Voto al film:

Le seconde occasioni.

Incontrare la donna della propria vita nel giorno del matrimonio di lei con un altro non è forse il modo migliore per iniziare una relazione. Eppure lui non riesce a dimenticarla.

Luis Garrel e Jasmine Trinca danno corpo a due personaggi che si inseguono nel corso della vita, cercando la possibilità (e soprattutto il momento) per poter stare insieme.

Nanni Moretti parte dai racconti della raccolta Legami di Eskhol Nevo per realizzare un film struggente e romantico, un’opera che rappresenta lo snodarsi dei fili della vita lungo strade impensabili. I percorsi di Matteo e Greta procedono separati, ogni tanto si incrociano e poi riprendono la propria strada, avvolgendo l’uno intorno all’altra i protagonisti di questo amour fou apparentemente impossibile eppure fortemente desiderato. Ecco allora che la pienezza della passione (attenzione, no spoiler: non è questo ciò che deve “succedere”!) viene sottolineata da Moretti con una scena da un lato straniante e dall’altro tipicamente morettiana: Matteo e Greta ballano sulle note di She’s a Rainbow dei Rolling Stones dapprima in casa del padre di lui per poi apparire in esterni mentre eseguono con diverse comparse una vera e propria coreografia di questa leggendaria canzone. Si tratta naturalmente di una sequenza che non pertiene alla diegesi del film ma che funge da metafora dello stato d’animo di Matteo: i versi del brano (“She shoots colors all around […] Have you seen a lady fairer?”) rispecchiano perfettamente la passione del ragazzo e i costumi colorati e gioiosi del ballo restituiscono la gioia di vivere dei due amanti. Ovvio quindi che a Greta faccia malissimo sentire la stessa canzone provenire dalla radio accesa dal marito mentre lei vorrebbe stare con Matteo: qui la musica segna la presenza di un’assenza, emotiva oltre che fisica. La canzone invade lo spazio domestico di Greta e ridefinisce i rapporti della donna con i due uomini della sua vita.

Ma c’è anche la musica di Bruce Springsteen che contribuisce a descrivere i rapporti tra i personaggi in questo film. Quando Matteo accompagna il padre a vedere un concerto del Boss, noi diventiamo anche spettatori del concerto: una lunga sequenza è ambientata infatti durante l’esibizione all’Estadio Reale Arena di San Sebastian, in Spagna. Oltre che per la “frantumazione del record personale” (cit. Moretti in conferenza stampa) dell’acquisto dei diritti musicali nella filmografia del regista (precedentemente detenuto da The Köln Concert di Keith Jarrett per Caro Diario), l’inserimento di Because the Night, Death to My Hometown e soprattutto di Hungry Heart è significativo perché serve a cementare il rapporto tra Matteo e suo padre (Hippolyte Girardot) in un momento molto particolare della loro relazione: i loro cuori sono infatti affamati di vita e d’amore.

Al di là di queste hit, comunque, a sostenere tutta la narrazione c’è una coinvolgente colonna sonora originale firmata da Alberto Iglesias, il compositore spagnolo autore delle musiche di moltissimi film di Almodóvar (dal Fiore del mio segreto ad Amarga navidad), qui alla prima collaborazione con il regista italiano. Le sue composizioni di tipo cameristico descrivono in modo impeccabile le atmosfere del film immergendoci di volta in volta nella confusione delle strade indiane o nella freddezza norvegese, nel calore di una camera da letto o nel mistero di un’installazione artistica.

Se Almodóvar è certamente nume tutelare del film, anche per la follia dei sentimenti e la caratterizzazione di alcuni personaggi (bellissimo ad esempio quello della madre di Matteo, interpretato da un’Angela Finocchiaro perfetta), non si può non scorgere nella diretta partecipazione di Moretti nei panni del padre di Greta una rivendicazione di orgoglio “paterno” che abbraccia e protegge i suoi personaggi a cui, inevitabilmente, si finisce per volere bene.

SCHEDA TECNICA
Succederà questa notte (Italia; 2026). REGIA: Nanni Moretti. SCENEGGIATURA: Nanni Moretti, Federica Pontremoli, Valia Santella. FOTOGRAFIA: Francesco Di Giacomo. MONTAGGIO: Clelio Benevento. MUSICA: Alberto Iglesias, Bruce Springsteen, The Rolling Stones. CAST: Louis Garrell, Jasmine Trinca, Hippolyte Girardot, Angela Finocchiaro, Nanni Moretti. GENERE: Drammatico. DURATA: 103’.

 

Alessandro Guatti

Alessandro Guatti

Laureato in Storia e critica del cinema presso il DAMS di Bologna e specializzatosi in Cinema, Televisione e Produzione multimediale con una Tesi di Studi Culturali sull’identità e la memoria nel cinema israeliano contemporaneo (110 con lode), delinea la sua attività professionale come critico cinematografico (Cinefilia Ritrovata, Cinemacritico, Farefilm, Interference, Filmaltrove) e come videomaker orientato verso produzioni legate all'ambito musicale e teatrale, con documentari e videoclip. Ha ideato e condotto, insieme a Massimiliano Colletti, la rubrica cinematografica "LeitRadio", inserita ogni settimana all'interno di "Piper" su Radio Città del Capo.

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