[:it]Cinema Ritrovato 2017: Let’s Get Lost – Perdiamoci[:]

[:it]


Voto al film:

Note blue

Non è facile penetrare la vita di una celebrità, raggiungendone i lati più intimi e nascosti restituendone la personalità più profonda e sconosciuta, e Bruce Weber dimostra egregiamente di possedere questo talento. Può darsi certo che la sua formazione da fotografo gli abbia permesso di affinare il talento di tirar fuori dai suoi soggetti ciò che non è immediatamente visibile e che si manifesta invece dopo il superamento di una prima inibizione; ma ciò non toglie che il suo Let’s Get Lost – Perdiamoci resti uno dei migliori ritratti filmati mai realizzati.

let's get lost_chet_baker2Lo sguardo amorevole e rispettoso che il regista rivolge al trombettista Chet Baker supera il rapporto professionale, facendo del film un omaggio appassionato al proprio idolo. Scoperta casualmente la musica del jazzista all’età di nove anni, è nel 1986 che Weber incontra l’artista convincendolo a posare per un set fotografico poi trasformato in un cortometraggio, primo abbozzo di quella che sarebbe stata la sua biografia su pellicola.

Costruito in forma di lunga intervista intervallata da rari filmati di repertorio ed esecuzioni in diretta di alcuni brani del musicista, Let’s Get Lost ripercorre la vita di Baker attraverso le sue stesse parole e quelle delle persone a lui più vicine, i figli e le ex-mogli. L’infanzia in Oklahoma, l’arruolamento e il rapido congedo per inadeguatezza alla vita militare, gli inizi di carriera con Stan Getz, Charlie Parker e Gerry Mulligan, il debutto come solista nel 1953, i lunghi soggiorni in Italia e in Europa fino alla tragica morte ad Amsterdam nel 1988 sono le tappe essenziali di una parabola artistica fatta di successi quanto di difficoltà personali segnate dall’uso di droghe. La dipendenza da sostanze stupefacenti sin dalla giovane età – causa alla base dell’aggressione in cui Baker perse tutti let's get lost_chat baker3i denti, condizionando irrimediabilmente la carriera – è stato infatti lo scoglio insuperabile che ha segnato la sua esistenza, lasciando indelebili segni nel corpo e nello spirito.

Il viso sofferto dell’uomo, carico di un fascino che lo avvicinava a James Dean, si dimostra incarnazione di quella malinconia che ha pervaso la sua arte, nella musica quanto nel canto, rintracciabile anche esteriormente, ancora di più nel volto scavato degli ultimi anni. Le note lunghe e sussurrate tipiche del suo fraseggio diventano quasi il respiro dell’anima, sospiri quasi ad alleggerire le pene che porta in sé. L’intimità del suo stile non è allora tanto segno dell’erotismo che l’artista emanava quasi spontaneamente, quanto piuttosto la necessità di esprimere una propria natura, che il film aiuta a cogliere con riguardo, evitando la speculazione e avvicinando invece lo spettatore al mistero insito nell’esistenza umana.

SCHEDA TECNICA
Let’s Get Lost – Perdiamoci (Let’s Get Lost, USA, 1988) – REGIA: Bruce Weber. FOTOGRAFIA: Jeff Preis. MONTAGGIO: Angelo Corrao. MUSICHE: Chet Baker, Joseph S. DeBeasi. CAST: Chet Baker, Vera Baker, Carol Baker, Chris Isaak. GENERE: Documentario. DURATA: 120’

Facebook
Twitter
LinkedIn
WhatsApp
Telegram

Leave a Replay