{"id":29306,"date":"2021-06-15T12:30:23","date_gmt":"2021-06-15T12:30:23","guid":{"rendered":"http:\/\/leitmovie.it\/?p=29306"},"modified":"2021-06-16T10:41:29","modified_gmt":"2021-06-16T10:41:29","slug":"biografilm-2021-tuning","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/biografilm-2021-tuning","title":{"rendered":"Biografilm 2021 &#8211; Tuning"},"content":{"rendered":"<p><\/p>\n\n\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<hr>\n<p style=\"text-align: justify;\"><div class=\"author-post-rating\"><span class=\"author-post-rating-label\">Voto al film:<\/span> <span class=\"author-post-rating-stars\" title=\"5 out of 5 stars\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><\/span>\n<\/div><!-- .author-post-rating --><\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">La magia di un pianoforte<\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un pianoforte a mezza coda alla stazione centrale di Tel Aviv; il suono della musica che si solleva dal rumore dell\u2019andirivieni dei passeggeri. Alla base di <em>Tuning<\/em>, documentario di Ilan Yagoda, c\u2019\u00e8 quest\u2019idea visiva e concettuale in grado di riscrivere una parte della nostra quotidianit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Tuning-2.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-29307 alignleft\" src=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Tuning-2-300x168.jpg\" alt=\"\" height=\"168\" width=\"300\" srcset=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Tuning-2-300x168.jpg 300w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Tuning-2-1024x575.jpg 1024w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Tuning-2-768x431.jpg 768w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Tuning-2-1536x862.jpg 1536w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Tuning-2-16x9.jpg 16w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Tuning-2.jpg 1905w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Iconicamente d\u2019impatto, l\u2019immagine di un pianoforte in un (non) luogo pubblico come una stazione ferroviaria potrebbe per qualcuno risultare familiare: il <em>visual artist<\/em> britannico Luke Jerram inizi\u00f2 a portare nel mondo la sua installazione <em>Play Me, I\u2019m Yours<\/em> (\u201c<em>Suonami, sono tuo<\/em>\u201d) gi\u00e0 nel 2008. Quest\u2019opera era mossa dal desiderio di instaurare una forma di comunicazione all\u2019interno di quelle \u201ccomunit\u00e0 invisibili\u201d che si formano in luoghi come aeroporti, stazioni, piazze e persino lavanderie a gettoni, dove le persone (spesso le <em>stesse<\/em> persone) aspettano in silenzio. Jerram ha voluto allora inserire in questi ambienti un pianoforte come catalizzatore della comunicazione, per fare in modo che un silenzio non comunicativo si trasformasse in condivisione del tempo dell\u2019attesa e magari anche di qualcos\u2019altro. L\u2019installazione ebbe un successo planetario e diversi pianoforti furono collocati in decine di citt\u00e0: da Tokyo a Barcellona, da Roma a Singapore, da Adelaide a New York. Naturalmente l\u2019idea ha riscosso interesse globale sia dal punto di vista artistico sia da quello politico: \u00e8 facile vedere nell\u2019installazione un segnale dell\u2019arte come strumento di unificazione e parificazione tra diverse etnie e classi sociali o leggervi la possibilit\u00e0 di esprimere il proprio talento per chi non \u00e8 cos\u00ec abbiente da possedere un pianoforte. Nonostante le perplessit\u00e0 di qualcuno, il successo \u00e8 stato notevole anche nell\u2019ambito dell\u2019audiovisivo, dove diversi video e documentari sono stati realizzati su quest\u2019opera che si \u00e8 trasformata in esperienza collettiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La particolarit\u00e0 del film di Ilan Yagoda, per la cui realizzazione sono stati necessari due anni di riprese, \u00e8 che lascia parlare le immagini e la musica. Sebbene il pianoforte in questione non rechi la scritta <em>Play Me, I\u2019m Yours<\/em> e non sia quindi direttamente riconducibile all\u2019installazione di Jerram (il progetto in Israele \u00e8 denominato <em>Playing Music at the Station<\/em>), l\u2019assenza di una <em>voice-over<\/em> che racconti la genesi e l\u2019evoluzione del progetto alla base di questa presenza insolita alla stazione di Tel Aviv potrebbe essere considerata un difetto o una mancanza. Tuttavia, con una scelta provocatoria e solo apparentemente penalizzante, Yagoda dimostra di essere un regista coraggioso e rispettoso della realt\u00e0 che ha deciso di documentare: lascia che essa si riveli gradualmente allo spettatore, senza un intervento autoriale esterno che orienti la narrazione. Certo; anche se il film \u00e8 costituito quasi interamente da inquadrature fisse non sempre possiamo fingere che i passanti non siano consapevoli delle macchine da presa, ma ad essere filmate sono comunque la realt\u00e0 del luogo e le dinamiche interpersonali che si attivano e si sviluppano alla corte del pianoforte, vero sovrano della scena.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Tuning-3-1.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-29311 alignright\" src=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Tuning-3-1-300x169.jpg\" alt=\"Tuning 3\" height=\"169\" width=\"300\" srcset=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Tuning-3-1-300x169.jpg 300w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Tuning-3-1-16x9.jpg 16w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Tuning-3-1.jpg 320w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Ecco allora che con l\u2019avvicendarsi dei passanti che rispondono al richiamo dello strumento sedendosi a suonare si costruisce una colonna sonora del tutto particolare che passa da Bach al jazz, da un canto tradizionale ebraico a un gospel (qualcuno canta, accompagnandosi al pianoforte, oppure accompagna un amico che si esibisce cantando), restituendo le sonorit\u00e0 del ricchissimo ed eterogeneo milieu culturale israeliano. Alla tastiera si alternano infatti soldati e civili, giovani e anziani, arabi ed ebrei, studenti e lavoratori, uomini e donne. Qualcuno si guarda intorno imbarazzato prima di&nbsp; trovare il coraggio di appoggiare le dita sui tasti, qualcun altro si avvicina gradualmente, quasi fingendo di cercare una scusa per sedersi allo strumento; c\u2019\u00e8 chi acconsente alla richiesta di un collega (\u201cSuonaci qualcosa!\u201d) e c\u2019\u00e8 chi si immagina probabilmente di tenere un recital di piano solo nella sala da concerti pi\u00f9 prestigiosa del mondo; troviamo chi si ferma semplicemente ad ascoltare e a complimentarsi con un esecutore e anche la signora che, timidamente, si avvicina al ragazzo che sta suonando per chiedergli: \u201cCanto insieme a te, va bene?\u201d. Ed ecco compiersi la magia: l\u2019avvicinamento di due estranei, la comunicazione tra due mondi isolati che mai avrebbero avuto di che parlarsi. Una democratizzazione socio-culturale. Perch\u00e9 come si accorda un pianoforte si possono anche accordare le persone. Potere della musica, potere dell\u2019Arte.<\/p>\n<h5 style=\"text-align: justify;\">SCHEDA TECNICA<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: justify;\">Tuning (Kivun, Hitkavnenut; Israele, 2020) \u2013 REGIA: Ilan Yagoda. SCENEGGIATURA: Ilan Yagoda. FOTOGRAFIA: Amnon Houry. MONTAGGIO: Oron Adar. Musica: AA. VV. GENERE: Documentario. DURATA: 53\u2019.<\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<\/p><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><!--more--><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alessandro Guatti ci racconta &#8220;Tuning&#8221;, il documentario di Ilan Yagoda che illustra il potere di un pianoforte in mezzo a una stazione ferroviaria.<\/p>","protected":false},"author":10,"featured_media":29309,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[139],"tags":[590,404,520],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29306"}],"collection":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29306"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29306\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/media\/29309"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29306"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29306"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29306"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}