{"id":29630,"date":"2024-06-20T18:14:05","date_gmt":"2024-06-20T18:14:05","guid":{"rendered":"https:\/\/leitmovie.it\/?p=29630"},"modified":"2024-06-20T18:14:06","modified_gmt":"2024-06-20T18:14:06","slug":"biografilm-2024-uzeda-do-it-yourself","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/biografilm-2024-uzeda-do-it-yourself","title":{"rendered":"BIOGRAFILM 2024 &#8211; UZEDA &#8211; DO IT YOURSELF"},"content":{"rendered":"<div class=\"author-post-rating\"><span class=\"author-post-rating-label\">Voto al film:<\/span> <span class=\"author-post-rating-stars\" title=\"4 out of 5 stars\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-inactive.png\" \/><\/span>\n<\/div><!-- .author-post-rating -->\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Decenni di esperienza sulla scena della musica indipendente internazionale non sono facili da raccontare. L\u2019ambizione di Maria Arena per\u00f2 \u00e8 alta e nel suo documentario intitolato <em>Uzeda \u2013 Do It Yourself<\/em> la regista catanese riesce a far confluire, oltre alla storia ultratrentennale della band siciliana, anche varie riflessioni su cosa significhi essere indipendenti nell\u2019ambiente musicale.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Uzeda-3.webp\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Uzeda-3-1024x683.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-29632\" srcset=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Uzeda-3-1024x683.webp 1024w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Uzeda-3-300x200.webp 300w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Uzeda-3-768x512.webp 768w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Uzeda-3-18x12.webp 18w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Uzeda-3.webp 1500w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group is-nowrap is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-1 wp-block-group-is-layout-flex\">\n<p class=\"has-text-align-left\">Seguendo il gruppo dal 2016 al 2019 (ma senza farsi mancare una grande quantit\u00e0 di materiale di repertorio video e fotografico), Arena ricostruisce un percorso artistico e (inter)personale che a partire dall\u2019infanzia dei singoli componenti (la <em>frontwoman<\/em> Giovanna Cacciola, Davide Oliveri alla batteria, Raffaele Gulisano al basso, Agostino Tilotta alla chitarra e anche Giovanni Nicosia, il chitarrista che ha lasciato il gruppo nel 1995 e a cui si deve il nome del gruppo, in onore al vicer\u00e9 che ricostru\u00ec il val di Noto dopo il terremoto del 1693) giunge al giorno d\u2019oggi, esplorando non solo il percorso artistico e discografico della band ma anche temi importanti, come il senso di fare musica, l\u2019indipendenza economica, la tenacia nel perseguire i propri obiettivi. Le testimonianze dei musicisti si alternano creando un ritmo gradevole di pluralit\u00e0 di voci che vede affiancarsi ai protagonisti varie <em>guest star<\/em>, come il loro primo produttore Massimo Rendo, il critico musicale Max Prestia o il cronista musicale Alberto Campo. Queste interviste offrono un duplice affaccio sul contesto storico\/artistico in cui gli Uzeda sono stati attivi: se all\u2019inizio essi non erano del tutto consapevoli di cosa significasse la parola indipendenti ma avevano capito che quello era chiaramente il modo migliore per fare arte, con il passare degli anni emerge una indipendenza intrinseca che va oltre il livello prettamente economico, perch\u00e9 il loro punto di riferimento \u00e8 un certo tipo di musica USA anni \u201890 di cui gli Uzeda reinterpretano le sonorit\u00e0 a modo proprio, rielaborandone i modelli. Lo stesso uso della lingua inglese \u00e8 stato un elemento che all\u2019inizio veniva fortemente avversato dalla critica musicale italiana ma che gli Uzeda, in quest\u2019ottica di rielaborazione degli stilemi americani, hanno saputo mettere al servizio delle proprie esigenze artistiche, ribaltando l\u2019accusa di rifiutare i legami culturali con la loro terra proprio rivendicando l\u2019importanza dei loro luoghi di nascita (\u201cQualunque cosa suoniamo \u00e8 filtrato dalle nostre origini, da quel tessuto sociale\u201d), importanza che le immagini dei paesaggi siciliani e dell\u2019Etna ribadiscono con coerenza.<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<p>Per sviluppare la sua panoramica, Arena prende a pretesto la ricerca sull\u2019arte indipendente tra cinema e musica che il musicologo Patrick Craven sta portando avanti per il suo dottorato all\u2019UCLA (proprio a partire dagli Uzeda, per analizzare come si pu\u00f2 fare musica fuori dai circuiti delle major dell\u2019industria discografica): \u201cGli Uzeda rappresentano le virt\u00f9 del punk e del rock indipendente meglio di qualsiasi gruppo musicale al mondo\u201d, afferma Craven, perch\u00e9 \u201cnell\u2019ambiente della musica indipendente i soldi non sono la preoccupazione principale, mentre sacrosante sono le sincere relazioni umane\u201d. Ci\u00f2 che conta e ha sempre contato per il gruppo, infatti, non sono i ricavi economici derivanti dalle loro canzoni, bens\u00ec i rapporti interpersonali che hanno costruito in tutto il mondo attraverso la loro musica e che li hanno portati ad essere praticamente circondati da una estesa e diffusa famiglia di amici (musicisti e non). Molti di questi amici si prodigano nell\u2019elogiare il gruppo in questo documentario, colti nella preparazione del concerto internazionale che gli Uzeda hanno tenuto nel 2018 per festeggiare i loro trent\u2019anni di attivit\u00e0: se gli Shellac fanno notare come nell\u2019ambito indipendente si possa avere una carriera pi\u00f9 duratura rispetto all\u2019industria tradizionale mainstream proprio a causa dei rapporti personali e delle solide amicizie costruite negli anni, Terrie Hessels degli Ex conferma che l\u2019unico modo per fare musica davvero \u00e8 essere indipendenti; Davide Iannitti degli Stash Raiders afferma che gli Uzeda sono diventati un esempio da seguire proprio per come vivere e fare la musica, mentre i componenti dei Black Heart Procession vedono negli Uzeda l\u2019esempio di come si possa creare la propria scena musicale, aggiungendo che sebbene ora la musica indipendente sia considerata uno stile musicale, in realt\u00e0 il concetto di \u201cindipendente\u201d significa \u201cfare la cose da s\u00e9\u201d, senza legarsi ad aziende discografiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Con queste riflessioni il cerchio di chiude anche a livello filmico perch\u00e9 il documentario si apriva con la citazione del grande produttore Steve Albini: \u201cI\u2019m only interested in working on records that legitimately reflect the band\u2019s own perception of their music and existence\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/uzeda-4.webp\"><img decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"461\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/uzeda-4.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-29634\" srcset=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/uzeda-4.webp 1000w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/uzeda-4-300x138.webp 300w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/uzeda-4-768x354.webp 768w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/uzeda-4-18x8.webp 18w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group is-nowrap is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-2 wp-block-group-is-layout-flex\">\n<p>Non possiamo chiudere questa recensione senza per\u00f2 sottolineare lo spirito di indipendenza del documentario stesso, finanziato e sostenuto in parte proprio da una campagna di <em>crowdfunding<\/em> dal basso, per la quale a marzo 2023 era stato anche organizzato un concerto \u201cdi amici e di musicisti che negli anni hanno incontrato gli Uzeda in occasioni diverse, condividendo non solo il palco, ma anche un modo di vivere e di intendere la musica: Colapesce, Roy Paci, Lautari, Stash Raiders, The Cockroaches, Clustersun\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<p>Quando si dice: \u201c<em>Do It Yourself<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>SCHEDA TECNICA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>UZEDA &#8211; DO IT YOURSELF\u00a0(Italia, 2024) \u2013 REGIA: Maria Arena. MUSICA: UZEDA. CAST: Agostino Tilotta, Giovanni Nicosia, Raffaele Gulisano, Davide Oliveri, Giovanna Cacciola. GENERE: Documentario. DURATA: 102\u2032.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe title=\"UZEDA Do it yourself_teaser subENG\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/gWL-tTSV0WA?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Decenni di esperienza sulla scena della musica indipendente internazionale non sono facili da raccontare. 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