About Federica Marcucci

E' nata ad Assisi nel 1990. Si laurea nel 2013 in Lettere Moderne presso l'Università degli studi di Perugia con una tesi sull'enigmatico romanzo "Parigi" di Lorenzo Viani. Nel 2016 consegue la laurea specialistica in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale con una tesi in Cinema e Studi Culturali sul rapporto tra Woody Allen e la musica. Attualmente è redattrice di cinema per GingerGeneration.it e collabora con Spotzer in veste di copywriter freelance.

Remember me, though I have to say goodbye “Nessuno è separato da nessuno. Nessuno lotta per se stesso. Tutto è uno. L’angoscia e il dolore, il piacere e la morte non sono nient’altro che un processo per esistere.” (Frida Kahlo)

  I Fall In Love Too Easily “Evado sempre nel regno della fantasia, io, poiché ebbi un’infanzia infelice. Vengo da una famiglia poverissima. Mio padre lavorava a Coney Island, la spiaggia popolare di New York. Aveva in concessione un baracchino, tipo tre-palle-un-soldo, dove uno doveva buttar giù le bottiglie di latte, vuote, con palle da…

Our Love is Here to Stay Jerry Mulligan (Gene Kelly) è uno dei tanti americani che, dopo la guerra, hanno deciso di fermarsi a vivere nel vecchio continente. Lui, pittore in cerca di fortuna, vive a Parigi e ama ritrarre nei suoi dipinti gli scorci posticci di un’assolata Montmartre, accompagnato dagli amici Adam, un pianista…

Brigadoon o il ritorno al sogno Scrivere a più di sessant’anni di distanza a proposito di un musical della Hollywood Golden Age Era significa fare i conti, in questa nostra epoca così fluida, con quell’idea di mise en scène in cui il film musicale era l’adattamento di uno spettacolo teatrale ma anche la rappresentazione di…

Life is a cabaret, old chum! Come to the cabaret! Che cosa resta oggi di Cabaret? Tante parole sono state spese per definire quell’inquietudine che è diventata poi un topos del cinema nordamericano degli anni ’70. Un decennio segnato dalla disillusione in cui anche il musical si sveglia, anzi − per usare le parole di…

Un meraviglioso incubo a colori “Incontriamoci a Saint Louis è un sito di intersezione di vari filoni complessi. Il suo stile convenzionale permette il contenimento del conflitto; tuttavia il particolare processo di contenimento espone i conflitti con insolita chiarezza”. (Joe McElhaney, Vincente Minnelli: “The Art of Entertainment”).

La mia Nico, la mia musica Conversazione con Susanna Nicchiarelli Susanna Nicchiarelli ci racconta la sua Nico, in un’intervista che si snoda tra cinema, musica e l’importanza dell’identità femminile nell’arte.

Sinfonia di una nave da guerra “Considerare colonna sonora di Meisel soltanto nella sua componente musicale, significa non comprendere il suo obiettivo. Certo, occasionalmente vi è un tema musicale, ma questa colonna sonora si può descrivere perfettamente come un commento al film e allo stesso tempo una sua componente, un simbolismo auricolare che armonizza ritmicamente…

Great party, isn’t it? Il tempo e la follia umana si annullano in quella che, a distanza di quasi quarant’anni, è ancora una delle messe in scena più potenti di tutto il cinema post-moderno. The Shining torna al cinema, per travolgere ancora le platee con l’ormai famosa ”onda di terrore”. Dicitura che campeggiava sui manifesti…

Was it a perfect illusion? “My album Joanne is Officially Certified Platinum in the United States! I couldn’t be more happy thank you from me and my family to you.”

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