About Lapo Gresleri

Critico e storico cinematografico nato a Bologna nel 1985. Si laurea nel 2008 in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo con una Tesi in Caratteri del Cinema Nordamericano sul noir classico e nel 2010 consegue la Laurea Specialistica in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale con una Tesi in Cinema e Studi Culturali sull’opera di Spike Lee. Collaboratore esterno presso la Cineteca di Bologna dal 2009, è autore di saggi, articoli e recensioni a carattere cinematografico pubblicati su volumi e riviste tra cui Inchiesta, Archphoto 2.0, Cinergie, Mediacritica, Parole Rubate, Fermenti, Studi Pasoliniani, Cineforum Web, Cinefilia Ritrovata e Le Magazine Littéraire. Nel 2018 pubblica la monografia "Spike Lee. Orgoglio e pregiudizio nella società americana" (Bietti).

Lapo Gresleri sull’opera seconda di Sérgio Machado, Il maestro di violino

Lapo Gresleri su I gatti persiani, il rivoluzionario docu-film di Bahman Ghobadi

Lapo Gresleri sulla colonna sonora di Se la strada potesse parlare di Barry Jenkins, dal romanzo di James Baldwin

Le molte facce di Bob Dylan Quello di Todd Haynes è un cinema che ama decostruire generi preesistenti ormai consolidati nelle loro strutture canoniche, ricostruendoli in forme nuove e personali pur se rispettose della tradizione.

Anche quest’anno, arrivati a fine dicembre, ci siamo dilettati nella nostra classifica dei dieci miglior film di maggior impatto per quanto riguarda la componente musicale e sonora.

Lapo Gresleri su Chasing Trane di John Scheinfeld dedicato al sassofonista John Coltrane, ora su Netflix

In onda sabato 24 novembre su Rai 5, ore 02:00 Time is on my side The Rolling Stones Olé, Olé, Olé!: A Trip Across Latin America si apre con una citazione di Godard: come in Sympathy for the Devil (1968) la macchina da presa si muove sinuosa in uno studio di registrazione dove i noti…

La musica sullo schermo Tra i nomi di spicco del New American Cinema Group, Shirley Clarke ha sempre incentrato la sua opera sulla commistione di linguaggi artistici diversi, in particolare con la musica e nello specifico quella afroamericana.

Per un cinema modale Non è facile scrivere qualcosa di nuovo su un film praticamente scandagliato in ogni suo aspetto e valore come Ascensore per il patibolo, opera prima di Louis Malle, pietra miliare e spartiacque della storia del cinema che ha rivoluzionato con il suo stile e forma il modo di fare e pensare…

Livin’ the blues Davanti a Eric Clapton: Life in 12 Bars sorge spontanea la domanda che accomuna la visione della maggior parte dei documentari biografici che circolano nelle sale nel format del film-evento, ovvero: per chi? Troppo superficiale per un fan e troppo specifico per avvicinare un non appassionato al soggetto, l’opera risulta niente più…

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