Voto al film:

Magia della musica, magia della passione.

Chiamare la vostra band “Magic Music” potrebbe sembrare leggermente pretenzioso o fastidiosamente autocelebrativo. Però se avete vent’anni e vi trovate a Boulder (Colorado) negli anni ’70 qualche attenuante ve la si concede: siete ancora immersi nella (contro)cultura del ’68 e il campus dell’università alla quale vi siete iscritti per “specializzarvi in sesso e droghe” è popolato da hippy che vengono ad ascoltarvi al parco.

Se poi da un volantino affisso ad un albero di questo parco scoprite che siete stati ingaggiati da qualcuno per aprire un importante concerto in città (non avete il telefono, del resto vivete in uno scuolabus: come altro può farvelo sapere?), sappiate che nel pubblico potrebbe esserci un ragazzo che per 40 anni si terrà dentro la vostra musica nonostante non siate mai riusciti ad incidere un album, e che quando diventerà un regista vorrà portare sul grande schermo la vostra passione per la musica.

È quanto ha fatto Lee Aronsohn (The Big Bang Theory, Due uomini e mezzo) con il documentario 40 Years in the Making: The Magic Music Movie, una calorosa e appassionata ricerca dei componenti della band che lo ha folgorato nella sua giovinezza. Da autore, Aronsohn si fa personaggio: passa davanti alla macchina da presa, racconta di quando è sbocciato l’amore per i Magic Music, di quando canticchiava le loro canzoni come ninna nanna ai suoi figli, e spiega come il suo desiderio di ascoltarli nuovamente si sia trasformato nella scintilla creativa per la realizzazione di un documentario.

Il film è un road-movie sulle strade della memoria: da vari luoghi degli States e del Messico “Flatbush”, “Spoons”, “Wilbur”, “Tode”, “Poonah”, “CW” e “Das” ricordano con nostalgia, auto-ironia e anche qualche rimpianto la storia della prima jam-band del Colorado fino allo scioglimento avvenuto nel 1976. Fanno da collante a queste e altre interviste (i vari produttori, diversi amici, le mogli di alcuni dei protagonisti) l’energia e la perseveranza di Aronsohn, che vince quasi tutte le reticenze e convince i membri del gruppo ad accantonare i dissapori passati e a partecipare a una reunion proprio a Boulder, dove la sala piena di affezionatissimi fan dimostra che i Magic Music hanno lasciato davvero una traccia nella musica, anche se non sancita dalla pubblicazione di un album.

La colonna sonora del film è composta quasi esclusivamente da brani inediti dei Magic Music provenienti da registrazioni demo degli anni ’70 mai pubblicate e dai brani eseguiti dal vivo in occasione delle prove e della grande serata a Boulder.

Lee Aronsohn ha realizzato un suo sogno e l’inquadratura che lo mostra piangere mentre i Magic Music suonano davanti a lui esprime perfettamente il raggiungimento di un obiettivo perseguito per quasi 40 anni.

SCHEDA TECNICA
40 Years in the Making: The Magic Music Movie (Stati Uniti, 2017) – REGIA: Lee Aronsohn. SCENEGGIATURA: Lee Aronsohn. MUSICHE: Magic Music. CAST:  Lee Aronsohn, Will Luckey, George Cahill, Chris Daniels, Tim Goodman, Tommy Major, Jimmy Haslip. GENERE: Documentario. DURATA: 99′.

About Alessandro Guatti

Laureato in Storia e critica del cinema presso il DAMS di Bologna e specializzatosi in Cinema, Televisione e Produzione multimediale con una Tesi di Studi Culturali sull’identità e la memoria nel cinema israeliano contemporaneo (110 con lode), delinea la sua attività professionale come critico cinematografico per Melegnano webtv, Cinemacritico, Farefilm, Interference e come videomaker orientato verso produzioni legate all'ambito musicale e teatrale, con documentari e videoclip.

© 2016 Leitmovie - Associazione culturale | CF:91379950370 | info@leitmovie.it | Cookie Policy
Top

Web design a cura di Beltenis.it