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La vita di Bessie Smith nel film di Dee Rees, filmtv rivelazione della passata stagione. Qui la recensione di Lapo GresleriPresentiamo qui la recensione apparsa su Cineforumweb

Voto al film:

La solarità del Blues

Quello che più sorprende in Bessie è la solarità del racconto. Superando la tendenza tutta bianca a rappresentare l’artista afroamericano posseduto da uno spirito creativo autodistruttivo, che vive la propria musica come un tormento alleviato solo da droghe e alcol (La signora del Blues, Round Midnight e Bird), Dee Rees realizza un ritratto di Bessie Smith veritiero e accattivante, lontano dagli stereotipi e clichés del genere.

Bessie singsLa Smith dell’emergente cineasta di Nashville è una donna intraprendente, cosciente di ciò che vuole e che la sua voce sia il mezzo per raggiungere l’obiettivo. La musica del diavolo perde qui la connotazione negativa di manifestazione peccaminosa delle proprie pulsioni e diventa espressione schietta e diretta della vita con le sue gioie e dolori: non dunque un invito a piangersi addosso, quanto piuttosto a ballarci sopra, a prendere ciò che viene senza porsi domande o scrupoli.

La vita di Bessie è stata così, veloce, intensa e profonda come le sue passioni per uomini, gin e Blues; quel Blues che gli correva in corpo e ne sgorgava in un dirompente canto di liberazione. Smith è divenuta presto emblema di un popolo, e ancora più di un gender, la cui prerogativa era l’emancipazione dai pregiudizi interni ed esterni alla comunità d’appartenenza. Con la sua arte, la cantante ha portato alla luce l’aspirazione e la dimostrazione di una possibile uguaglianza tra sessi e razze allora quanto mai difficile da accettare. Empty Bed Blues, I’m Wild About That Thing, Preachin’ the Blues, Nobody Knows You When You’re Down and Out, Long Old Road, Lost Your Head Blues o Gimme a Pigfoot sono dunque più che canzonette: sono veri e propri inni a un’indipendenza voluta, ottenuta e difesa con tutte le proprie forze.Lost Your Head Blues-Bessie

Dee Rees ripercorre le tappe fondamentali del percorso della blues singer, dai timidi esordi al fianco di Ma’ Rainey, ai successi e al seguente declino con i race records, fino alla definitiva consacrazione con la Columbia Records di John Hammond, intrecciando la carriera di Bessie con i piccoli grandi eventi personali che ne hanno segnato l’esistenza.

Il pluripremiato film prodotto dalla HBO si avvale dell’interpretazione della cantante e attrice Queen Latifah, che si cala nel personaggio reinterpretando lei stessa i grandi classici che scandiscono la pellicola, facendo dei brani la colonna sonora di una vita, quella dell’“Imperatrice del Blues”.

SCHEDA TECNICA
Bessie (Id., USA, 2015) – REGIA: Dee Rees. SCENEGGIATURA: Dee Rees, Christopher Cleveland, Bettina Gilois, Horton Foote. FOTOGRAFIA: Jeff Jur. MONTAGGIO: Brian A. Kates. MUSICHE: Rachel Portman. CAST: Tika Sumpter, Michael Kenneth Williams, Queen Latifah, Mo’Nique. GENERE: Biografico. DURATA: 132′. Trasmesso il 7 ottobre 2015 su SKY CINEMA 1.

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