About Mariangela Carbone

Nata a Brescia nel 1991, consegue la Laurea Triennale presso la Facoltà di Discipline dello Spettacolo e della Comunicazione dell'Università di Pisa, con una Tesi sulla dimensione metacinematografica del cinema di Brian De Palma. Continua il percorso universitario a Bologna, frequentando il corso magistrale di Cinema, Televisione e Produzione multimediale. Da un anno collabora con riviste online, tra cui “Rivista Paper Street”. Nel settembre 2016 vince il secondo premio al concorso “Scrivere di cinema – premio Alberto Farassino”, indetto da mymovies.it, con una recensione del film “Non essere cattivo”.

Play it again, Johnny Guitar Per capire quali siano i temi e le atmosfere principali di Johnny Guitar, uscito nel 1954, basterebbero le parole della canzone scritta da Victor Young e Peggy Lee e che rappresenta il leitmotiv del film.

“Un nessuno che sogna di diventare qualcuno” A tre anni di distanza da Mean Streets, ambientato nelle strade di Little Italy, Martin Scorsese torna nello scenario metropolitano della New York degli anni ’70, ritraendone il disfacimento e la desolazione nei toni angoscianti di quello che può essere definito un cupo neo-noir esistenziale.

Mariangela Carbone scrive del primo lungometraggio di Terrence Malick La rabbia giovane, evento di cronaca nera oggetto di svariati adattamenti futuri

Mariangela Carbone su Accordi e disaccordi di Woody Allen, raffinato mocumentary dedicato al fittizio chitarrista Emmet Ray

In occasione dei quarant’anni da Anarchy in the UK, la recensione di Sex Pistols – Oscenità e furore di Julien Temple a cura di Mariangela Carbone

Per gli amanti degli Oasis, ospitiamo sulle nostre pagine la bella recensione di Mariangela Carbone su Supersonic di Mat Whitecross

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