Continua lo speciale su Elio Petri con la recensione di Alessandro Guatti su Un tranquillo posto di campagna

Poetica politica. Prima del canonizzarsi del “mafia-movie” e prima della grande stagione del cinema politico italiano, fu A ciascuno il suo, quinto lungometraggio di Elio Petri, a spalancare gli occhi del grande pubblico sulle criminali connessioni tra potere, Chiesa e malavita.

Alessandro Guatti su La decima vittima, futuristico film di Elio Petri

Due Maestri a Vigevano È la voce del maestro Antonio Mombelli a introdurci nella storia che Elio Petri sceglie di adattare, insieme ad Age e Scarpelli, dall’omonimo romanzo di Lucio Mastronardi: prima ci offre, accompagnata da una panoramica aerea sulla città di Vigevano, una panoramica verbale sulla cittadina e sulla sua fiorente economia basata principalmente…

Il realismo psicologico come questione di stile. Opera cardine della poetica di Elio Petri riguardante il cinema come strumento di analisi psicologica dell’individuo, I giorni contati rappresenta la prosecuzione del cammino autoriale avviato con L’assassino, di cui costituisce un approfondimento sia sul piano stilistico sia su quello tematico, virando in chiave esistenziale la meditazione sul…

Una ricerca stilistica che emerge da ogni dettaglio. Per il suo esordio alla regia di un lungometraggio, Elio Petri si affianca a Pasquale Festa Campanile, Tonino Guerra e Massimo Franciosa nella scrittura di un dramma, metà thriller metà noir, che affida poi all’interpretazione magistrale di due giganti: Marcello Mastroianni è Alfredo Martelli, antiquario accusato dell’omicidio…

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