{"id":29588,"date":"2024-04-07T13:15:40","date_gmt":"2024-04-07T13:15:40","guid":{"rendered":"http:\/\/leitmovie.it\/?p=29588"},"modified":"2024-04-07T13:15:42","modified_gmt":"2024-04-07T13:15:42","slug":"califano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/califano","title":{"rendered":"Califano"},"content":{"rendered":"<p class=\"has-text-align-left\">Lo scorso febbraio \u00e8 andato in onda su RAI1 il film per la TV <strong><em>Califano<\/em> <\/strong>(ora reperibile on demand su Raiplay) del regista Alessandro Angelini. La sceneggiatura \u00e8 tratta dall\u2019opera <em>Senza manette<\/em> scritta a quattro mani direttamente da Franco Califano e Pierluigi Diaco. A interpretare il cantautore romano esordisce come attore <strong>Leo Gassman<\/strong>, che qui si cimenta con una prova importante e non semplice: rappresentare la vita personale e artistica di Franco Califano, dagli anni Sessanta agli anni Ottanta. <\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full is-resized\"><a href=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Califano2.jpeg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"640\" src=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Califano2.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29593\" style=\"width:577px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Califano2.jpeg 960w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Califano2-300x200.jpeg 300w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Califano2-768x512.jpeg 768w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Califano2-18x12.jpeg 18w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Il film si apre sull\u2019esibizione dal vivo del brano <em>Me &#8216;nnamoro de te<\/em>, prima traccia del disco <em>Tutto il resto \u00e8 noia<\/em> (1976), quarto album in studio del \u201cCaliffo\u201d che sancisce definitivamente il suo successo come interprete e cantautore. Il momento viene per\u00f2 oscurato rapidamente dalla scena del suo arresto, avvenuto nel 1984, con l\u2019accusa di associazione per delinquere di stampo camorristico e spaccio di stupefacenti. Tralasciando il fatto che il luogo dell\u2019arresto \u00e8 stato alterato (l\u2019arresto avvenne infatti nella sua villa di Roma), il film parte da questa circostanza per andare a ritroso nella vita dell\u2019artista al fine di raccontare <strong>l\u2019ascesa, i successi, il declino e poi la rinascita di un mito<\/strong>, molto spesso sottovalutato e poco ricordato, <strong>della Musica Italiana<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p>Dagli anni Sessanta, con il matrimonio in giovane et\u00e0 con Rita, alla nascita dell\u2019unica figlia, fino ad arrivare alle prime esibizioni con il suo gruppo di amici (tra cui l\u2019amico e storico collaboratore Antonello Mazzeo), la pellicola mette in scena anche l\u2019incontro con <strong>Edoardo Vianello<\/strong>, fondamentale per la sua svolta artistica. Sar\u00e0 lui infatti a portare Franco Califano a Milano, dove la sua carriera come paroliere prender\u00e0 definitivamente il decollo. <strong>Una vita fatta di eccessi, tormenti e contraddizioni, in primis il ruolo della droga e la sua amicizia con Francis Turatello<\/strong> (conosciuto in carcere e diventato un suo amico stretto) ma ricca di amori, musica e poesia. Quest\u2019amicizia non fu mai rinnegata anzi, venne impressa sulla copertina di <em>Tutto il resto \u00e8 noia<\/em> attraverso una fotografia che ritrae Franco Califano con il figlio di Turatello. \u00c9 proprio questo disco che consacrer\u00e0 il Califfo come il \u201cPasolini della canzone italiana\u201d. Un album che ha segnato la svolta della sua carriera e che, al suo interno, contiene brani come il gi\u00e0 citato <em>Me \u2018innamoro de te<\/em>, <em>Tutto il resto \u00e8 noia<\/em> e altri capolavori indiscussi della canzone d\u2019autore. Questo disco \u00e8 oggi annoverato tra i 100 dischi italiani migliori di sempre secondo la rivista <em>Rolling Stone<\/em>. <\/p>\n\n\n\n<p>Franco Califano non fu soltanto cantautore ma anche produttore artistico e talent scout, nel film si cita anche l\u2019incontro con i <strong>Ricchi e Poveri<\/strong>, i quali devono proprio a lui il loro nome: \u201cSiete ricchi di spirito e poveri di tasca\u201d. <em>Semo gente de borgata<\/em>, <em>L\u2019ultimo amico va via<\/em> sono solo alcuni dei brani composti in dialetto romano dal \u201cCaliffo\u201d che fa di questo linguaggio la sua cifra stilistica e memorabile. All\u2019interno del film questi brani scandiscono le amicizie e i luoghi della vita del compositore. La met\u00e0 degli anni Ottanta, come si diceva, segna il periodo dei problemi giudiziari di Califano, il quale dopo l\u2019arresto del 1984 riesce a ottenere i domiciliari. Da questa esperienza nasce il decimo disco, <em>Impronte digitali<\/em>, i cui brani sono ispirati proprio dalla reclusione forzata e che rappresentano una sorta di rinascita da questo periodo buio e travagliato. <\/p>\n\n\n\n<p>A livello musicale, il film ripercorre parte dei successi e dei componimenti pi\u00f9 importanti del Califfo: si parte dal primo vero traguardo, la composizione del testo di <em>E la chiamano estate<\/em>, interpretato da Bruno Martino al Festival delle Rose nel 1965, oggi diventato un classico della canzone italiana. Si ricorda poi un altro brano di grande successo <em>Da molto lontano <\/em>che lo chansonnier scrive per Edoardo Vianello, il quale lo ospiter\u00e0 i primi tempi nella sua casa di Milano e al quale rester\u00e0 legato tutta la vita da una storica e fondamentale amicizia. Gli anni milanesi sono anche teatro della scena dell\u2019incontro e della composizione de <em>La Musica \u00e8 finita<\/em>. Califano e <strong>Ornella Vanoni<\/strong> (interpretata egregiamente da Valeria Bono) sono seduti al pianoforte in un quadro che incarna la personalit\u00e0 di entrambi: l\u2019ironia e la bravura della Vanoni unita alla poesia e al conturbante spirito dell\u2019artista romano, trascinano lo spettatore in uno dei momenti pi\u00f9 iconici della canzone d\u2019autore: \u201cTu la canti bene ma sono le cose non dette che fanno la differenza\u201d, afferma Gassman\/Califano, il resto \u00e8 storia.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><a href=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Califano-Vanoni-1.jpeg\"><img decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"640\" src=\"http:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Califano-Vanoni-1.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29592\" style=\"width:531px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Califano-Vanoni-1.jpeg 960w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Califano-Vanoni-1-300x200.jpeg 300w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Califano-Vanoni-1-768x512.jpeg 768w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Califano-Vanoni-1-18x12.jpeg 18w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>In conclusione il film si impone di raccontare una vita tormentata e complessa in soli 108 minuti, la percezione \u00e8 che si sia corso troppo tralasciando o affrontando troppo velocemente e con superficialit\u00e0 alcuni aspetti fondamentali della vita del suo protagonista. Un personaggio che ancora oggi segna nell\u2019immaginario della canzone italiana un ricordo indelebile, spesso sottovalutato. Questa pellicola \u00e8 allora un buon modo per iniziare a conoscere e ad approfondire uno dei pi\u00f9 grandi autori della musica italiana, uno spirito libero, ribelle e anticonformista. Non solo ricordandolo per i casi di cronaca rosa che lo hanno visto spesso al centro dell\u2019attenzione, ma anche per la sua prolificit\u00e0 nel comporre canzoni indelebili (si calcola che ne abbia composte pi\u00f9 di mille), i cui testi sono ormai profondamente radicati nel tessuto musicale italiano. Basti ricordare altri titoli come: <em>Minuetto<\/em>, <em>Una ragione in pi\u00f9<\/em>, <em>Un grande amore e niente pi\u00f9<\/em>, <em>La nevicata del \u20195<\/em>6. Infine, il cantato in romanesco con cui viene ricordato molto spesso Franco Califano diventa linguaggio universale quando canta, quasi a ritrarsi biograficamente: \u201cIo piango quanno casco nello sguardo de\u2019 \u2019n cane vagabondo perch\u00e9 ce somigliamo in modo assurdo, semo due soli al monno\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>SCHEDA TECNICA<\/strong>: <strong>Califano<\/strong>. Regista: Alessandro Angelini; Genere: biografico, Anno: 2024; Paese: Italia; Durata: 108 minuti; Distribuzione: RAI; Cast: Leo Gassman, Giampiero De Concilio, Valeria Bono, Andrea Ceravolo, Angelica Cinquantini, Angelo Donato Colombo, Jacopo Dragonetti; Genere: biografico.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe title=\"CALIFANO (2024) Trailer Ufficiale del Film con Leo Gassmann | RAI\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/og9M015bids?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo scorso febbraio \u00e8 andato in onda su RAI1 il film per la TV Califano (ora reperibile on demand su Raiplay) del regista Alessandro Angelini. 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