{"id":28519,"date":"2019-04-30T15:08:45","date_gmt":"2019-04-30T15:08:45","guid":{"rendered":"http:\/\/leitmovie.it\/?p=28519"},"modified":"2020-12-02T15:51:00","modified_gmt":"2020-12-02T15:51:00","slug":"la-decima-vittima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/la-decima-vittima","title":{"rendered":"Speciale Elio Petri &#8211; La decima vittima"},"content":{"rendered":"<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><div class=\"author-post-rating\"><span class=\"author-post-rating-label\">Voto al film:<\/span> <span class=\"author-post-rating-stars\" title=\"5 out of 5 stars\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><\/span>\n<\/div><!-- .author-post-rating --><\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><strong>Fantascienza <em>\u00e0 la<\/em> Petri<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Opera anomala nella filmografia di Elio Petri, <em>La decima vittima<\/em> ha spesso pagato lo scotto di un\u2019interpretazione troppo ancorata all\u2019aspetto visuale e alla narrazione avventurosa del film per poterne cogliere la reale profondit\u00e0.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-28521\" src=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/La-decima-vittima-1-300x203.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"203\" srcset=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/La-decima-vittima-1-300x203.jpg 300w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/La-decima-vittima-1-400x270.jpg 400w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/La-decima-vittima-1-292x197.jpg 292w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/La-decima-vittima-1.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>L\u2019inizio \u00e8 <em>in medias res<\/em>, con una scena di inseguimento in cui gi\u00e0 si percepisce l\u2019ironia di fondo che sar\u00e0 parte integrante della vicenda narrata e ugualmente del tono che il regista romano adotta per il suo quarto lungometraggio. Siamo in un futuro distopico (ma non troppo), dove si \u00e8 ideata una competizione denominata \u201cGrande Caccia\u201d per cercare di ridurre il tasso di criminalit\u00e0: gli iscritti dovranno vincere dieci duelli (cinque nel ruolo di vittime, altrettanti come cacciatori) per guadagnare un milione di dollari, oltre a vari premi minori. In pratica l\u2019omicidio \u00e8 stato legalizzato; la propaganda che si sente nel film recita infatti: \u201cLa caccia \u00e8 contro il pericolo di guerre di massa, \u00e8 una valvola di sicurezza dell\u2019umanit\u00e0. La violenza istintiva dell\u2019uomo pu\u00f2 esprimersi ora in una competizione individuale e regolarizzata\u201d. I cacciatori vengono informati sulle loro vittime, ma non vale il contrario: \u00e8 cos\u00ec che Marcello Poletti (Marcello Mastroianni), avendo appena ucciso la sua sesta vittima, deve cercare di scoprire chi sar\u00e0 il suo prossimo cacciatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il soggetto \u00e8 tipicamente fantascientifico (\u00e8 tratto da <em>The Seventh Victim<\/em> di Robert Sheckley) ma alla cupezza delle premesse Petri sovrappone un impianto visivo cos\u00ec denso e rilevante da aver indotto taluni a credere che il regista \u201cimpegnato\u201d si fosse convertito in regista \u201ccommerciale\u201d. Tutt\u2019altro: pur avendo dovuto cedere a molte pressioni della produzione Ponti che chiedeva a Petri un film brillante, facilmente esportabile sul mercato americano, il regista dimostra di saper giocare con i generi e con la grammatica cinematografica, flirtando con il <em>Bond-movie<\/em> (la cacciatrice di Marcello \u00e8 Ursula Andress!) senza rinunciare a una puntuale e spiazzante critica della societ\u00e0 italiana del boom economico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad ogni livello del film tutto \u00e8 studiatissimo e funzionale ai messaggi che Petri vuole trasmettere. Nel profilmico sono la moda, il design, le scenografie a farsi strumenti duplici. In prima istanza, essi contribuiscono alla creazione di un\u2019atmosfera avveniristica che esalta il <em>cot\u00e9<\/em> fantascentifico della vicenda, esasperando i tratti pop dell\u2019arte figurativa che in quegli anni dall\u2019America si stanno diffondendo anche in Italia: la Biennale di Venezia del 1964 vide per la prima volta vincitore un artista americano (Robert Rauschenberg) e Petri dichiar\u00f2 che quell\u2019edizione della Biennale ebbe un ruolo cruciale nel delineare il tono visivo di alcuni suoi film. Nella <em>Decima vittima<\/em> sono innumerevoli i riferimenti, le citazioni, gli omaggi alla pop-art e all\u2019optical art che per\u00f2 non si limitano a descrivere un contesto socio-culturale, ma giungono ad incarnare il messaggio sociale e politico che il film riveste di un\u2019<em>allure<\/em> accattivante: parlano del presente dando l\u2019impressione di parlare del futuro. Nascondendosi dietro l\u2019iper-tecnologizzazione della societ\u00e0 e il controllo quasi totale degli impulsi violenti (assai prima di <em>Minority Report<\/em> o <em>La notte del giudizio<\/em>) <em>La decima vittima<\/em> riflette sull\u2019alienazione della societ\u00e0 contemporanea, sull\u2019incomunicabilit\u00e0 tra gli esseri umani, sulla prevalenza del calcolo rispetto al sentimento, sul rapporto malato con il denaro e sull\u2019incubo scopico dei media, della televisione e della pubblicit\u00e0. Quindi, <em>topoi<\/em> dello <em>spy movie<\/em> vengono inquadrati in un contesto futuribile costruito con riferimenti all\u2019arte contemporanea per trasmettere messaggi propri della poetica di Petri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche a livello filmico si crea quello scarto tra un adattamento al contesto nostrano dei <em>clich\u00e9<\/em> del genere (una \u201cvia italiana alla fantascienza\u201d, prima dei Manetti) e l\u2019utilizzo di questi codici nel quadro di una poetica personale. Ci\u00f2 avviene proprio grazie all\u2019ironia a cui abbiamo accennato prima: si pensi all\u2019uso della <em>Bond-girl<\/em> Ursula Andress nel ruolo della cacciatrice Caroline, alle armi inusuali con cui vengono combattuti gli innumerevoli duelli, all\u2019<em>aplomb<\/em> dei personaggi di fronte a scene di violenza e sparatorie, all\u2019ipocrita necessit\u00e0 di fissare delle regole quando tutto sembra governato dall\u2019anarchia (la vettura in contravvenzione) e a Mastroianni che gioca con l\u2019immagine che il cinema ha dato di lui e che riflette anche il tipico carattere indolente del maschio italiano. Tutto questo \u00e8 presentato da Petri come parte di quella dittatura autoreferenziale delle immagini di cui la societ\u00e0 italiana degli anni Sessanta \u00e8 schiava: \u201cLa gente oggi vuole lo spettacolo\u201d, si dice pi\u00f9 volte nel film. E quando il presentatore del Masoch Club annuncia al pubblico \u201clo spettacolo pi\u00f9 eccitante ed emozionante della vostra vita\u201d \u00e8 chiaro il riferimento meta-cinematografico al film stesso, con uno sguardo in macchina che ci chiama in causa e che ammicca ironicamente alla nostra partecipazione allo spettacolo. Di questo cortocircuito fa parte naturalmente anche la colonna sonora affidata alla maestria di Piero Piccioni, che da un lato gioca con le atmosfere futuribili della narrazione attraverso un uso molto raffinato degli strumenti musicali elettrici ed elettronici, dall\u2019altro costruisce sonorit\u00e0 jazz tipicamente anni \u201960 che richiamano quel mix di culture cos\u00ec presente nelle arti visive del tempo, fondendo stili e generi americani con elementi italiani. Il caso emblematico \u00e8 <em>Spiral Waltz<\/em>, sorta di <em>leitmotiv<\/em> abbinato in particolare al personaggio di Caroline. Il brano ritorna diverse volte, arrangiato in molteplici forme: sui titoli di testa appare in versione <em>scat jazz<\/em>; il suo tema principale si ripresenta in una successione di accordi al piano in <em>The Pawn<\/em>; altre <img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-28522 alignright\" src=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/La-decima-vittima-2-300x157.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"157\" srcset=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/La-decima-vittima-2-300x157.png 300w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/La-decima-vittima-2-615x321.png 615w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/La-decima-vittima-2-400x209.png 400w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/La-decima-vittima-2-292x153.png 292w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/La-decima-vittima-2.png 704w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>elaborazioni ne accompagnano lo sviluppo lungo la narrazione, per approdare infine ai titoli di coda, dove Mina sostituisce ai fonemi che cantava nella versione iniziale le parole del testo composto da Sergio Bardotti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con il suo mix di generi e stili diversi (<em>jazz<\/em>, <em>lounge<\/em>, <em>prog<\/em>) suonati con i pi\u00f9 vari strumenti musicali (dal pianoforte di <em>The Trap<\/em> al sassofono di <em>The Rendez-Vous<\/em>, dall\u2019organo hammond di <em>Love Theme<\/em> alla batteria e alla chitarra elettrica di <em>Ursula Shake<\/em>), anche la colonna sonora risponde all\u2019esigenza stilistica di fondere straniero e italiano, cultura sofisticata e cultura commerciale, per trovare una via italiana ad un genere nuovo.<\/p>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><strong>SCHEDA TECNICA<\/strong><br \/>\n<strong>La decima vittima (Id., Italia, 1965) &#8211; REGIA: Elio Petri. SCENEGGIATURA: Elio Petri, Ennio Flaiano, Tonino Guerra, Giorgio Salvioni. FOTOGRAFIA: Gianni Di Venanzo. MONTAGGIO: Ruggero Mastroianni. MUSICHE: Piero Piccioni. CAST: Marcello Mastroianni, Ursula Andress, Salvo Randone, Elsa Martinelli. GENERE: Fantascienza. DURATA: 90\u2019<\/strong><\/h5>\n<p><iframe title=\"La decima vittima - Trailer\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/eBCw4mQeLTU?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alessandro Guatti su La decima vittima, futuristico film di Elio Petri<\/p>","protected":false},"author":10,"featured_media":28523,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[97,543],"tags":[169,213,558],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28519"}],"collection":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28519"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28519\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/media\/28523"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28519"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28519"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28519"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}