{"id":29366,"date":"2021-10-26T17:47:54","date_gmt":"2021-10-26T17:47:54","guid":{"rendered":"http:\/\/leitmovie.it\/?p=29366"},"modified":"2021-10-26T17:48:02","modified_gmt":"2021-10-26T17:48:02","slug":"due-dune-a-confronto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/due-dune-a-confronto","title":{"rendered":"Due &#8220;Dune&#8221; a confronto"},"content":{"rendered":"<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lynch e Villeneuve, gli anni Ottanta e gli anni Venti del Duemila. Lo stesso testo di riferimento \u2013 il primo capitolo (pi\u00f9 o meno) di <em>Dune<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: inherit;\">La contestualizzazione e il cambio di autore sono molto importanti per comprendere perch\u00e9 i due film non sono neanche lontanamente parenti: se Lynch ci restituisce un <\/span><em style=\"font-size: inherit;\">Dune<\/em><span style=\"font-size: inherit;\"> assai pop, il film di Villeneuve \u00e8 gi\u00e0 parte dell\u2019immaginario dell\u2019Antropocene. Basti pensare solo a come l&#8217;autore canadese recupera il tema della siccit\u00e0 su Arrakis, indotta per motivi commerciali legati all\u2019importanza della spezia sul mercato galattico. Nel contesto in cui il film si colloca, la desertificazione progressiva a causa del cambiamento climatico \u00e8 gi\u00e0 un tema alla portata di spettatore, negli anni Ottanta di Lynch no. Il tema della presa di coscienza quindi aggiunge la questione ecologica a quella spirituale, cosa pienamente nello spirito di Herbert.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Collage-sans-titre-7.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-29368 alignleft\" src=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Collage-sans-titre-7-300x157.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"157\" srcset=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Collage-sans-titre-7-300x157.jpg 300w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Collage-sans-titre-7-1024x536.jpg 1024w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Collage-sans-titre-7-768x402.jpg 768w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Collage-sans-titre-7-16x8.jpg 16w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Collage-sans-titre-7.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Il Post all\u2019epoca scrisse di Lynch: \u201cEsercizio pretenzioso insensatamente malato\u201d. &#8220;<em>Pointless<\/em>&#8220;, nelle recensioni statunitensi dell\u201984, \u00e8 un aggettivo che ricorre (\u201cescursione insensata nel regno del torbido\u201d scrisse a sua volta il Chicago Sun-Times). Il film di Villeneuve invece \u00e8 tutto tranne che <em>pointless<\/em>. Questo insistere sul presente nel sottotesto del nuovo <em>Dune<\/em> \u2013 unito a una notevole maestria per la narrazione epica \u2013 rende coinvolgente il film; in quello di Lynch invece a un certo punto (lo spiegone veloce alla fine del secondo atto per problemi di tempistiche) sembra quasi che la trama in fondo non sia cos\u00ec importante, sia subalterna in qualche modo alla coloratissima resa virtuale e agli effetti speciali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma Lynch \u00e8 cosciente di avere almeno un mezzo fallimento alle spalle, dato che ha dichiarato di essere orgoglioso di tutto quello che ha fatto \u2013 eccetto <em>Dune<\/em> per il quale, dalla vergogna, si \u00e8 pure inventato uno pseudonimo. Non c\u2019\u00e8 bisogno di ricordare che il suo fu un flop, mentre Villeneuve \u00e8 candidato all\u2019Oscar. Quel che si evince dal confronto dei due film \u00e8 una specie di lezione \u2013 imparata, per Lynch, con \u201cle cattive\u201d \u2013 di come si traspone un\u2019opera letteraria in termini di tono, di tempistiche nonch\u00e9 di gancio con il presente che coinvolga lo spettatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Epico \u00e8 la parola che descrive il nuovo <em>Dune<\/em>: i costumi sono eleganti e di sapore antico e non kitch e pseudo-punk. I colori del film non descrivono un caleidoscopio delirante ma sono asettici e seri. Il materiale della trama addirittura \u00e8 tagliato prima della fine del primo volume, cos\u00ec da dare modo ai personaggi di mostrarsi con calma (ricordiamo la figlia dell\u2019imperatore che apre il film e non torna pi\u00f9 in Lynch) e agli snodi narrativi di risultare chiari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/1543565.jpg-r_800_440-f_jpg-q_x-xxyxx.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-29369\" src=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/1543565.jpg-r_800_440-f_jpg-q_x-xxyxx-300x165.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"165\" srcset=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/1543565.jpg-r_800_440-f_jpg-q_x-xxyxx-300x165.jpg 300w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/1543565.jpg-r_800_440-f_jpg-q_x-xxyxx-768x422.jpg 768w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/1543565.jpg-r_800_440-f_jpg-q_x-xxyxx-16x9.jpg 16w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/1543565.jpg-r_800_440-f_jpg-q_x-xxyxx.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Lynch aveva fatto eseguire la colonna sonora del suo <em>Dune<\/em> ai Toto (all\u2019epoca all\u2019apice della carriera) in collaborazione con Brian Eno. L\u2019orchestra \u00e8 la Wiener Symphoniker: il meglio del meglio insomma. Infatti, dove spesso fallisce il video, la colonna sonora cerca di supplire: il suono \u00e8 maestoso, <em>davvero<\/em> epico. C\u2019\u00e8 chi ha detto che sia pi\u00f9 da rock opera che da fantascienza, ma del resto questo commento \u00e8 applicabile a tutto il film (nel quale ricordiamo la presenza di Sting, pure all\u2019apice della carriera con I Police). Inquietanti i synth di Eno nel Tema della Profezia, forse il pi\u00f9 evocativo dei passaggi musicali del film, che d\u00e0 ancora i brividi ascoltandolo da solo alla pari di alcuni pezzi del disco <em>Low<\/em> di Bowie (prodotto sempre da Eno), dal quale questo brano potrebbe tranquillamente provenire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Hans Zimmer, un veterano (e un fan della saga di Frank Herbert), ha esplorato pi\u00f9 a fondo questo tipo di epicit\u00e0, facendo largo uso dei cori e dirigendo l\u2019orchestra verso un suono monumentale, artificiale ma sinfonico di intenti. \u00c8 partito da un punto fermo: la colonna sonora avrebbe dovuto liberarsi dall\u2019effetto <em>Star Wars<\/em> sfumando referenti troppo \u201cterrestri\u201d, come il suono riconoscibile di una tromba o di un violoncello. Ecco perch\u00e9 ogni strumento \u00e8 stato effettato per creare un ambiente nuovo e straniante, in sintonia con il <em>sound design<\/em> di Mark Mangini. Il risultato, nell\u2019unione tra suono e video, \u00e8 colossale e mai scollato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Voti ai film:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lynch: 2\/5 \u2013 Villeneuve: 5\/5<\/p>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><strong>SCHEDE TECNICHE:<\/strong><\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dune (<em>Dune<\/em>; USA, 1984). REGIA: David Lynch. SCENEGGIATURA: David Lynch (basata sul romanzo omonimo di Frank Herbert). FOTOGRAFIA: Freddie Francis. MONTAGGIO: Anthony Gibbs. MUSICA: Toto, Brian Eno. INTERPRETI: Kyle MacLachlan, Francesca Annis, Jurgen Prochnow, Max von Sydow. GENERE: Fantascienza. DURATA: 137&#8242;.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dune (<em>Dune: Part One<\/em>; USA, Ungheria, Canada; 2021). REGIA: Denis Villeneuve. SCENEGGIATURA: Eric Roth, Denis Villeneuve, John Spaihts. <\/strong><strong>FOTOGRAFIA: Greig Fraser. MONTAGGIO: Joe Walker. MUSICA: Hans Zimmer. INTERPRETI. Timoth\u00e9e Chalamait, Rebecca Ferguson, Oacar Isaac, Stellan Skarsgard, Zendaya. <\/strong><strong>GENERE: Fantascienza. DURATA: 155&#8242;.<\/strong><\/p>\n\n\n<p><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La nostra Martina Biscarini arricchisce il dibattito sull&#8217;uscita di &#8220;Dune&#8221; ponendo a confronto il film di Villeneuve con l&#8217;omonimo di Lynch.<\/p>","protected":false},"author":23,"featured_media":29367,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[385],"tags":[8],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29366"}],"collection":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29366"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29366\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/media\/29367"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29366"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29366"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29366"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}