Captain Fantastic

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L’efficace colonna sonora di Captain Fantastic di Matt Ross analizzata nella recensione di Stefano Careddu

Voto al film:

Un supereroe in salsa Sundance

“Today the boy is dead, and in his place there is a man”

Il film comincia con una sorta di rito d’iniziazione: il figlio maggiore di Ben Cash (Viggo Mortensesn) uccide per la prima volta un cervo e ne mangia la carne, diventando finalmente un uomo fatto e finito. Il tutto accade in presenza dei fratelli e delle sorelle minori, che sembrano aspettare con ansia che quel momento giunga anche per loro. Una rapida panoramica ci introduce nel mondo di questa famigliola anticonvenzionale e in uno stile di vita che sta al di fuori del mondo in cui tutti noi viviamo.

Ben è proprietario di un terreno in mezzo a una foresta, dove cresce la propria prole a suon di arti marziali e cultura anticapitalistica, secondo un metodo educativo pianificato assieme alla moglie Leslie. Moglie che è assente, costretta a far ritorno nel mondo reale a causa di una malattia mentale che la porterà in breve tempo al suicidio. Questo grave accadimento costringe la famiglia Cash a un’incursione nella società, dove farà i conti proprio con quel sistema dal quale aveva sempre cercato di rimanere al riparo, un sistema che ammalia, cattura e inesorabilmente contamina chi ne viene a contatto. La narrazione filmica fa lo stesso: cattura lo spettatore con un’esca che nel tempo ha preso il nome di “cinema indie americano”, quello che negli ultimi anni spesso esce dal Sundance Film festival e che tanto piace a noi cinefili europei. Non a caso Captain Fantastic si è aggiudicato il premio per la miglior regia nella sezione Un Certain Regard all’ultimo festival di Cannes e il premio del pubblico alla IX Festa del cinema di Roma, da poco conclusa.

Ci troviamo di fronte ad una pellicola piacevole, tanto da un punto di vista estetico quanto narrativo, nonostante la seconda parte inciampi più volte in un simbolismo retorico e scontato. Una ben confezionata favoletta in salsa Sundance, che trova i suoi più grandi pregi nella grandissima interpretazione di Viggo Mortensen e nella scelta e utilizzo sapiente di una colonna sonora non troppo ricercata ma tremendamente efficace.

La componente musicale gioca un ruolo centrale nella messa in scena: spesso si fa protagonista dell’azione; a volte viene utilizzata a fini narrativi; altre volte ancora connota caratteristiche e comportamenti che i personaggi assumeranno con l’avanzare della storia. Infine, semplicemente accompagna il momento più toccante dell’intero film: il rito funebre sulle note di una bellissima versione di Sweet Child O’Mine, che parte da un assolo di Kielyr e si sviluppa in una corale festa tribale nella quale ogni personaggio ricopre un ruolo ben preciso e che condurrà nel bagno di un aeroporto (uno di quei non-lieux dove tutti transitano e nessuno abita), dove saranno rispettate le volontà di Leslie e si apriranno le porte per la new life di Bodevan al suono delle parole “Goodbye Mommy”.

SCHEDA TECNICA
Captain Fantastic (Id., USA, 2016) – Regia: Matt Ross. Sceneggiatura: Matt Ross. Fotografia: Stéphane Fontaine. Montaggio: Joseph Krings. Musiche: Alex Somers. Cast: Viggo Mortensen, George MacKay, Samantha Isler, Annalise Basso. Genere: Drammatico. Durata: 119’

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