{"id":28619,"date":"2019-07-01T07:04:49","date_gmt":"2019-07-01T07:04:49","guid":{"rendered":"http:\/\/leitmovie.it\/?p=28619"},"modified":"2019-06-30T09:27:44","modified_gmt":"2019-06-30T09:27:44","slug":"lezioni-di-piano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/lezioni-di-piano","title":{"rendered":"Cinema Ritrovato 2019 &#8211; Lezioni di piano"},"content":{"rendered":"<hr \/>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><strong>Il piano galeotto<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il titolo originale del film \u00e8 <em>The Piano<\/em> (Jane Campion, 1993): dunque, il pianoforte \u00e8 il vero protagonista del film, che resta muto quando nessuno lo suona proprio come Ada Stewart, che \u00e8 muta quando qualcuno le chiede di parlare.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-28623\" src=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/lezioni-di-piano1-300x167.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"167\" srcset=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/lezioni-di-piano1-300x167.jpg 300w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/lezioni-di-piano1-615x342.jpg 615w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/lezioni-di-piano1-400x222.jpg 400w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/lezioni-di-piano1-292x162.jpg 292w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/lezioni-di-piano1.jpg 720w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Il pianoforte e la musica del film, affidata al minimalista Michael Nyman (un pianismo comprensibile all\u2019orecchio moderno; fatto di intervalli melodici semplici e ripetitivi), diventano gli strumenti principali di una lettura metacinematografica del film: il rapporto tra finzione e realt\u00e0, che al cinema viene risolto grazie a ci\u00f2 che i semiologi del cinema chiamano \u201cpatto spettatoriale\u201d (la Campion lo esplicita anticipando, ad esempio, la scena del taglio del dito &#8211; il momento narrativo che tocca le corde pi\u00f9 passionali dello spettatore &#8211; con la scena drammatica della <em>pi\u00e8ce<\/em> teatrale, in cui un uomo del pubblico si scaraventa tra gli attori pensando che ci\u00f2 che sta osservando stia accadendo per davvero), si costruisce anche attraverso \u201cinquadrature sonore\u201d, in cui il gioco metanarrativo si basa su rapporti contrappuntistici di sovrapposizione tra la colonna visiva e la colonna musicale. \u00c8 fatta, allora, la relazione simmetrica di due scene in particolare: quella in cui Alistair Stewart vede sua moglie suonare un tavolo da cucina &#8211; dunque lo spettatore ascolta una musica che \u00e8 solo nella testa del personaggio; e quella in cui Baines percepisce dal retro di una tenda una musica che proviene da un pianoforte chiuso &#8211; dunque, lo spettatore ascolta la musica di un pianoforte che nessuno sta suonando.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019utilizzo di musica originale contemporanea su una storia di ambientazione ottocentesca &#8211; fin dall\u2019inizio lo spettatore-ascoltatore viene disorientato rispetto ad una scelta di regia che non \u00e8 didascalica &#8211; riporta al tema del rapporto tra rispetto e sovversione delle convenzioni: le sperimentazioni musicali del Novecento che vogliono decomporre o distruggere gli schemi formali della musica colta del secolo precedente, riportano &#8211; musicalmente &#8211; alla volont\u00e0 della protagonista di infrangere le regole della compostezza sociale rifugiandosi, ad esempio, in un mutismo che \u00e8 psicologico, non certo biologico (capiamo davvero che Ada non parla ma ci sente quando \u00e8 lei che si accorge che il pianoforte \u00e8 accordato, dopo che il complicato trasporto nella casa di Baines faceva supporre che non lo <img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-28622 alignright\" src=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/015_-_lezioni_di_piano-300x163.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"163\" srcset=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/015_-_lezioni_di_piano-300x163.jpg 300w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/015_-_lezioni_di_piano-1024x555.jpg 1024w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/015_-_lezioni_di_piano-1260x683.jpg 1260w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/015_-_lezioni_di_piano-615x333.jpg 615w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/015_-_lezioni_di_piano-400x217.jpg 400w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/015_-_lezioni_di_piano-292x158.jpg 292w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/015_-_lezioni_di_piano.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>fosse). Ma se pure \u00e8 vero che \u00abla musica cambia a seconda dell\u2019umore\u00bb, ci si spiega perch\u00e9, quando Baines tocca per la prima volta il corpo di Ada, la musica al pianoforte assume il carattere passionale tipico dello stile musicale romantico; mentre diventa dissonante &#8211; quasi come un urlo di dolore &#8211; quando Ada apprende la notizia dell\u2019imminente partenza di Baines.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I versi di Thomas Hood (tratti dal poema <em>Silence<\/em> che, si noti, ha lo stesso titolo del saggio sul pianoforte preparato del musicista John Cage), che per la scena finale del film chiudono sul rapporto tra silenzio e suono (\u00e8 sott\u2019acqua che si svolge il discorso interiore di Ada) riportano, metaforicamente, al rapporto tra morte e vita e, metacinematograficamente, alla costruzione del supporto audio-visivo: il cinema, non era muto prima di diventare sonoro?<\/p>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><strong>SCHEDA TECNICA<\/strong><strong>Lezioni di piano (The Piano, Nuova Zelanda-Australia-Fancia, 1993) &#8211; REGIA: Jane Campion. SCENEGGIATURA: Jane Campion. FOTOGRAFIA: Stuart Dryburgh. MONTAGGIO: Veronika Jenet. MUSICHE: Michael Nyman. CAST: Holly Hunter, Harvey Keitel, Sam Neill, Anna Paquin. GENERE: Drammatico. DURATA: 121&#8242;<\/strong><\/h5>\n<p><iframe title=\"Lezioni di piano - trailer ita HD\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/y9pcNmG7sco?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marianna Curia torna su Leitmovie con la recensione di Lezioni di piano di Jane Campion dal Cinema Ritrovato 2019<\/p>","protected":false},"author":9,"featured_media":28621,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[139,97],"tags":[330,571,126],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28619"}],"collection":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28619"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28619\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/media\/28621"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28619"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28619"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28619"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}