About Federica Marcucci

E' nata ad Assisi nel 1990. Si laurea nel 2013 in Lettere Moderne presso l'Università degli studi di Perugia con una tesi sull'enigmatico romanzo "Parigi" di Lorenzo Viani. Nel 2016 consegue la laurea specialistica in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale con una tesi in Cinema e Studi Culturali sul rapporto tra Woody Allen e la musica. Attualmente è redattrice di cinema per GingerGeneration.it e collabora con Spotzer in veste di copywriter freelance.

Great party, isn’t it? Il tempo e la follia umana si annullano in quella che, a distanza di quasi quarant’anni, è ancora una delle messe in scena più potenti di tutto il cinema post-moderno. The Shining torna al cinema, per travolgere ancora le platee con l’ormai famosa ”onda di terrore”. Dicitura che campeggiava sui manifesti…

Federica Marcucci sul classico sentimentale di Rob Reiner Harry ti presento Sally

The great big city’s a wondrous toy, just made for a girl and boy Avevamo davvero bisogno di Café Society? Come ogni anno, all’uscita del nuovo film di Woody Allen, la domanda sorge spontanea, soprattutto tra le cerchia di coloro che il prolifico regista newyorkese l’hanno sempre seguito e che, in ogni caso, non possono…

A Hollywood affair “Come le commedie e i melodrammi, i film ‘star is born’ sembrano dapprima essere critici verso Hollywood ma in realtà non sono altro che una celebrazione della creatività, del caos e della collaborazione dell’industria cinematografica”. James Stratton nel suo libro A Star Is Born and Born Again (2015) analizza quel particolare filone…

A Star Is Born… again, again and again Avevamo davvero bisogno di un altro A Star Is Born? Guardando il film di Bradley Cooper, qui al suo esordio alla regia, la domanda potrebbe sorgere più o meno spontanea. Tuttavia, oltre ai giudizi facili, il film dovrebbe far riflettere anche sulla necessità che ha il cinema…

Note sotto il costume “Sì, eravamo pazzi, eravamo strambi, eravamo nazisti, eravamo tutto quello che si dice in giro. Ma credevamo anche in quello che facevamo. Con i nostri sforzi cercavamo di rendere migliore e più sicuro questo paese. […] Fu solo quando ci mettemmo insieme che cominciarono i problemi.

You don’t have to be rich to be my girl Come definire Under the Cherry Moon? Sebbene le etichette possano risultare decisamente odiose e fuorvianti, il debutto alla regia di The Purple Purv è un assoluto concentrato di pop post-moderno in stile Prince.

Let’s go crazy, let’s get nuts “Purple Rain è il miglior film rock da The Wall dei Pink Floyd”. Era il 1984 e, nonostante il giudizio positivo e unanime di due capisaldi della critica americana come Roger Ebert e Gene Siskel e un notevole successo al botteghino, il debutto cinematografico di Prince fu accolto con…

Life is a cabaret, old chum! Come to the cabaret! Che cosa resta oggi di Cabaret? Tante parole sono state spese per definire quell’inquietudine che è diventata poi un topos del cinema nordamericano degli anni ’70. Un decennio segnato dalla disillusione in cui anche il musical si sveglia, anzi − per usare le parole di…

Un canto epico per la violenza e la malinconia Illuminato dai chiaroscuri crepuscolari di Gordon Willis, Il padrino è il risultato di una perfetta sinergia tra lo studio system americano e quella ricercatezza autoriale tipica degli anni ’70, ma anche di un sentimento tipicamente italoamericano. Spietato Virgilio, Coppola ci accompagna in un vero e proprio…

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