In onda sabato 24 novembre su Rai 5, ore 02:00

Voto al film:

Time is on my side

The Rolling Stones Olé, Olé, Olé!: A Trip Across Latin America si apre con una citazione di Godard: come in Sympathy for the Devil (1968) la macchina da presa si muove sinuosa in uno studio di registrazione dove i noti bad boys provano l’omonimo pezzo, mostrando però un quartetto attempato pur se ancora estremamente vitale. È the_rolling_stones_ole_ole_ole 5in questa breve sequenza che si cela l’intento di Paul Dugdale, raccontare il perdurare di un mito attraverso il mito stesso, il suo evolversi negli anni pur restando fedele a sé.

Concepito come un lungo backstage, il film documenta il tour del 2016 in Sud America coronato dall’epocale concerto gratuito tenutosi a L’Avana il 25 marzo (filmato sempre da Dugdale in Havana Moon), il primo di una rock band americana in terra cubana, evento musicale e politico espressione della distensione dei rapporti tra l’isola un tempo castrista e la nuova America di Obama.

Alternate ad estratti dai concerti nelle capitali Latine, dove si susseguono in scalette elettrizzanti i grandi classici del gruppo – e due gioielli dietro le quinte, il pezzo d’apertura e una versione acustica per chitarra e voce di Honky Tonk Women – il regista raccoglie le testimonianze di un pubblico variegato, accomunato da un’adorazione per i propri idoli ben più sentita che ad esempio in Europa. Difatti, se nel vecchio continente gli anni Sessanta sono stati un periodo di relativo benessere che ha dato vita a una rivoluzione culturale di cui il quartetto londinese è stato un emblema, in Sud America furono anni di violenza e dittature e gli Stones il simbolo di una controcultura ribelle ed emancipatrice, una promessa per gli oppressi per questo ostacolata. Quelle che si incrociano sotto i diversi palchi del tour sono storie di piccole resistenze quotidiane in nome di quella libertà di cui il rock è da sempre portabandiera e la banda di Mick Jagger l’incarnazione riconosciuta e osannata di generazione in generazione, come dimostrano le folle eterogenee di giovani e anziani accomunaThe-Rolling-Stones-Olé-Olé-Olé-A-Trip-Across-Latin-America-3ti dalla rolinga, la sottocultura che con nomi diversi lega tra loro i fan latini.

Ma Dugdale lascia il dovuto spazio anche ai singoli musicisti, che esprimono qui le proprie riflessioni sul fenomeno e sul loro rapporto con la celebrità, “una versione idealizzata di te” la definisce perplesso e allo stesso tempo compiaciuto Keith Richards, fonte di fortuna e di difficoltà dentro e fuori di sé. Un conflitto che l’artista sublima nella sua opera, in un processo di rielaborazione simile a quello che ognuno compie col proprio io.

SCHEDA TECNICA
The Rolling Stones Olé, Olé, Olé!: A Trip Across Latin America (Id., USA, 2016) – REGIA: Paul Dugdale. SCENEGGIATURA: Paul Dugdale, Sam Bridger. FOTOGRAFIA: Jonas Mortensen. MONTAGGIO: Christopher Bird, Tom Watson. MUSICHE: The Rolling Stones. CAST: Mick Jagger, Keith Richards, Charlie Watts, Ronnie Wood. GENERE: Documentario. DURATA: 105′. Trasmesso da Rai 4 l’1 gennaio 2017

About Lapo Gresleri

Critico e storico cinematografico nato a Bologna nel 1985. Si laurea nel 2008 in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo con una Tesi in Caratteri del Cinema Nordamericano sul noir classico e nel 2010 consegue la Laurea Specialistica in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale con una Tesi in Cinema e Studi Culturali sull’opera di Spike Lee. Collaboratore esterno presso la Cineteca di Bologna dal 2009, è autore di saggi, articoli e recensioni a carattere cinematografico pubblicati su volumi e riviste tra cui Inchiesta, Archphoto 2.0, Cinergie, Mediacritica, Parole Rubate, Fermenti, Studi Pasoliniani, Cineforum Web, Cinefilia Ritrovata e Le Magazine Littéraire. Nel 2018 pubblica la monografia "Spike Lee. Orgoglio e pregiudizio nella società americana" (Bietti).

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