Un ultimo tango

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Voto al film:

Ballare per la vita

Un uomo e una donna si raccontano davanti alla macchina da presa: svelano retroscena, condividono ricordi e riflessioni sulla vita, sull’arte, sull’amore. Hanno rispettivamente 83 e 80 anni e le loro esistenze si sono intrecciate circa settant’anni fa, quando iniziarono a ballare insieme in una milonga di Buenos Aires. Pochi anni dopo hanno costituito quella che sarebbe divenuta la coppia di tango argentino più famosa del Novecento, che ha portato il tango a Broadway e sui palchi di tutto il mondo con il musical Tango argentino. Lui è Juan Carlos Copes, lei è Marìa Nieves.

Il documentario di German Kral Un ultimo tango ricostruisce, anche in senso letterale, la storia personale e la carriera artistica del duo Copes con uno stile originale che alterna interviste, registrazioni televisive, fotografie e vario materiale d’archivio a vere e proprie rielaborazioni teatrali dei racconti. Marìa Nieves percorre gli allestimenti a commentare gli oggetti di scena, le scenografie e persino le coreografie che illustrano i passaggi chiave della sua vita. È lei la vera protagonista del film, assai più presente e approfondita di Juan Carlos.

L’idea di spiegare i sentimenti usando la danza è brillante, con le coreografie che mostrano le crisi della coppia, l’intrusione di un’amante, le scelte di una vita. Le inquadrature sulle sole gambe dei ballerini sono visivamente ammalianti e la scelta di far interpretare i protagonisti ad attrici e attori diversi a seconda delle età si inserisce perfettamente nell’ottica di un film sull’artificiosità dell’arte.

Il percorso artistico e il percorso umano della coppia si sono sovrapposti per oltre venticinque anni, intrecciati come due ballerini dopo un gancho: Juan Carlos e Marìa sono stati anche sposati, oltre che partner artistici. In seguito al divorzio, Juan Carlos si è legato stabilmente a un’altra donna con la quale vive ormai da 42 anni, Marìa Nieves è rimasta sola con il tango. Eppure hanno continuato a ballare insieme per decenni, legati da un progetto di vita entusiasmante e pieno di passione. La grande lezione di Marìa – nonché uno dei temi fondamentali del film – è proprio la difficoltà di separare l’aspetto artistico da quello sentimentale: un passaggio necessario se nella vita si vuole crescere come artisti.

Il tango in questo film non è soltanto mera colonna sonora (molto raffinata per l’efficacia con cui restituisce a livello sonoro la sovrapposizione tra i piani temporali) e non è neppure la semplice base per le bellissime coreografie: diventa invece metafora della passione che tutto travolge, scopo della vita in nome del quale affrontare pesanti sacrifici emotivi.

SCHEDA TECNICA
Un ultimo tango (Un tango más, Argentina-Germania, 2015). REGIA: Germán Kral. SCENEGGIATURA: Germán Kral. FOTOGRAFIA: Jo Heim, Félix Monti. MONTAGGIO: Ulrike Tortora. MUSICHE: Luis Borda, Sexteto Mayor, Gerd Baumann. CAST: Juan Carlos Copes, Marìa Nieves Rego, Alejandra Gutty, Juan Malizia. GENERE: Documentario. DURATA: 85’

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