Vincenzo Palermo ci guida alla scoperta della colonna sonora curata da Cliff Martinez per The Neon Demon di Nicolas Winding Refn

Voto al film:

Ipnosi immersive

the neon demon 3The Neon Demon non è un film silenzioso. Nel capolavoro estetizzante di Nicolas Winding Refn non c’è un solo minuto in cui parole e musica si azzerano portando stasi o immobilità. È una pellicola sberluccicante, la cui forma sinuosa assume tinte policrome, dal rosso sangue al bianco acceso, accecanti nell’esplosione di riverberi baluginanti. È un’opera d’arte, insomma, un catalogo d’alta moda che racconta la mortifera ossessione per la bellezza a tutti i costi.

Il senso di un’arte maudit così pronunciata, plasmata sul corpo appetibile della virginea Elle Fanning o disegnata con ghirigori e vernici d’oro spruzzate sulle forme morbide di modelle sensuali, sarebbe nullo senza l’accompagnamento musicale di Cliff Martinez, musicista e batterista di New York.

Tra necrofilia e sesso saffico, pulsioni aberranti e psicosi allucinate, il demone al neon corrode i corpi fermandosi un po’ prima di raggiungere le anime, cannibalizza e intossica le esistenze di un sotto-mondo ovattato popolato da pervertiti, fotografi psicotici, animali totemici apparsi sotto forma di visione e donne artefatte vicine alla consunzione. Quando la più giovane di tutte, Jesse (Elle Fanning), giunge dalla Georgia a Las Vegas in cerca di successo, susciterà le reazioni delle sue colleghe più grandi, i desideri perversi di un portinaio (Keanu Reeves) e le attenzioni di un fotografo perso tra i miasmi ammorbanti delle passerelle. Il viaggio all’inferno di sola andata è appena iniziato. Le immagini, da sole, non riuscirebbero a spiegare le visioni psicotrope concepite dal regista, è necessario l’intervento di quello che i Greci chiamavano “psicopompo”, intermediario tra il mondo dei vivi e quello dei morti: colui che accompagna le anime nell’oltretomba popolato da ombre. Il ruolo studiato per questa figura che si perde nella mitologia antica spetta proprio a Cliff Martinez, passato dal musicare Sesso, bugie e videotape agli sballi pericolosi di Spring Breakers e autore delle colonne sonore più evocative dei film di Refn. In The Neon Demon la musica è sensazione pura, ha bisogno delle immagini lisergiche per esistere ma a queste sfugge via e, non potendosi incarnare in esse, si fa significazione e senso ultimo, costituendosi come un tappeto sonoro in sincrono con lo spegnersi e l’accendersi dei neon abbacinanti. Non è mai riempitivo sterile, non si concede alla funzione ancillare di commento al visibile, si insinua invece negli ambienti oscuri per accompagnare lo spettatore, anima purgante, in un universo in disfacimento.

the neon demon 2La colonna sonora originale, di cui tre sono i brani non scritti da Martinez (The Demon Dance di Julian Winding, Mine di Sweet Tempest, Waving Goodbye di Sia), riproduce quelle corrispondenze baudelairiane in cui, in una “foresta di simboli” i “suoni rispondono ai colori e i colori ai profumi”, inducendoci a credere, ascoltando solamente, ad una favola nera che ridefinisce i confini di suono e visione. Il sintetizzatore, in una danza che si consuma tra echi elettro-dark e dream-pop, ci parla di una rivoluzione necessaria in una contemporaneità che conosce la sola perfezione corporale, spingendoci a partecipare in prima linea, con la complicità della trasparenza cinematografica del regista, alla distruzione di ogni mitologia dei tempi moderni. La musica è annientamento sospeso nel tempo e nello spazio, perché solo dalla fine può rinascere una nuova forma, un Homo novus, una diversa bellezza.

SCHEDA TECNICA
The Neon Demon (Id., Francia-Danimarca-USA, 2016) – REGIA: Nicolas Winding Refn. SCENEGGIATURA: Nicolas Winding Refn, Mary Laws, Polly Stenham. MONTAGGIO: Matthew Newman. MUSICHE: Cliff Martinez. CAST: Elle Fanning, Abbey Lee, Keanu Reeves, Christina Hendricks. GENERE: Thriller. DURATA: 118’

About Vincenzo Palermo

Vincenzo Palermo è giornalista, critico cinematografico e docente di lettere. Nato a Catanzaro nel 1984, dopo aver conseguito presso l’Università di Bologna la Laurea Triennale in Lettere moderne con Tesi su Ingmar Bergman e le letterature romanze, si laurea a pieni voti in Italianistica con una Tesi in letteratura medievale: “Paure infernali e magia tragica nel Decameron”. È redattore della testata giornalistica online “Cultura & culture” e del portale di critica cinematografica “Mediacritica”. Si dedica all’insegnamento di materie letterarie, scrive saggi ed è autore di una rubrica di recensioni cinematografiche sul mondo della scuola per la rivista di “Scienza dell’amministrazione scolastica”. Ha contribuito alla stesura del catalogo del 33° Premio Sergio Amidei di Gorizia.

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