L’epico show di Justin Timberlake al MGM Grand Garden Arena secondo Jonathan Demme in Justin Timberlake + Tennessee Kids visto da Carmen Spanò

 

Voto al film:

(R)Accordi perfetti

TimberlakeLas Vegas, Gennaio 2015. Data finale del tour mondiale di Justin Timberlake e dei suoi “Tennessee Kids” presso l’MGM Grand Garden Arena. Alla conclusione di un viaggio artistico durato ben due anni, l’entusiasmo e l’energia non sono venuti meno. Parola di Jonathan Demme, che di quella serata ci fornisce un’ipnotizzante rappresentazione filmica.

“Tonight, when you’re up there, look to your right, look to your left. That’s who this show is for. It’s for all of us”. Prima di salire sul palco insieme agli artisti, il regista introduce i protagonisti del concerto partendo con una sequenza in backstage: l’arrivo di Timberlake all’MGM, le presentazioni personali dei ballerini e musicisti, il sostegno reciproco dei componenti una band che condividono una passione comune, bruciante e autentica. Timberlake incita i suoi, subito dopo si parte. Ed è spettacolo puro. La personalità artistica della star esplode sul palco: l’avvio con una versione tradizionale di Pusher Love Girl evolve, gradualmente, in un sostenuto numero hip-hop. Timberlake modula la voce mischiando timbri diversi, enfatizzando il cantato con movimenti del corpo che solo a lui riescono in quel modo. Rock Your Body è il singolo seguente che porta i ballerini sul palco, e l’esecuzione perfetta delle coreografie sottolinea il talento evidente di un performer che è anche diventato un grande intrattenitore di platee.

Intanto, la macchina da presa di Demme costruisce il proprio racconto tramite l’impiego di inquadrature medio-lunghe piuttosto che stacchi continui, coadiuvata dal montaggio fluido di Declan Quinn. Si crea, così, un potente “effetto specchio” tra fluidità degli stili e dei numeri musicali eseguiti da Timberlake e la narrazione visiva. Demme fa della pop star il costante centro della rappresentazione ma offre il giusto risalto anche agli altri – coristi, musicisti, danzatori – che occupano i diversi angoli dell’enorme palco. Spazi che si allargano e si restringono in funzione delle versioni rivisitate di Future Sex/Love Sounds, Let Me Talk to You e What Goes Around Comes Around. Duetti cantati e assoli ballati, ritmi rivisitati dinamizzano una collezione musicale che va ben oltre la mera giustapposizione del “già-visto, già-sentito” di derivazione videoclip.

TimberlakeConoscono entrambi il proprio mestiere, Timberlake e Demme: il primo è capace di infiammare l’MGM, il secondo ci fornisce un’esperienza visiva e sonora che coinvolge e attrae. D’altra parte, il regista de Il silenzio degli innocenti ne aveva già dato prova in questo senso con i precedenti documentari musicali su Neil Young ed Enzo Avitabile. Justin Timberlake + the Tennessee Kids è un regalo imperdibile targato Netflix per tutti coloro che non hanno avuto la possibilita’ di gustare dal vivo le performance trascinati dell’autore di SexyBack e Mirrors. Con un’unica nota stonata da riportare: la hit Cry Me a River sarebbe dovuta rientrare nel montaggio del film.

SCHEDA TECNICA
Justin Timberlake + Tennessee Kids (Id., USA, 2016) – REGIA: Jonathan Demme. FOTOGRAFIA: Declan Quinn. MONTAGGIO: Paul Snyder. MUSICHE: Justin Timberlake & the Tennessee Kids. CAST: Justin Timberlake, the Tennessee Kids. GENERE: Documentario. DURATA: 90’. Disponibile dal 12 ottobre su Netflix

About Carmen Spanò

Nasce a Reggio Calabria nel 1978. Subito dopo il liceo inizia a percorrere in su la penisola. Dopo un breve periodo trascorso nella città di Pisa, si trasferisce nella capitale lombarda; qui frequenta l’Università Cattolica di Milano nell’ultimo periodo dell’ “era Casetti”. Si laurea con una tesi sulla serialità televisiva americana, quella che da Twin Peaks in poi strizza l’occhio alla sorella maggiore, l’arte da grande schermo per antonomasia. Attualmente sta svolgendo un Dottorato di ricerca presso l’Università di Auckland, in Nuova Zelanda, sul consumo internazionale di programmi televisivi. Ha lavorato per il magazine italiano "FilmTv", e attualmente scrive recensioni di film e serie televisive per il sito Italiano Mediacritica, oltre che pubblicare articoli accademici su riviste scientifiche.

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