{"id":29847,"date":"2026-03-03T19:12:43","date_gmt":"2026-03-03T19:12:43","guid":{"rendered":"https:\/\/leitmovie.it\/?p=29847"},"modified":"2026-03-06T09:54:15","modified_gmt":"2026-03-06T09:54:15","slug":"seeyousound-2026-a-century-in-sound","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/leitmovie.it\/en_gb\/seeyousound-2026-a-century-in-sound","title":{"rendered":"Seeyousound 2026 &#8211; A Century in Sound"},"content":{"rendered":"<div class=\"author-post-rating\"><span class=\"author-post-rating-label\">Voto al film:<\/span> <span class=\"author-post-rating-stars\" title=\"5 out of 5 stars\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/plugins\/author-post-ratings\/images\/star-active.png\" \/><\/span>\n<\/div><!-- .author-post-rating -->\n\n\n\n<p><strong>In ascolto.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Mentre la puntina del giradischi scorre sui vinili, le copertine dei relativi album sono esposte alla clientela che, seduta ai tavolini del caff\u00e8, ascolta in silenzio i brani di Mozart, Debussy o Chopin annunciati al microfono da voci leggere. \u00c8 la routine di un luogo magico, dove sorseggiare una bevanda (senza mangiare: troppo rumoroso) diventa il pretesto per poter godere della musica classica con un impianto di altissima qualit\u00e0. Siamo a Tokyo e il <em>Cafe Lion<\/em> (<em>Meikyoku Kissa Lion<\/em>) \u00e8 il primo dei tre locali che il bellissimo documentario di Nick Dwyer e Tu Neill intitolato <em>A Century in Sound<\/em> porta agli spettatori quale esempio di luogo in cui l\u2019interesse per la musica ha reso possibile la costituzione di una vera e propria comunit\u00e0 di appassionati. Se il <em>Cafe Lion<\/em> permette ai suoi avventori di godere della musica classica in condizioni d\u2019ascolto eccellenti, il <em>Jazz Kissa Eigakan<\/em> accoglie tra i suoi tavoli i cultori del jazz, mentre il <em>Birdsong Cafe <\/em>propone un repertorio pi\u00f9 moderno, che spazia dal rock al city pop.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/c2.webp\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"667\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/c2.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-29851\" srcset=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/c2.webp 1000w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/c2-300x200.webp 300w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/c2-768x512.webp 768w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/c2-18x12.webp 18w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>A illustrare la pratica d\u2019ascolto (rigorosamente collettivo e silenzioso) propria di tali locali denominati <em>ongaku kissa<\/em> sono i proprietari stessi: nelle interviste che costituiscono il filo conduttore del film, questi uomini e queste donne ripercorrono la loro passione musicale e intrecciano le loro storie personali con la storia collettiva del Giappone in coinvolgenti racconti autobiografici a cui fanno da contrappunto preziose immagini di repertorio.<\/p>\n\n\n\n<p><em>A Century in Sound<\/em> non si limita infatti a descrivere e raccontare questi luoghi preziosi dedicati a un ascolto consapevole e immersivo della musica \u2013 dove i gestori funzionano quasi come dei juke-box viventi a cui si pu\u00f2 richiedere di far ascoltare al pubblico un determinato disco \u00ad\u2013 ma ha il merito di trasformare questi piccoli rifugi in punti d\u2019accesso alla storia del Paese, per offrirne una panoramica sui cambiamenti non soltanto del gusto musicale ma anche sociologici e culturali.<\/p>\n\n\n\n<p>Il secolo del titolo copre gli anni compresi tra il 1926 (anno di apertura del <em>Cafe Lion<\/em>) a oggi e la <em>carrellata temporale<\/em> operata dai racconti delle nostre guide ottantenni (di cui immediatamente ci si innamora) spazia dalle spensierate condizioni sociali precedenti lo scoppio della seconda guerra mondiale all\u2019iper-industrializzazione dell\u2019inizio del nuovo millennio, ponendo in luce un progressivo distacco della popolazione giapponese dalla propria tradizione culturale. Quando la parola passa ad alcuni <em>habitu\u00e9<\/em> dei <em>kissa<\/em>, la trasformazione della societ\u00e0 nipponica appare sempre pi\u00f9 evidente: \u201cJapan had started to drift away from its cultural roots\u201d, afferma una cliente del <em>Birdsong Cafe<\/em>. Mentre dunque il Paese corre spedito verso la modernit\u00e0, le varie generazioni si allontanano sempre pi\u00f9 dalle tradizioni popolari e la musica non fa eccezione.<\/p>\n\n\n\n<p>Se per\u00f2 il problema dello sradicamento culturale dei giapponesi \u00e8 ben messo in luce dai racconti dei nostri protagonisti, l\u2019acume dei registi permette di obiettare in partenza all\u2019accusa che potrebbe essere rivolta proprio agli <em>ongaku kissa<\/em> che propongono musica non tradizionale (il free jazz, la sinfonica\u2026) perch\u00e9 \u00e8 proprio la modalit\u00e0 attraverso la quale le composizioni sono fruite a riconnettere i luoghi all\u2019identit\u00e0 culturale del Paese: l\u2019ascolto condiviso, la ritualit\u00e0 dei gesti che lo rende concreto (il posizionamento dei dischi sulle mensole, il passaggio della spatola sul vinile\u2026), la cura dei dettagli dell\u2019arredamento, degli impianti e delle casse (magistralmente sottolineata da una scelta ineccepibile di inquadrature e da un montaggio elegante e garbato) rivelano un approccio profondamente \u201cinterno\u201d (da un punto di vista culturale) a un oggetto che pu\u00f2 essere considerato esterno alla tradizione.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/c3.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/c3.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29852\" srcset=\"https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/c3.jpg 800w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/c3-300x169.jpg 300w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/c3-768x432.jpg 768w, https:\/\/leitmovie.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/c3-18x10.jpg 18w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Anche per questo gli <em>ongaku kissa<\/em> rappresentano un vero e proprio patrimonio storico e culturale. Situati sulla linea di confine tra freschezza e nostalgia, questi luoghi si configurano come presidi di resistenza al tempo che cancella, come \u00e0mbiti di resilienza dove la condivisione della cultura diventa la base su cui costruire nuove comunit\u00e0, dove l\u2019amore per la musica e la ricerca della migliore esperienza d\u2019ascolto possibile si vestono di rispetto per l\u2019arte e la curiosit\u00e0 o l\u2019interesse per forme di musica non appartenenti alla propria cultura tradizionale diventano un nuovo modo per fare i conti con la Storia: la propria e quella di tutti.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>SCHEDA TECNICA<br>A Century in Sound (Nuova Zelanda, Giappone; 2024). REGIA: Nick Dwyer, Tu Neill. SCENEGGIATURA: Nick Dwyer. FOTOGRAFIA: Timothy Flower. MONTAGGIO: Tu Neill. MUSICA: W. A. Mozart,  C. Debussy, J. Coltrane, T. Monk, The Pastics,  Haruomi Hosono. GENERE: Documentario. DURATA: 85\u2019.<\/strong><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In ascolto. 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