Danny Collins. La canzone della vita

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Ispirato a una storia vera, Danny Collins di Dan Fogelman esce in Italia direttamente in DVD. Ne scrive per noi Federica Marcucci

 

 

Voto al film:

 

La melodia della seconda possibilità

 

Fama e ricchezza possono cambiare in peggio un artista? Era il 1971 e il giovane cantautore folk Steve Tilston svelava le proprie preoccupazioni alla rivista “ZigZag Magazine”. Poi c’è una lettera, con un consiglio, scritta di suo pugno da John Lennon. Una manciata di righe intercettate da un fanatico dei Beatles che l’ignaro destinatario ha potuto leggere soltanto più trent’anni dopo e oggi stimato di quel valore monetario che il suo autore di certo non avrebbe voluto che gli fosse Lezioni di piano con Danny Collinsattribuito. Questo lo spunto per Danny Collins. La canzone della vita, opera prima di Dan Fogelman, uno che si è fatto le ossa alla Pixar come sceneggiatore e che le storie sa raccontarle. Vicenda senza miele che intreccia le musiche di John Lennon con il talento di un grande cast, su cui svettano Al Pacino e Bobby Cannavale (ora protagonista della serie televisiva Vinyl), il film è una storia su quella seconda possibilità tanto agognata e che spesso non arriva mai.

 

Collins (Al Pacino) è un cantante che non riesce più a scrivere canzoni, che si culla nei postumi di un successo sfibrato fatto di eccessi e note vuote. Basterà un’inaspettata sorpresa, una lettera, a far sì che ritorni in lui un bisogno di riscatto, un bisogno di immaginare un futuro e quello che sarebbe stato un passato diverso. Imagine… proprio come cantava John Lennon. L’imperfezione della semplicità è l’amore stesso, che Danny andrà riceLussi alberghieri per Danny Collinsrcando in un figlio mai incontrato prima (Cannavale) e in una dolce impiegata alberghiera (Annette Bening).

 

Danny Collins è un film in cui la musica è protagonista discreta e assoluta allo stesso tempo. A tal proposito è interessante notare che non ascoltiamo che un paio di canzoni del vecchio repertorio del protagonista; melodie cantabili e scialbe che il protagonista rifiuta nel momento in cui ricerca una nuova creatività e che, ovviamente, si pongono in contrapposizione con quelle di Lennon. Le canzoni del cantautore inglese sono inserite nel tessuto narrativo nell’ottica di una garbata funzione di commento, senza ricercare furbescamente approvazioni e senza cadere in stereotipi. Una semplicità che paga e che fa sì che il racconto si arricchisca di un valore aggiunto. Ne è un esempio l’utilizzo finale di Instant Karma, chiosa perfetta che segna la riconciliazione affettiva e artistica del protagonista a cui sembrano essere dirette le parole di Lennon: “It’s up to you, yeah you”.

 

SCHEDA TECNICA
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anny Collins. La canzone della vita (Danny Collins, USA, 2015) – REGIA: Dan Fogelman. SCENEGGIATURA: Dan Fogelman. FOTOGRAFIA: Steve Yedlin. MONTAGGIO: Julie Monroe. MUSICHE: Ryan Adams, Theodore Shapiro. CAST: Al Pacino, Bobby Cannavale, Annette Bening, Jennifer Garner, Christopher Plummer. GENERE: Drammatico/Commedia. DURATA: 106′. DVD italiano distribuito da Eagle Pictures dal 26 febbraio 2016

 

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