About Federica Marcucci

E' nata ad Assisi nel 1990. Si laurea nel 2013 in Lettere Moderne presso l'Università degli studi di Perugia con una tesi sull'enigmatico romanzo "Parigi" di Lorenzo Viani. Nel 2016 consegue la laurea specialistica in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale con una tesi in Cinema e Studi Culturali sul rapporto tra Woody Allen e la musica. Attualmente è redattrice di cinema per GingerGeneration.it e collabora con Spotzer in veste di copywriter freelance.

Brigadoon o il ritorno al sogno Scrivere a più di sessant’anni di distanza a proposito di un musical della Hollywood Golden Age Era significa fare i conti, in questa nostra epoca così fluida, con quell’idea di mise en scène in cui il film musicale era l’adattamento di uno spettacolo teatrale ma anche la rappresentazione di…

Life is a cabaret, old chum! Come to the cabaret! Che cosa resta oggi di Cabaret? Tante parole sono state spese per definire quell’inquietudine che è diventata poi un topos del cinema nordamericano degli anni ’70. Un decennio segnato dalla disillusione in cui anche il musical si sveglia, anzi − per usare le parole di…

Un meraviglioso incubo a colori “Incontriamoci a Saint Louis è un sito di intersezione di vari filoni complessi. Il suo stile convenzionale permette il contenimento del conflitto; tuttavia il particolare processo di contenimento espone i conflitti con insolita chiarezza”. (Joe McElhaney, Vincente Minnelli: “The Art of Entertainment”).

La mia Nico, la mia musica Conversazione con Susanna Nicchiarelli Susanna Nicchiarelli ci racconta la sua Nico, in un’intervista che si snoda tra cinema, musica e l’importanza dell’identità femminile nell’arte.

Sinfonia di una nave da guerra “Considerare colonna sonora di Meisel soltanto nella sua componente musicale, significa non comprendere il suo obiettivo. Certo, occasionalmente vi è un tema musicale, ma questa colonna sonora si può descrivere perfettamente come un commento al film e allo stesso tempo una sua componente, un simbolismo auricolare che armonizza ritmicamente…

Great party, isn’t it? Il tempo e la follia umana si annullano in quella che, a distanza di quasi quarant’anni, è ancora una delle messe in scena più potenti di tutto il cinema post-moderno. The Shining torna al cinema, per travolgere ancora le platee con l’ormai famosa ”onda di terrore”. Dicitura che campeggiava sui manifesti…

Was it a perfect illusion? “My album Joanne is Officially Certified Platinum in the United States! I couldn’t be more happy thank you from me and my family to you.”

Do Androids Dream of Old Tunes? Il sogno è memora e la memora è sogno. Un valore talmente potente da determinare la concezione di essere e tempo in nome della nullità del presente-futuro dipinto splendidamente da Denis Villeneuve in Blade Runner 2049.

  L’illusione dell’ingrandimento “Il nostro mondo più funesto apparirà, e sarà caro il disinganno quando tutto crollerà.” Riflettere su un classico del cinema contemporaneo come Blow Up partendo dal primo verso di una canzone dei Baustelle potrebbe apparire azzardato e indubbiamente anacronistico.

Tutti quei suoni di un futuro passato “Where we’re from, the birds sing a pretty song and there is always music in the air.” Ossessioni si celano dietro drappi rossi e il passaggio a mondi altri è una scarica elettrica che riporta alla mente melodie perturbanti. Dopo poco più di due settimane dal finale della…

© 2016 Leitmovie - Associazione culturale | CF:91379950370 | info@leitmovie.it | Cookie Policy
Top

Web design a cura di Beltenis.it