{"id":29749,"date":"2025-02-24T17:45:11","date_gmt":"2025-02-24T17:45:11","guid":{"rendered":"https:\/\/leitmovie.it\/?p=29749"},"modified":"2025-02-24T19:11:29","modified_gmt":"2025-02-24T19:11:29","slug":"misty-the-erroll-garner-story","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/misty-the-erroll-garner-story","title":{"rendered":"Seeyousound 2025 &#8211; Misty, the Erroll Garner Story"},"content":{"rendered":"<p><strong>Erroll Garner &#8211; chi era costui? <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Erroll Garner \u00e8 stato uno dei pi\u00f9 importanti pianisti jazz. <\/p>\n\n\n\n<p>Potremo dire pianista tout court, ma la distinzione con la musica \u201cclassica\u201d la operava lui stesso e non per un senso di inferiorit\u00e0, quanto per la consapevolezza di un approccio totalmente diverso &#8211; che poi \u00e8 l\u2019approccio \u201ctotalmente Altro\u201d del fare jazz. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<p>Garner rientra tra i pochissimi jazzisti storici a non aver ricevuto un\u2019educazione musicale di&nbsp; base (al pari di Louis Armstrong e Sidney Bechet). Tuttavia, lui stesso nelle interviste sottolineava il lavoro di anni, la pratica esplorativa costante che gli ha permesso di trovare e sviluppare il proprio modo di suonare. La sua peculiarit\u00e0 era \u201csfasare\u201d le mani, creando una gestione pi\u00f9 fluida del <em>timing<\/em>, un \u201ctirare indietro\u201d o un \u201caccelerare\u201d della mano destra che conferiva un andamento al contempo spensierato e tensivo del discorso musicale, e rendeva intellegibili anche le volatine pi\u00f9 veloci effettuate nel registro superiore, sul poderoso marcamento ritmico fornito dalla mano sinistra. La sua vena torrenziale lo portava a macinare elaborazioni, arricchimenti e stravolgimenti di melodie disparate, dai classici di Broadway ai Beatles (\u201cRingo \u00e8 un caro amico, fanno belle cose\u201d dice Erroll a un intervistatore). <strong>\u00c8 stato un pianista in crescita, apparentemente inattuale nel suo continuare a essere <em>swing<\/em>, incorporando per\u00f2 umori del <em>bop<\/em> sorgente negli anni \u201940, senza mai aderirvi totalmente<\/strong>. Come molti artisti poco etichettabili,&nbsp; \u00e8 forse meno famoso di Charlie Parker, Miles Davis o pianisti quali Bill Evans e Thelonious Monk \u2013 sebbene la sua \u201cMisty\u201d sia una composizione celeberrima che ha fatto il giro del mondo, era ed \u00e8 uno standard imprescindibile per ogni jazzista professionista. Ed \u00e8 la composizione che d\u00e0 il titolo al documentario di Georges Gachot.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\"><\/div><\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/GachotFilms_Misty_resized-1.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/GachotFilms_Misty_resized-1-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29752\" style=\"width:358px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/GachotFilms_Misty_resized-1-768x1024.jpg 768w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/GachotFilms_Misty_resized-1-225x300.jpg 225w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/GachotFilms_Misty_resized-1-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/GachotFilms_Misty_resized-1-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/GachotFilms_Misty_resized-1-9x12.jpg 9w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/GachotFilms_Misty_resized-1.jpg 1811w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Georges Gachot<\/strong> <strong>mi racconta del film al festival Seeyousound<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Pianista e musicologo di formazione, Gachot negli anni diventa autore di documentari a tematica musicale, in particolare sulla concertista argentina Martha Argerich e su alcune icone della musica brasiliana (Maria Beth\u00e2nia, Nana Caymmi e Jo\u00e2o Gilberto). <\/p>\n\n\n\n<p>Avendo letto che Errol Garner \u00e8 il pianista jazz preferito di Gachot, riesco a fermarlo non appena entro al Cinema Massimo, dove sta avendo luogo il Festival Seeyousound. Anche Errol Garner \u00e8 uno dei miei pianisti preferiti, cos\u00ec come Martha Argerich: l&#8217;intervista quindi pu\u00f2 iniziare su un terreno condiviso. Con gli occhi curiosi e accesi, Gachot si apre subito a una conversazione informale. La prima cosa che mi dice \u00e8 che Errol Garner nel 1971 ha suonato \u201cqui accanto\u201d \u2013 cio\u00e8 nell\u2019auditorium della RAI attiguo al Massimo: c\u2019\u00e8 un bootleg di quella esibizione, coi suoi due accompagnatori storici Ernest McCarty (contrabbasso) e Jimmie Smith (batteria), tra i protagonisti del film. <strong>L\u2019intento di Gachot non \u00e8 stato soltanto quello di realizzare un ritratto affettuoso nei confronti di Garner, ma anche svelare alcuni aspetti oscuri della sua vita e, soprattutto, restituirlo attraverso le testimonianze sentite di persone che hanno condiviso con lui musica e vita<\/strong>, tra cui la figlia Kim non riconosciuta e Rosalyn Noisette, l&#8217;ultima sua compagna. Un modo per queste persone di ricostruire e preservare il loro passato.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Misty\u00a9GachotFilms_1.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Misty\u00a9GachotFilms_1-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29753\" srcset=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Misty\u00a9GachotFilms_1-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Misty\u00a9GachotFilms_1-300x169.jpg 300w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Misty\u00a9GachotFilms_1-768x432.jpg 768w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Misty\u00a9GachotFilms_1-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Misty\u00a9GachotFilms_1-2048x1152.jpg 2048w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Misty\u00a9GachotFilms_1-18x10.jpg 18w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Una produzione difficile<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Gachot ha impiegato cinque anni di lavoro per terminare il film e si sono avvicendati ben quattro montatori, che abbandonavano l\u2019opera in corso. Si \u00e8 trattato \u2013 come il regista stesso ha detto \u2013 di un opera \u201cimprobabile\u201d, che <strong>si sarebbe anche potuta non realizzare, dato l\u2019assoluto controllo sui diritti di edizione e riproduzione che ha esercitato per decenni Martha Glasier, la manager di Errol Garner, sulla sua eredit\u00e0 artistica<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Martha Glasier \u00e8 stata un\u2019intellettuale, scrittrice e attivista, che ha avuto il merito di aver gestito in modo abile la carriera di Garner, portandolo dai club alle sale da concerto, mettendolo al riparo da qualsiasi inconveniente di stampo razzista, rendendolo essenzialmente la star che \u00e8 diventato. <strong>Lo ha protetto forse fin troppo, arrivando fino a gestire tutti gli aspetti della vita di Garner \u2013 ovviamente anche le entrate economiche \u2013 e negli ultimi anni persino a provare a imporgli un tipo di stile e repertorio.<\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Assorbito dal pianoforte e vittima di un sistema<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019intervista pi\u00f9 formale che mi ha concesso dopo la proiezione, Gachot lo esplicita: \u201c<strong>Penso che Errol Garner sia stato la vittima di un sistema<\/strong>\u201d \u2013 un sistema in cui il genio \u201cstralunato\u201d afroamericano \u00e8 tutto preso dalla creativit\u00e0 e dal ritmo, che pare non gli si possa proprio permettere di amministrare se stesso. Vero \u00e8 che Errol Garner era un artista totalmente coinvolto dal pianoforte e dalla musica in generale: i bellissimi primi piani sulla sua faccia lo mostrano sudato, ridente e dolente allo stesso tempo, preso da un\u2019emozionalit\u00e0 che probabilmente riusciva a gestire e comunicare soltanto suonando\u2026 \u00e8 raro che un regista riesca a catturare visivamente questo aspetto. La stessa emozionalit\u00e0 che si avverte nella gratitudine appassionata e disinteressata di Ernest McCarty, per un musicista gi\u00e0 affermato che ha creduto in lui, lo ha \u201caddestrato\u201d sul campo e gli ha permesso di vivere di musica; nelle smorfie innamorate di Rosalyn che ha vissuto un Errol privato, quello che non conosceva nessuno, quello che il suo profilo da star non lasciava trapelare.<\/p>\n\n\n\n<p>Per il regista si \u00e8 trattato di <strong>una vera e propria concertazione, in senso musicale, di elementi visivi e sonori differenti e di diversa origine<\/strong> (filmati, fotografie, manifesti, ricostruzioni di jam session e incontri privati, incisioni fonografiche, musiche appositamente realizzate per il film, dettagli sonori). L\u2019uso di alcuni standard, trasformati dal pianismo di Garner, \u00e8 coordinato semanticamente con le sequenze filmate: come non utilizzare <em>Concert by the Sea<\/em>, una delle migliori opere di Erroll, mentre Rosalyn passeggia nostalgicamente sul lungomare di Malibu che non ha potuto vivere degnamente col suo amato?<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/NS-ErrolGarnerhireszw0081-edited-scaled-1.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/NS-ErrolGarnerhireszw0081-edited-scaled-1-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29754\" style=\"width:437px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/NS-ErrolGarnerhireszw0081-edited-scaled-1-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/NS-ErrolGarnerhireszw0081-edited-scaled-1-300x169.jpg 300w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/NS-ErrolGarnerhireszw0081-edited-scaled-1-768x432.jpg 768w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/NS-ErrolGarnerhireszw0081-edited-scaled-1-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/NS-ErrolGarnerhireszw0081-edited-scaled-1-2048x1152.jpg 2048w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/NS-ErrolGarnerhireszw0081-edited-scaled-1-18x10.jpg 18w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Curiosit\u00e0: Erroll Garner e i testi delle canzoni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019attenzione semantica da parte di Erroll Garner per i testi delle canzoni \u00e8 stata la grande sorpresa di questo documentario. Non \u00e8 scontato per chi suona e improvvisa in modo jazzistico. Si poteva ben immaginare che Garner si procurasse i dischi delle migliori orchestre in circolazione all\u2019epoca, per poter carpire le melodie che gli interessavano nella loro compiutezza di scrittura \u2013 per poi lavorarci su. <strong>Gachot mi ha rivelato che Erroll leggeva e imparava i testi di tutte le canzoni che poi gli fornivano la base per l\u2019elaborazione e l\u2019improvvisazione: per lui le liriche erano un imprescindibile riferimento poietico.<\/strong><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Erroll Garner &#8211; chi era costui? Erroll Garner \u00e8 stato uno dei pi\u00f9 importanti pianisti jazz. 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