Voto al film:

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Jem e le Holograms di Jon M. Chu nella recensione di Lapo Gresleri

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Yes we Jem

Non si salva nulla in questo sconclusionato adattamento live action della nota serie animata degli anni Ottanta. L’aggiornamento del plot all’era di You Tube fa da cornice alla vecchia, retorica ideologia americana: se tenace e onesto, chiunque raggiunge i propri obiettivi. E la musica? Un verboso strumento per esprimere turbamenti adolescenziali.

SCHEDA TECNICA
Jem e le Holograms  (Jem and the Holograms, USA, 2015) – REGIA: Jon M. Chu. SCENEGGIATURA: Ryan Landels. FOTOGRAFIA: Alice Brooks. MONTAGGIO: Jillian Twigger Moul. MUSICHE: Nathan Lanier. CAST: Aubrey Peeples, Stefanie Scott, Aurora Perrineau, Hayley Kiyoko. GENERE: Musicale. DURATA: 118′.

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Lapo Gresleri

Lapo Gresleri

Lapo Gresleri è critico e storico del cinema, operatore culturale e docente. Collaboratore esterno della Cineteca di Bologna dal 2009, è autore di numerosi saggi, articoli e recensioni, pubblicati in volumi e riviste, tra cui “Inchiesta”, “Archphoto 2.0”, “Cinergie”, “Parole Rubate”, “Studi Pasoliniani”, “Le Magazine Littéraire” e “K.”. Da anni si occupa prevalentemente di cinema afroamericano. Nel 2019 ha tenuto il primo corso in Italia sull’argomento presso l’Università Primo Levi di Bologna. Ha inoltre pubblicato la monografia Spike Lee. Orgoglio e pregiudizio nella società americana (Bietti, 2018) e il saggio Body and Souls. Il corpo nero, #BlackLivesMatter e il cinema afrosurrealista (Bietti, 2021). Nel 2020 tiene la prima masterclass in Italia sul cinema afroamericano contemporaneo all’interno del Rome Independent Film Festival per il quale dal 2021 è curatore ufficiale della sezione “Black Films Matter”.

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