About Federica Marcucci

E' nata ad Assisi nel 1990. Si laurea nel 2013 in Lettere Moderne presso l'Università degli studi di Perugia con una tesi sull'enigmatico romanzo "Parigi" di Lorenzo Viani. Nel 2016 consegue la laurea specialistica in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale con una tesi in Cinema e Studi Culturali sul rapporto tra Woody Allen e la musica. Attualmente è redattrice di cinema per GingerGeneration.it e collabora con Spotzer in veste di copywriter freelance.

Do Androids Dream of Old Tunes? Il sogno è memora e la memora è sogno. Un valore talmente potente da determinare la concezione di essere e tempo in nome della nullità del presente-futuro dipinto splendidamente da Denis Villeneuve in Blade Runner 2049.

  L’illusione dell’ingrandimento “Il nostro mondo più funesto apparirà, e sarà caro il disinganno quando tutto crollerà.” Riflettere su un classico del cinema contemporaneo come Blow Up partendo dal primo verso di una canzone dei Baustelle potrebbe apparire azzardato e indubbiamente anacronistico.

Tutti quei suoni di un futuro passato “Where we’re from, the birds sing a pretty song and there is always music in the air.” Ossessioni si celano dietro drappi rossi e il passaggio a mondi altri è una scarica elettrica che riporta alla mente melodie perturbanti. Dopo poco più di due settimane dal finale della…

In onda venerdì 15 settembre su Cine Sony, ore 13.10 Somewhere over the rainbow… “Segui la strada di mattoncini dorati!”, e di certo non occorre essere cinefili per cogliere un invito come questo. La yellow brick road de Il mago di Oz, adattamento cinematografico di uno dei romanzi della fortunata serie firmata da L. Frank…

I Pink Floyd e il suono dell’eternità “Non restano che voce e ossa: la voce esiste ancora; le ossa, dicono, si mutarono in pietre.” (Ovidio, Metamorfosi) Pompei conserva fra le sue mura il fascino eterno della rovina, aliti di fantasmi inquieti che vagano su una terra comparsa da una cenere impossibile da soffiar via. Suggestioni…

Woodstock o il fascino dello straniamento “I giovani che stanno venendo qui sembrano allo sbando. È come se fossero tutti in cerca di una qualche risposta che però non esiste”. È la calda estate del 1969, la stessa dell’allunaggio e dell’incremento delle forze militari nel Vietnam; quella che sarebbe passata al secolo come controcultura è…

Far parlare i film, la mia sfida Conversazione con Daniele Furlati Nella calda cornice estiva della Piazzetta Pasolini invasa da cinefili di tutto il mondo in occasione del Cinema Ritrovato, Leitmovie ha incontrato il compositore bolognese Daniele Furlati per una chiacchierata sul cinema di ieri, oggi e domani, e ovviamente sulla musica.

In onda il 7 luglio su Paramount Channel, ore 00:00 Uno Spazio musicale, verso l’infinito “Quel che è grande nell’uomo è che egli è un ponte e non una meta: quel che si può amare nell’uomo è che egli è transizione e tramonto.” L’eco delle parole nietzschiane con le quali Zarathustra annuncia la morte di…

  Sinfonia di una nave da guerra   “Considerare colonna sonora di Meisel soltanto nella sua componente musicale, significa non comprendere il suo obiettivo. Certo, occasionalmente vi è un tema musicale, ma questa colonna sonora si può descrivere perfettamente come un commento al film e allo stesso tempo una sua componente, un simbolismo auricolare che…

Tutti questi outsider tristi “A notte le strade di New York riflettono la crocifissione e la morte di Cristo. Quando per terra c’è la neve e il silenzio è assoluto, esce dalle orrende case di New York una musica di così cupa disperazione e bancarotta da far accapponare la pelle.”

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