri-1961-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Lassassino-Elio-Petri-1961-300x169.jpg 300w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Lassassino-Elio-Petri-1961-615x346.jpg 615w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Lassassino-Elio-Petri-1961-400x225.jpg 400w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Lassassino-Elio-Petri-1961-292x164.jpg 292w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Lassassino-Elio-Petri-1961.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Il film narra l\u2019odissea di Martelli che, portato in questura dagli agenti della polizia senza spiegazioni, dovr\u00e0 convincere il commissario della propria innocenza. Questa disavventura diverr\u00e0 per il protagonista un viaggio interiore dai rimandi kafkiani: egli si ritrova perduto e imbelle nei confronti del potere delle forze dell\u2019ordine, specialmente nella prima parte in cui, ignaro delle accuse a suo carico e del destino della sua amante, si trova a vivere una situazione assurda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La raffinatezza dell\u2019opera prima di Petri consiste nel fatto che l\u2019indagine della polizia diventa un pretesto narrativo per mettere in scena un\u2019investigazione sull\u2019animo del protagonista e pi\u00f9 in generale dell\u2019uomo <em>tout-court<\/em>. Attraverso una notevole sceneggiatura in cui il passato dei ricordi s\u2019inserisce nel flusso narrativo del presente mediante sequenze di <em>flashback<\/em>, <em>L\u2019assassino<\/em> scava nella psiche di un individuo \u201ccolpevole di disumanit\u00e0\u201d (cos\u00ec ebbe a dire lo stesso Petri) per mostrare come egli sia un uomo mediocre malato di ipocrisia, egoismo ed immaturit\u00e0, svelando come alle sue parole quasi mai corrispondano fatti reali. Martelli \u00e8 un bugiardo (la prima cosa che dice \u00e8 una menzogna) e numerose inquadrature possono essere lette come metafore del tentativo cinematografico di una ricostruzione della sua personalit\u00e0: dal biglietto da visita con il suo nome stracciato e ricomposto alla sua figura sdoppiata allo specchio. Le immagini contraddicono le parole, non tanto per sottolineare l\u2019impossibilit\u00e0 <em>\u00e0 la Rashomon<\/em> di giungere a una Verit\u00e0, quanto per richiamare l\u2019attenzione sull\u2019opera stessa e sull\u2019azione demiurgica del narratore Petri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo stile che il regista romano adotta per il suo primo film, eccellente attuazione di un superamento stilistico del neorealismo, dimostra questa esplicita volont\u00e0 di guidare lo sguardo dello spettatore dapprima sui personaggi e poi sulla regia stessa. <em>L\u2019assassino<\/em> \u00e8 un mirabile esempio di perfetta integrazione tra stile e narrazione, dove ogni movimento di macchina o scelta di punto di ripresa non \u00e8 semplice sfoggio di abilit\u00e0 tecnica ma esito di un ragionamento coerente con la narrazione e con la sua etica. La contrapposizione tra i due protagonisti, ad esempio, non si evince soltanto a livello etico o funzionale (nel senso \u201cproppiano\u201d del termine) bens\u00ec anche visivo: la loro presenza in campo \u00e8 un continuo tentativo di prevaricazione sull\u2019altro e di appropriazione dello spazio vitale all\u2019interno delle inquadrature. Si veda l\u2019incredibile sequenza dove Palumbo rivela a Martelli che la sua amante \u00e8 stata assassinata. Qui ci troviamo davanti a ripetuti scavalcamenti di piani da parte dei due uomini, con il fuoco (il nostro sguardo) costretto a passare da Randone a Mastroianni perch\u00e9 questi si alza e copre il commissario, che passa poi davanti al sospettato venendo in primo piano verso la macchina da presa. Lungo tutto il film, i personaggi attraversano le inquadrature passando dal fondo al primo piano e viceversa, con un elaboratissimo lavoro della macchina da presa che li segue negli spazi rivelando cos\u00ec la propria presenza. Questa strategia stilistica all\u2019insegna della fluidit\u00e0 permette a Petri persino di far confluire nella stessa sequenza il presente e il passato semplicemente con alcuni movimenti di macchina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/assassino2.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-28314 alignright\" src=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/assassino2-300x164.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"164\" srcset=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/assassino2-300x164.jpg 300w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/assassino2-615x336.jpg 615w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/assassino2-400x219.jpg 400w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/assassino2-292x160.jpg 292w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/assassino2.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>L\u2019aspetto visivo non \u00e8 l\u2019unico in cui la regia di Petri si fa \u201csentire\u201d e si rivela: la colonna sonora di Piero Piccioni \u00e8 un altro indizio della presenza del regista e quindi di una costruzione narrativa. Innanzitutto, bisogna notare come la musica dei titoli di testa inizi quando Mastroianni avvia il grammofono, creando una sorta di identit\u00e0 tra diegetico ed extra-diegetico, tra eventi e racconto. Si pensi poi in generale a come la musica sottolinei gli stati d\u2019animo del protagonista (<em>Attesa blues<\/em>) o crei delle suggestioni sonore legando delle situazioni o dei personaggi a dei temi musicali (<em>Momento d\u2019amore<\/em>). Il jazz di Piccioni accompagna la narrazione colorando i ricordi o gli eventi di languore, di suspense o di inquietudine a seconda dello stato d\u2019animo del protagonista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni dettaglio di questo film \u00e8 dunque uno studiatissimo elemento di costruzione di uno stile personale.<\/p>\n<h5 style=\"text-align: justify;\">\n<strong>SCHEDA TECNICA:<\/strong><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019assassino (Italia, 1961). REGIA: Elio Petri. SCENEGGIATURA: Pasquale Festa Campanile, Massimo Franciosa, Antonio Guerra, Elio Petri. FOTOGRAFIA: Carlo Di Palma. MONTAGGIO: Ruggero Mastroianni. MUSICHE: Piero Piccioni. CAST: Marcello Mastroianni, Salvo Randone, Micheline Presle, Cristina Gajoni, Paolo Panelli. GENERE: Drammatico. DURATA: 95\u2019.<\/strong><\/h5>\n<p><iframe title=\"The Assassin (1961) - HD Trailer [1080p] \/\/ L&#039;Assassino\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/oDK7EsYjHAY?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una ricerca stilistica che emerge da ogni dettaglio. 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