In onda domenica 28 gennaio su RAI 5, ore 01.30
Voto al film:

Fenomenologia springsteeniana

Con oltre quarant’anni di attività alle spalle, Bruce Springsteen resta tutt’oggi uno dei casi mediatici più significativi della cultura popolare del Novecento. Figura emblematica dell’America “altra” di cui da sempre si è fatto cantore, il rocker di Freehold ha conquistato negli anni il pubblico di tutto il mondo, un numero sempre crescente di fan che regolarmente attendono fiduciosi la chiamata a raccolta del loro autore preferito in occasione di concerti o altri eventi che lo vedono protagonista.

Bruce Springsteen_Springsteen & I (2)Ma il particolare legame creatosi tra il musicista e il suo pubblico non è solo un processo di reciproca esaltazione che viene a fare del primo un carismatico idolo, va oltre, radicandosi nell’esistenza dei suoi ammiratori, in un processo di identificazione che per molti rende Bruce una sorta di fratello maggiore, sempre disposto a consigliare e confortare dalle asperità della vita.

Springsteen & I, è un lavoro onesto e sincero che dà la parola per la prima volta non all’artista, ma ai fan, offrendo ad alcuni di loro la possibilità di esprimere in pochi minuti ciò che Bruce significa per essi, il suo ruolo nelle rispettive vite, l’affetto che li lega al proprio mito. Un atto dovuto verso chi permette a Bruce Springsteen di essere Bruce Springsteen.

Quelle selezionate dal regista Baillie Walsh sono testimonianze toccanti perché sincere, veri atti d’amore verso un personaggio la cui arte è stata ed è ancora capace di farsi universale, superando limiti geografici, di età, estrazione sociale e razza. Bruce Springsteen_Springsteen & IOgni ammiratore ha un ricordo personale e allo stesso tempo collettivo dell’artista, un ideale rapporto confidenziale intessuto con lui per ragioni e in situazioni disparate.

È facile per un non springsteeniano ridurre il documentario a una sorta di grande video celebrativo in stile YouTube, con filmati da concerti o amatoriali ai quali sono affiancate le testimonianze dei fan registrate in clip di qualità e formati vari, dove la “brutta” immagine è supplita dall’unicità del contenuto. Ma pur non sottraendosi all’inevitabile venerazione di Bruce, la pellicola va oltre, facendo degli ammiratori presi a campione espressioni significative di un caso sociologico che difficilmente può essere spiegato; un fenomeno che per essere compreso va semplicemnte vissuto, con l’apertura e la disposizione d’animo di un blood brother.

SCHEDA TECNICA
Springsteen & I (Id., USA, 2013) – REGIA: Baillie Walsh. FOTOGRAFIA: Marco Tomaselli. MONTAGGIO: Ben Harrex. MUSICHE: Bruce Springsteen. CAST: Bruce Springsteen, Mitchell A. S. Hallock, Koichi Murakami. GENERE: Documentario. DURATA: 77′.

About Lapo Gresleri

Critico e storico cinematografico iscritto al Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI). Nato a Bologna nel 1985, si laurea nel 2008 in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo con una Tesi in Caratteri del Cinema Nordamericano sul noir classico. Nel 2010 consegue la Laurea Specialistica in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale con una Tesi in Cinema e Studi Culturali sull’opera di Spike Lee. Collaboratore esterno presso la Cineteca di Bologna dal 2009, è autore di saggi, articoli e recensioni a carattere cinematografico pubblicati su volumi e riviste tra cui Inchiesta, Archphoto 2.0, Cinergie, Mediacritica, Parole Rubate, Fermenti, Studi Pasoliniani, Cineforum Web, Cinefilia Ritrovata e Le Magazine Littéraire.

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