About Mariangela Carbone

Nata a Brescia nel 1991, consegue la Laurea Triennale presso la Facoltà di Discipline dello Spettacolo e della Comunicazione dell'Università di Pisa, con una Tesi sulla dimensione metacinematografica del cinema di Brian De Palma. Continua il percorso universitario a Bologna, frequentando il corso magistrale di Cinema, Televisione e Produzione multimediale. Da un anno collabora con riviste online, tra cui “Rivista Paper Street”. Nel settembre 2016 vince il secondo premio al concorso “Scrivere di cinema – premio Alberto Farassino”, indetto da mymovies.it, con una recensione del film “Non essere cattivo”.

Ascesa e caduta del La Motta di Scorsese Esce solo quattro anni dopo l’epopea pugilistica di Rocky, eppure si distanzia nettamente dallo stile e dalle intenzioni di John G. Avildsen: fotografato magistralmente dal bianco e nero di Michael Chapman, nel 1980 Toro Scatenato di Martin Scorsese racconta una storia di colpa e di autodistruzione, affermandosi…

Un western metropolitano al ritmo di armonica Non ci si si può addentrare in un’analisi del film Getaway! – la celebre opera di Sam Peckinpah che segue di tre anni Il mucchio selvaggio – senza considerarne, in primis, l’aspetto sonoro. I suoni e i rumori che accompagnano le immagini attirano l’attenzione dello spettatore sin dall’inizio…

“Un nessuno che sogna di diventare qualcuno” A tre anni di distanza da Mean Streets, ambientato nelle strade di Little Italy, Martin Scorsese torna nello scenario metropolitano della New York degli anni ’70, ritraendone il disfacimento e la desolazione nei toni angoscianti di quello che può essere definito un cupo neo-noir esistenziale.

  «Il mio compositore preferito è Ennio Morricone» Tra i vincitori della seconda edizione dell’Alessandria Film Festival, il premio per il miglior lungometraggio è stato assegnato a La vendedora de fósforos dell’argentino Alejo Moguillansky, presentato in anteprima nazionale.

Play it again, Johnny Guitar Per capire quali siano i temi e le atmosfere principali di Johnny Guitar, uscito nel 1954, basterebbero le parole della canzone scritta da Victor Young e Peggy Lee e che rappresenta il leitmotiv del film.

Mariangela Carbone scrive del primo lungometraggio di Terrence Malick La rabbia giovane, evento di cronaca nera oggetto di svariati adattamenti futuri

Mariangela Carbone su Accordi e disaccordi di Woody Allen, raffinato mocumentary dedicato al fittizio chitarrista Emmet Ray

In occasione dei quarant’anni da Anarchy in the UK, la recensione di Sex Pistols – Oscenità e furore di Julien Temple a cura di Mariangela Carbone

Per gli amanti degli Oasis, ospitiamo sulle nostre pagine la bella recensione di Mariangela Carbone su Supersonic di Mat Whitecross

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