{"id":29526,"date":"2023-09-09T07:32:47","date_gmt":"2023-09-09T07:32:47","guid":{"rendered":"http:\/\/leitmovie.it\/?p=29526"},"modified":"2023-09-11T09:50:50","modified_gmt":"2023-09-11T09:50:50","slug":"venezia-80-enzo-jannacci-vengo-anchio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/venezia-80-enzo-jannacci-vengo-anchio","title":{"rendered":"Venezia 80 &#8211; Enzo Jannacci, Vengo anch&#8217;io"},"content":{"rendered":"<p>Giorgio Verdelli torna alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia con un altro ritratto di un grande musicista italiano: dopo <em>Pino Daniele \u2013 Il tempo rester\u00e0 <\/em>(2017), <a href=\"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/venezia-77-paolo-conte-via-con-me\/\"><em>Paolo Conte, via con me<\/em><\/a> (2020) ed <em>Ezio Bosso \u2013 Le cose che restano <\/em>(2021), \u00e8 ora Enzo Jannacci il protagonista del nuovo documentario del regista e produttore napoletano.<\/p>\n\n\n\n<p>Come nelle altre sue opere, lo scopo di Verdelli non \u00e8 quello di tracciare una biografia dell\u2019artista ma di offrirne un ritratto per immagini a partire dalla sua musica: unendo materiali d\u2019archivio, interviste allo stesso Jannacci e interventi di amici, collaboratori, \u201ceredi\u201d ufficiali e ufficiosi (c\u2019\u00e8 il figlio Paolo ma anche numerosi musicisti che rivendicano in Enzo un mentore, una guida), Verdelli ne scandaglia la molteplice e variegata attivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe title=\"&quot;Enzo Jannacci - Vengo anch&#039;io&quot; | Solo al cinema 11, 12 e 13 settembre 2023\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/L8TMSs-c1VM?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>Assistiamo quindi a varie esibizioni live, spesso in duetto con altri musicisti che, grazie al montaggio curato, di fronte alla macchina da presa di Verdelli sembrano introdurre indirettamente i filmati esponendo riflessioni sulla musica (Diego Abatantuono, Cochi Ponzoni, Roberto Vecchioni); troviamo personalit\u00e0 dello spettacolo che condividono con noi ricordi intimi per offrire uno sguardo pi\u00f9 profondo sulla personalit\u00e0 di Jannacci (Dori Ghezzi racconta il magico duetto improvvisato con Mia Martini; Vasco Rossi legge la lettera in cui Enzo gli esprime la sua stima); rivediamo alcuni passaggi di Jannacci in televisione, a riprova del suo essere artista a tutto tondo; ci divertiamo a rivedere alcuni suoi sketch cabarettistici; soprattutto, ascoltiamo tanta musica di Enzo, da <em>E la vita, la vita<\/em> a <em>El portava i scarp del tennis<\/em>, da <em>Canzone intelligente<\/em> a <em>Vincenzina e la fabbrica<\/em>, passando per <em>Quelli che<\/em> e, ovviamente, per <em>Vengo anch\u2019io<\/em>. Il film di Verdelli offre al pubblico anche brani di un\u2019intervista inedita allo stesso Jannacci e la registrazione inedita della canzone <em>Non posso sporcarmi il vestito<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Se ci\u00f2 che emerge dalle varie testimonianze dell\u2019ambiente musicale \u00e8 una panoramica ricca ma non esaustiva dell\u2019arte di Jannacci (dalle canzoni in milanese alle colonne sonore, dal teatro al cabaret agli studi sulla cultura popolare), abbastanza efficace risulta il ritratto umano che traspare dalle parole degli intervistati, che, con un misto di riverenza, affetto e fascinazione, raccontano \u201cil pi\u00f9 grande cantautore italiano\u201d (Conte) o \u201cl\u2019unico, grande genio musicale italiano\u201d (Vecchioni), soffermandosi per\u00f2 sul suo essere costantemente sorprendente, al di fuori degli schemi (viene definito \u201cil Buster Keaton italiano\u201d), un uomo dotato di una feroce ed amara ironia, nonch\u00e9 di una lucida follia che gli permetteva di trattare temi seri in modo farsesco. Per quanto eccentrica, infatti, la musica di Jannacci non era affatto superficiale: temi come \u201cl\u2019esclusivismo del singolo di fronte alla massa\u201d (Vecchioni), l\u2019omologazione o la povert\u00e0 sono presenti nelle sue canzoni e trattati in modo talmente insolito sul piano musicale da produrre quella che Vecchioni definisce \u201cletteratura del sentimento\u201d inserita in una poetica paragonabile a quella della Nouvelle Vague o del Neorealismo (infatti non pu\u00f2 mancare un colloquio tra Jannacci e Zavattini).<\/p>\n\n\n\n<p>A dieci anni dalla morte, la personalit\u00e0 artistica di Jannacci appare ancora talmente poliedrica ed innovativa da risultare difficilmente inquadrabile: rimane un artista \u201cfuori posto\u201d. Non \u00e8 un caso che il documentario si apra con una voce che urla: \u201cVieni fuori e rientra nel sistema!\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>SCHEDA TECNICA:&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Enzo Jannacci \u2013 Vengo anch\u2019io (Italia, 2023) \u2013 REGIA: Giorgio Verdelli. SCENEGGIATURA: Giorgio Verdelli. FOTOGRAFIA: Giuseppe Talotta. MONTAGGIO: Vitaliano Murdocco. MUSICA: Enzo Jannacci. CAST: Paolo Conte, Vasco Rossi, Paolo Jannacci, Roberto Vecchioni. GENERE: Documentario. DURATA: 97\u2032.<\/strong><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giorgio Verdelli torna alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia con un altro ritratto di un grande musicista italiano: dopo Pino Daniele \u2013 Il tempo rester\u00e0 (2017), Paolo Conte, via [&hellip;]<\/p>","protected":false},"author":10,"featured_media":29529,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[139,1],"tags":[632,634,627,630,7,241,631,633,629,628],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29526"}],"collection":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29526"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29526\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/media\/29529"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29526"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29526"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29526"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}