{"id":29208,"date":"2021-01-27T11:39:43","date_gmt":"2021-01-27T11:39:43","guid":{"rendered":"http:\/\/leitmovie.it\/?p=29208"},"modified":"2021-01-27T11:39:45","modified_gmt":"2021-01-27T11:39:45","slug":"soul","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/soul","title":{"rendered":"Soul"},"content":{"rendered":"<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><div class=\"author-post-rating\"><span class=\"author-post-rating-label\">Voto al film:<\/span> <span class=\"author-post-rating-stars\" title=\"4 out of 5 stars\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-inactive.png\" \/><\/span>\n<\/div><!-- .author-post-rating --><\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><strong>(Not) All That Jazz..<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un delirante articolo per Gizmodo.com Charles Pulliam-Moore taccia l\u2019ultima fatica Pixar <em>Soul<\/em> di prendere alla leggera, se non proprio con ipocrisia, la sua considerevole agenda politica. Su carta film spartiacque per lo studio \u2013 il primo ad avere un protagonista nero e a concentrarsi estensivamente su aspetti di cultura afroamericana, in questo caso il jazz \u2013 <em>Soul<\/em> <!--more-->svilirebbe la propria missione civile con un <em>body swap<\/em> che comporta di fatto l\u2019espropriazione dello spazio vitale e simbolico, aspirazioni e traiettoria biografica di Joe (Jamie Foxx) da parte di 22, Non-essere fermo allo stato di coscienza ectoplasmica ma anche donna bianca, come si evince (?!) dal fatto che \u00e8 doppiata da Tina Fey.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-29216\" src=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/2-The-Great-Beyond-1-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/2-The-Great-Beyond-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/2-The-Great-Beyond-1-16x12.jpg 16w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/2-The-Great-Beyond-1.jpg 620w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Lasciati volentieri dove stanno certi estremismi della critica militante americana, c\u2019\u00e8 per\u00f2 fra le argomentazioni un suggerimento prezioso per provare a capire come mai la ricezione di questo ottimo film sia stata meno entusiastica di quanto fosse lecito aspettarsi da un originale (non-sequel) Pixar; l\u2019idea, cio\u00e8, che il progetto abbia virato solo in un secondo momento verso l\u2019omaggio alla musica black, con l\u2019ingresso in squadra di Kemp Powers (i cui magnifici doni di scrittura stiamo ammirando in azione in <em>One Night in Miami<\/em>) a rimpolpare con competenza e <em>pedigree<\/em> il trattamento di questi aspetti del film, concepito in origine come la storia non di un pianista jazz ma di un animatore cinematografico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scelta di sostituire monitor e schede grafiche con vecchi piano a coda e localini del Village illuminati da luci soffuse, se politicamente non fa che confermare l\u2019eterno pragmatismo hollywoodiano e \u2013 perch\u00e9 no \u2013 alimentare speranze per un trend di rappresentazione sempre pi\u00f9 positivo nel panorama della grande animazione mainstream, ha anche l\u2019affascinante conseguenza di spaccare in due il film nel momento in cui questo dispiega la propria struttura narrativa, in continuo andirivieni fra il variopinto caos newyorkese e un\u2019aldil\u00e0 caratterizzato al contrario da un design iperstilizzato che strizza l\u2019occhio all\u2019astrattezza della Linea di Osvaldo Cavandoli, vecchia passione di casa Pixar.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In s\u00e9 il contrasto non costituisce una debolezza, anzi rende bene la dialettica fra la vita vera temuta dalla diffidente 22 e quell\u2019ipotesi preventiva di una vita, inorganica e iperurania, che \u00e8 The Great Before. Ma il problema nella ricezione di <em>Soul<\/em> \u00e8 meno legato a stile o contenuto in quanto tali che non in relazione al carico di aspettative ineludibile per un prodotto della pi\u00f9 riverita casa d\u2019animazione occidentale. \u00c8 in questa prospettiva intertestuale, nell\u2019ingiusto ma inevitabile confronto con i classici dello studio e con certe sue prerogative poetiche\/di brand che la natura marcatamente duplice di <em>Soul<\/em> pu\u00f2 rappresentare un handicap, venendo meno a quello che ci sembra uno dei cardini della formula Pixar: la messa a fuoco dello scenario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dovessimo individuare un filo rosso che attraversa la miglior produzione Pixar questo sarebbe la capacit\u00e0 di individuare, concretizzare e dettagliare il proprio universo narrativo fino a un insuperabile stato dell\u2019arte, con assorbimento e passione cos\u00ec totalizzanti da aver spesso prodotto dei canoni, film che sono \u201cil non plus ultra di..\u201d. <em>Ratatouille<\/em> non \u00e8 \u201cun\u201d film culinario ma un\u2019ode in movimento all\u2019arte del cucinare probabilmente senza eguali, <em>Gli Incredibili<\/em> una pietra miliare del cinema supereroistico che si siede al tavolo coi Burton, Raimi e Nolan pi\u00f9 ispirati, <em>A Bug\u2019s Life<\/em> un\u2019epopea del lavoro sinergico degna del modello <em>I sette samurai<\/em>, <em>Alla ricerca di Nemo<\/em> e <em>Up<\/em> due dei pi\u00f9 grandi road-movie esistenziali, e cos\u00ec via.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche quando i mondi fra cui ci si muove sono due <em>(Monsters &amp; Co<\/em>, <em>Wall-e,<\/em> pi\u00f9 recentemente <em>Inside Out<\/em> e <em>Coco<\/em>) a lasciare a bocca aperta \u00e8 un senso di continuit\u00e0 organica, la sostanziale <em>reductio ad unum<\/em> di dimensioni distinte ma comunicanti \u2013 gli incubi infantili e l\u2019economia di Mostropoli, i caratteri <em>dentro<\/em> e quelli <em>fuori<\/em> dalla testa di Riley, due coloratissimi aldiqua e aldil\u00e0 legati da una stessa tradizione religiosa e familiare. Poteva essere anche il caso di <em>Soul<\/em> se Joe, nella sua prima iterazione, si fosse ritrovato in un oltremondo tutto design e linee in movimento, vicino alla sua stessa sensibilit\u00e0 di animatore digitale; invece ci ritroviamo con Joe il pianista jazz, e l\u2019impressione (visiva, atmosferica, subliminale) \u00e8 che stavolta i due scenari non si armonizzino mai fino in fondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-29217 alignright\" src=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/3-Jazz-1-300x125.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"125\" srcset=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/3-Jazz-1-300x125.jpg 300w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/3-Jazz-1-16x7.jpg 16w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/3-Jazz-1.jpg 750w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Pur con tutto il loro fascino, sia l\u2019aldil\u00e0 high-tech che la New York jazz di <em>Soul<\/em> rischiano cos\u00ec di risultare sacrificati agli occhi di spettatori abituati dalla Pixar a perdersi in piccoli mondi per cui sembra passare l\u2019intero universo (\u201cMega-Mini-Mondo\u201d). Questo riguarda in particolare il jazz e la cultura afroamericana, preponderanti nel marketing e nei credits del film ma rivelatisi poco pi\u00f9 che pretesti per una storia di ambizioni e dilemmi che poteva avere (e infatti aveva) anche tutt\u2019altra cornice. Pi\u00f9 che legittimo in astratto, ma inaccettabile \u2013 cercando di interpretare il sentimento diffuso \u2013 per la Pixar, dalla cui sortita nella musica nera si sarebbe preteso l\u2019equivalente animato di un <em>Bird<\/em> o <em>Mo\u2019 Better Blues<\/em>, un inno, un trattato definitivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riuscito invece, <em>Soul<\/em> non riesce a trasmettere il senso di passione totalizzante di cui parlavamo, rifiutando di concentrare lo sguardo su un solo indimenticabile \u201cscatolone dei giocattoli\u201d. Non a caso, forse per la prima volta, si rinfaccia alla Pixar di riciclare temi su cui in realt\u00e0 torna da anni (la morte), idee grafiche (da <em>Inside Out<\/em>) e di aver perso la trasversalit\u00e0 che le permetteva di parlare indifferentemente ad adulti e bambini. Al fondo \u00e8 tutta questione dell\u2019impegno percepito dallo spettatore, di <em>commitment<\/em>, per citare un film in cui la musica non sbiadiva mai sullo sfondo come mero espediente narrativo. Cambiando scenario e ibridando la propria identit\u00e0 visiva il film di Docter e Powers ha giocato col fuoco, rompendo una regola non scritta che ora rischia di far passare la sua affascinante doppia anima per assenza di un\u2019anima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>SCHEDA TECNICA<\/strong><br \/><strong>Soul (Id., USA, 2020) \u2013 REGIA: Pete Docter, Kemp Powers. SCENEGGIATURA: Kemp Powers. FOTOGRAFIA: Matt Aspbury, Ian Megibben. MONTAGGIO: Kevin Nolting. MUSICHE: Trent Reznor, Atticus Ross. CAST: Jamie Foxx. Tina Fey, Questlove, Phylicia Rashad. GENERE: Animazione. DURATA: 101\u2019. Disponibile su Disney+ dal 25 dicembre 2020<\/strong><\/p>\n<p><iframe title=\"SOUL (2020) | Trailer ITA del film Pixar\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/QxKPWpMQfbI?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n\n\n<p><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La preziosa analisi firmata da Lorenzo Meloni sull&#8217;ultimo film Pixar Soul di Pete Docter e Kemp Powers<\/p>","protected":false},"author":26,"featured_media":29212,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[98,96],"tags":[8,7,588],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29208"}],"collection":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29208"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29208\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/media\/29212"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29208"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29208"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29208"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}