{"id":28368,"date":"2019-02-19T12:38:57","date_gmt":"2019-02-19T12:38:57","guid":{"rendered":"http:\/\/leitmovie.it\/?p=28368"},"modified":"2019-04-11T08:35:06","modified_gmt":"2019-04-11T08:35:06","slug":"i-giorni-contati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/i-giorni-contati","title":{"rendered":"Speciale Elio Petri &#8211; I giorni contati"},"content":{"rendered":"<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><div class=\"author-post-rating\"><span class=\"author-post-rating-label\">Voto al film:<\/span> <span class=\"author-post-rating-stars\" title=\"5 out of 5 stars\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><\/span>\n<\/div><!-- .author-post-rating --><\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><strong>Il realismo psicologico come questione di stile.<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Opera cardine della poetica di Elio Petri riguardante il cinema come strumento di analisi psicologica dell\u2019individuo, <em>I giorni contati<\/em> rappresenta la prosecuzione del cammino autoriale avviato con <em>L\u2019assassino<\/em>, di cui costituisce un approfondimento sia sul piano stilistico sia su quello tematico, virando in chiave esistenziale la meditazione sul tempo che nel film precedente era connotata moralmente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><a href=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/G-C-2.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-28369 alignleft\" src=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/G-C-2-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/G-C-2-300x169.jpg 300w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/G-C-2.jpg 1024w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/G-C-2-615x346.jpg 615w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/G-C-2-400x225.jpg 400w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/G-C-2-292x164.jpg 292w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Ancora una volta il pretesto per l\u2019esplorazione dei meandri della mente \u00e8 offerto dalla crisi di un individuo: Cesare (Salvo Randone, magnifico), un idraulico di 53 anni, assiste sul tram alla scoperta che un passeggero creduto addormentato \u00e8 in realt\u00e0 morto a causa di un infarto. Nonostante egli non conosca l\u2019uomo, il solo fatto di esserne coetaneo scatena in lui una valanga di sentimenti che non pu\u00f2 essere arginata dalla routine della vita: ansia, terrore, rimpianto, angoscia. Cesare smania, ha perso il suo equilibrio interiore ed \u00e8 investito da un insieme di sensazioni e di stati d\u2019animo che Petri riesce a trasmettere perfettamente non soltanto grazie all\u2019interpretazione mirabile di Randone ma con un uso magistrale di tutto l\u2019apparato registico: taglio delle inquadrature, luci, montaggio e sonoro riversano sullo spettatore il senso di smarrimento provato dal protagonista. La sovraesposizione dell\u2019immagine nei momenti successivi alla scoperta della morte, le panoramiche a 180 o addirittura a 360 gradi, cos\u00ec come l\u2019asimmetria perturbante del notturno in cui Cesare confida al suo amico di aver deciso di smettere di lavorare, sono chiari segni visivi di una ricerca stilistica votata alla mimesi psicologica: una frattura si \u00e8 creata nell\u2019animo del protagonista e il suo sguardo sul mondo, sull\u2019ambiente, sulla vita \u00e8 mutato, cos\u00ec come \u00e8 mutato il suo \u201csentire\u201d, affidato a una colonna sonora davvero ricercata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le musiche di Ivan Vandor costellano i momenti salienti della narrazione, alternando brani pi\u00f9 ritmati quando l\u2019ansia o l\u2019angoscia prendono il sopravvento a momenti pi\u00f9 lirici o perfino malinconici quando emerge la volont\u00e0 di caratterizzare un personaggio o una relazione tra personaggi: si pensi agli incontri tra Cesare e Lucia, oppure alle <em>hit<\/em> ballabili che marcano il (non) rapporto di Cesare con gli avventori della spiaggia o con la figlia della pensionante. Soprattutto, per\u00f2, \u00e8 il vero e proprio \u201ctessuto sonoro\u201d ad agire come elemento stilistico: i suoni e i rumori del traffico, il vociare dei passanti si fondono in una moderna \u201csinfonia di una grande citt\u00e0\u201d, in cui l\u2019individuo \u00e8 ridotto a ingranaggio di un progresso meccanico che svuota l\u2019uomo di ogni umanit\u00e0. Cesare si abbandona al ritmo frenetico della citt\u00e0, inserendosi pienamente nel vortice dell\u2019urbanizzazione per cercare di stare al passo con il tempo della vita: salta sulla moto di un ragazzo, si lancia all\u2019inseguimento di un\u2019autopompa dei vigili del fuoco, sale e scende dai tram. Le riprese in movimento, in <em>camera-car<\/em>, concretizzano questo desiderio di vita, il bisogno di riappropriarsi del tempo (quasi) perduto, riuscendo persino a dar conto di una concezione bergsoniana del tempo soggettivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/G-C-1.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-28370 alignright\" src=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/G-C-1-300x198.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"198\" srcset=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/G-C-1-300x198.jpg 300w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/G-C-1-400x264.jpg 400w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/G-C-1-292x193.jpg 292w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/G-C-1.jpg 427w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>La citt\u00e0 non \u00e8 pi\u00f9 luogo pacifico di armonica convivenza ma centro nevralgico di un malessere generale che riecheggia un giudizio senza appello nei confronti della modernit\u00e0 e che esploder\u00e0 \u2013 visivamente e acusticamente \u2013 nell\u2019ultima, straordinaria sequenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Contrappeso di questa foga vitale \u00e8 il tentativo di recupero di un passato che non \u00e8 stato e non pu\u00f2 pi\u00f9 essere: Giulia, amore di un tempo che fu, non pu\u00f2 acconsentire al desiderio di Cesare poich\u00e9 la vita pu\u00f2 solo andare avanti, non tornare indietro. Ecco perch\u00e9 il film \u00e8 costellato da segni, richiami, allusioni alla morte: il senso di una fine che si avvicina lo pervade in ogni momento (dai cavalli condotti al mattatoio alla macchina che sfreccia verso l\u2019ospedale suonando il clacson e sventolando il fazzoletto al finestrino) e conferisce all\u2019opera quel carattere di realismo psicologico che lo rende un capolavoro.<\/p>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><strong>SCHEDA TECNICA:<\/strong><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><strong>I giorni contati (Italia, 1962). REGIA: Elio Petri.\u00a0 SCENEGGIATURA: Elio Petri, Carlo Romano, Tonino Guerra. FOTOGRAFIA: Ennio Guarnieri. MONTAGGIO: Ruggero Mastroianni. MUSICHE: Ivan Vandor. CAST: Salvo Randone, Vittorio Caprioli, Franco Sportelli, Regina Bianchi, Lando Buzzanca. GENERE: Drammatico. DURATA: 106\u2019.<\/strong><\/h5>\n<p><iframe title=\"LES JOURS COMPT\u00c9S (I Giorni contati) de Elio Petri - Official trailer - 1962\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/alm1x8hvpvU?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il realismo psicologico come questione di stile. Opera cardine della poetica di Elio Petri riguardante il cinema come strumento di analisi psicologica dell\u2019individuo, I giorni contati rappresenta la prosecuzione del [&hellip;]<\/p>","protected":false},"author":10,"featured_media":28371,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[385,97,543],"tags":[169,558],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28368"}],"collection":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28368"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28368\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/media\/28371"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28368"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28368"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28368"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}